Come Ciudad de Mexico ha abolito i requisiti minimi di parcheggio.

Storicamente il bisogno di parcheggi è sempre stato affrontato dal lato dell’offerta, cioè richiedendo a chi progetta nuovi insediamenti di fornire un numero “adeguato” di posti auto a servizio degli edifici che vuole costruire. Questo si traduce nei regolamenti edilizi delle città nei requisiti minimi di parcheggio, che vengono presentati come uno strumento che risolve o quanto meno attenua il problema della congestione su strada. In realtà non è così in quanto nel lungo periodo la destinazione a parcheggio di vaste superfici di costruito favorisce gli spostamenti automobilistici a scapito di quelli con forme di mobilità più sostenibili.

A Ciudad de Mexico l’anno scorso è stata apportata una radicale riforma dei regolamenti edilizi che ribalta completamente questa visione; dal blog di Paul Barter “Reinventing Parking” riportiamo questo breve post introduttivo all’intervista di Paul ad Andres Sanudo, uno degli artefici di questa rivoluzione messicana della sosta. L’intervista è disponibile in podcast su RP (in inglese) oppure scaricabile in formato epub o pdf (adattata e tradotta in italiano). Continua a leggere Come Ciudad de Mexico ha abolito i requisiti minimi di parcheggio.

Referendum ATAC: una soluzione tecnica a un problema politico

Domenica a Roma si è tenuto il referendum, fallito, sulla liberalizzazione dei trasporti pubblici locali. Riportiamo un’interessantissima riflessione pubblicata la settimana scorsa sul blog MetroxRoma che, anche se riferita alla realtà romana, offre ottimi spunti per demolire molti luoghi comuni sulla presunta inefficienza a prescindere dei servizi di trasporto pubblico in generale.

Domenica 11 Novembre, dalle 8 alle 20, si terrà il referendum sulla modalità di affidamento dei servizi relativi al trasporto pubblico locale. Mettiamo nero su bianco le nostre riflessioni sperando che possano aiutare, al di fuori delle ragioni strumentali ed equivoche delle parti politiche. Non daremo un’ indicazione di voto perchè non crediamo che esista una risposta univoca ai quesiti. Purtroppo una cosa sola è certa: si sta cercando una soluzione profondamente tecnica – il metodo di affidamento – al problema, tutto politico, della carenza infrastrutturale di questa città.

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Honk! Lo spazio per spostare 60 persone: auto, uber e auto a guida autonoma.

Sono passati ormai quasi trent’anni da quando è stata realizzata per la prima volta l’immagine che mette a confronto lo spazio necessario a spostare lo stesso numero di persone con tre diverse modalità di trasporto. In questo lasso di tempo ne sono state realizzate parecchie versioni in diverse città del mondo. Continua a leggere Honk! Lo spazio per spostare 60 persone: auto, uber e auto a guida autonoma.

La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Molte città europee mettono in atto politiche di parcheggio e trasportistiche degne di nota. Ma molte di esse presentano dei problemi fin troppo famigliari.

Un buon esempio è la gestione dei parcheggi di Berlino, come mi ha raccontato Jos Nino Notz, esperto di parcheggi della capitale tedesca.

Da un certo punto di vista Berlino rappresenta un modello di gestione dei parcheggi. Abolì definitivamente i requisiti minimi di posti auto più di vent’anni fa. Presenta una eccellente gestione dei parcheggi nel centro città (e in alcuni altri quartieri).

Ma in altre zone la gestione dei parcheggi, in particolar modo i controlli, è sorprendentemente approssimativa. Continua a leggere La gestione della sosta a Berlino tra moderne virtù e antichi vizi.

Honk! La Famiglia Mouse a Trento, 27 e 28 ottobre.

Buongiorno a tutti i lettori di questo blog che ogni tanto mi ospita. Questo post è solo per annunciare che la storia mia e della mia famiglia verrà letta a tutti i bambini che vorranno ascoltarla a “Fa la Cosa Giusta” a Trento il prossimo fine settimana, nelle giornate di sabato e domenica presso lo spazio bimbi. La fiaba sarà acquistabile presso lo spazio mobilità, sempre all’interno della Fiera. Continua a leggere Honk! La Famiglia Mouse a Trento, 27 e 28 ottobre.

Il bike sharing nel paese della cuccagna: la fine della febbre cinese?

Scrivevamo qualche anno fa della tentazione rappresentata dal bike sharing per amministratori locali in cerca di popolarità a basso costo: gli esempi di servizi lasciati morire dopo roboanti inaugurazioni non mancano di certo. Oggi, con l’abbattersi esponenziale dei costi delle nuove tecnologie si apre una nuova frontiera per il bike sharing: il flusso libero. I servizi di bike sharing a flusso libero consentono a chi li gestisce una profittabilità quasi completamente sganciata da qualsiasi forma di contributo pubblico, non essendo necessaria la spesa di installazione e manutenzione degli stalli. Una vera manna per quegli amministratori che in tempi di vacche magre come questo non sanno più dove andare a parare per mettersi in mostra.

Intendiamoci, come tutte le innovazioni tecnologiche, il flusso libero può essere portatore di innegabili vantaggi anche per l’utenza; ma come tutte le innovazioni tecnologiche, non è saggio lasciare che siano solo i capricci del mercato e i legittimi obiettivi di profitto di un operatore privato a dare forma a questo importante tassello della nuova mobilità.

Riprendiamo oggi il tema del bike sharing a flusso libero che a pochi mesi dal suo affacciarsi nel nostro paese sembra essere entrato in crisi, almeno nella sua forma “dura e pura” proposta da grossi operatori asiatici. Di seguito un estratto da un post comparso su Bikeitalia che riassume i contenuti di un convegno tenutosi recentemente a Milano. Continua a leggere Il bike sharing nel paese della cuccagna: la fine della febbre cinese?

L’inurbamento della popolazione riduce il ricorso all’automobile?

Young people texting while wlking - no cars

Un recente studio commissionato dal dipartimento dei trasporti britannico ha effettuato un’ampia recensione della letteratura internazionale ed analizzato una serie di dati riferiti al Regno Unito con lo scopo di spiegare le modifiche dei comportamenti di viaggio dei giovani adulti a partire dagli anni novanta (Chatterjee et al., 2018). Una delle cause di tali modifiche è il cambiamento dei pattern spaziali delle giovani generazioni, in particolare il loro “reinurbamento” (lo spostamento dei luoghi di abitazione verso le zone più densamente popolate delle grandi città). Continua a leggere L’inurbamento della popolazione riduce il ricorso all’automobile?

Honk! Per un approccio scientifico alla ciclabilità

“È sconsolante, nonostante tutto quello che si è fatto per le bici i nostri concittadini continuano a spostarsi in macchina, proprio non ci vogliono sentire”. Quante volte capita sentire amministratori animati dalle migliori intenzioni pronunciare frasi di questo tipo – scoraggiati dai fallimenti tendono ad addossare le responsabilità del mancato cambiamento alla cittadinanza poco collaborante. È un atteggiamento tipicamente pseudoscientifico quello di dare la colpa del mancato funzionamento della cura – la cui reale efficacia mai è stata sottoposta a indagini serie ed approfondite – al paziente riluttante. Continua a leggere Honk! Per un approccio scientifico alla ciclabilità

Riformare le politiche di parcheggio per migliorare gli spazi pubblici.

di Paul Barter

Quanto segue è il resoconto della relazione che ho tenuto a Berlino all’inizio di settembre in una conferenza sugli spazi pubblici organizzata da Agora Verkehrswende.

L’intervento NON è centrato sulla progettazione dei parcheggi e sulle sue conseguenze sulle strade urbane. Invece parla di come la politica dei parcheggi possa essere di fondamentale importanza per migliorare gli spazi pubblici delle nostre città. È da non sottovalutare il fatto che il bisogno di parcheggio spesso ostacola i miglioramenti degli spazi pubblici. Lo ostacola sia fisicamente che creando barriere politiche al cambiamento. Continua a leggere Riformare le politiche di parcheggio per migliorare gli spazi pubblici.

Cosa ostacola le riforme per una nuova mobilità nella vostra città?

WaFB SC speed car kids running cross

Potreste leggere quanto segue come una critica negativa dei vari gruppi e portatori di interesse menzionati nella lista che segue, ma tengo a precisare che  questo non è il mio intento. Gli esseri umani e la maggior parte delle organizzazioni sono notoriamente resistenti al cambiamento, si tratta di un elemento chiave della loro strategia di sopravvivenza. In questo breve saggio è mia intenzione semplicemente mostrare al lettore alcuni dei più importanti elementi di tensione, in modo da averli chiari mentre si cerca di andare avanti nel difficile compito di creare alleanze per la creazione di un nuovo, migliore e più equo sistema di trasporto.

– Eric Britton, Editor, World Streets

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