Ripensare suburbia: l’esempio di Houten, Paesi Bassi

Michael Andersen, di PlacesForBikes

Questa pista ciclabile è la principale arteria est-ovest che attraversa il centro di Houten, collegando la biblioteca al municipio

Le città olandesi sono famose per avere riorganizzato le loro città più grandi intorno agli spostamenti in bici fin dagli anni ’70. Ma è meno risaputo che alcune delle loro più nuove comunità suburbane non sono mai state orientate all’automobile.

Sono state costruite pensando al ciclismo sin dal primo giorno. Continua a leggere Ripensare suburbia: l’esempio di Houten, Paesi Bassi

Il pendolarismo estremo: cos’è e come prevenirlo.

Il blog Apartment List Rentonomics, che si  occupa di statistica ed economia nel settore immobiliare, ha recentemente pubblicato un’analisi  sulla ” Crescita dei Superpendolari “. Si tratta della crescita della percentuale di persone che effettuano spostamenti pendolari di 90 minuti o più.  L’analisi, equilibrata, merita una lettura. L’articolo sottolinea che:

  • A livello nazionale (Usa, ndt), un pendolare su 36 è un “superpendolare” che viaggia per più di 90 minuti per andare al lavoro ogni giorno, trascorrendo ore sui mezzi pubblici o a combattere il traffico.
  • Il super-pendolarismo sta diventando sempre più comune: la quota di superpendolari è aumentata del 15,9 percento dal 2,4 percento nel 2005 al 2,8 percento nel 2016.
  • La quota di superpendolari è più alta in aree metropolitane ad alto reddito e con economie forti: New York, San Francisco, Washington, DC, Atlanta e Los Angeles, e nelle aree circostanti.
  • I superpendolari hanno più probabilità di fare affidamento sui trasporti pubblici rispetto a chi effettua spostamenti più brevi. Si stima che il 91,4 percento dei pendolari “non super” guidi per recarsi al lavoro, contro il 69,7 percento dei super-pendolari.
  • Nella maggior parte delle aree metropolitane degli Stati Uniti, i pendolari a basso reddito sono più dipendenti dal trasporto pubblico dei pendolari ad alto reddito, creando un nesso tra super-pendolarismo e povertà. Se l’utilizzo del trasporto pubblico diminuisce drasticamente con il crescere del reddito, significa che il trasporto pubblico viene utilizzato per necessità finanziarie piuttosto che come scelta di vita.

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La Famiglia Mouse finalmente in Italia – II Gli imprevisti del progresso.

Prosegue il racconto di Alvin, protagonista della fiaba “La famiglia Mouse al volante” di W. Zuckermann, Roger Tweedt ed Eric Britton; la prima puntata di questa miniserie è disponibile qui.

Andò a finire – ovviamente – che il Consiglio della Foresta approvò la mia proposta. I lavori di costruzione della strada vennero appaltati ai soliti castori, che come sempre furono velocissimi e completarono l’opera in meno di un amen – come può succedere solo in un fumetto.

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La Famiglia Mouse finalmente in Italia – I Alvin si presenta

Nota redazionale:

Dopo una serie che sembrava infinita di prove di stampa risultate via via più soddisfacenti, la versione italiana di Family Mouse behind the wheels è finalmente stata pubblicata da Youcanprint. “La Famiglia Mouse al volante” è acquistabile online presso diversi distributori. Per organizzare una presentazione del libro scrivete a nuovamobilita@gmail.com.

Per l’edizione italiana è stato chiesto a Penny Mouse (Mamma) di scrivere una breve dedica ai piccoli lettori che si avvicineranno alla fiaba; inoltre nelle ultime pagine sono state inserite alcune tavole da colorare tratte dalle immagini del libro. Adesso lasciamo la parola ad Alvin Mouse, protagonista principale, che a partire da oggi e per qualche giorno ci racconterà la sua storia.

Buongiorno a tutti i lettori di questo blog. Mi dicono che la storia mia, della mia famiglia e della mia comunità sia stata tradotta e pubblicata in Italia (con grandissimo ritardo su quanto previsto, dato che mi era stato chiesto di anticipare la nostra storia quasi un anno fa…) e mi pregano di raccontarla in prima persona su queste pagine.

Mi chiamo Alvin Mouse, sono un roditore antropomorfo che attualmente vive – pacifico e senza automobile – in una foresta del centro Europa (non do ulteriori indicazioni perchè ho a cuore la privacy mia e dei miei cari). Continua a leggere La Famiglia Mouse finalmente in Italia – I Alvin si presenta

La suprema arte dell’evasione tariffaria

I “portoghesi” professionali di Stoccolma

Per quasi due decenni un gruppo di attivisti svedesi ha sfidato le autorità e spostato a proprio favore l’equilibrio di forze tra passeggeri e operatore del trasporto pubblico associandosi per evitare di pagare il biglietto.

Le pubbliche autorità di tutto il mondo, sostenute da gruppi di attivisti, fanno di tutto per aumentare il ricorso al trasporto pubblico. Da parte loro le persone si adeguano, anche se spesso più per necessità che per una reale preferenza per autobus e treni.

Ma in alcune città, il costo degli spostamenti pendolari con i mezzi pubblici sta diventando proibitivo per i cittadini a basso reddito. È questo il motivo, insieme al fatto che un maggiore ricorso ai trasporti pubblici si traduce in vantaggi per l’ambiente, per il quale un sempre maggior numero di persone si impegna per promuovere il trasporto pubblico gratuito come intrinseco diritto di ogni cittadino. Alcuni sono andati ancora oltre, formando un gruppo di “portoghesi professionali”. Continua a leggere La suprema arte dell’evasione tariffaria

La crisi di Velib: “Il peggio deve ancora venire”

A gennaio, dopo dieci anni di gestione da parte di JCDecaux, il servizio di bike sharing più esteso del mondo è passato nelle mani di un altro gestore. Ma le cose stanno andando tutt’altro che bene, con ritardi nell’installazione delle stazioni, problemi di funzionamento delle infrastrutture di ricarica dei nuovi Velib elettrici, crollo dell’utenza. Il post che segue, comparso su L’usinenouvelle a marzo, approfondisce l’argomento.

JCDecaux, che ha gestito il   bike sharing Vélib a Parigi per 10 anni prima di perdere il mercato a favore di Smovengo, ha dichiarato l’8 marzo che il suo successore non è stato all’altezza delle sfide poste dai ritardi accumulatisi durante il cambio di gestione. Continua a leggere La crisi di Velib: “Il peggio deve ancora venire”

Trasporto pubblico gratuito: il punto di vista di Planka.nu

 

Planka.nu è una rete di organizzazioni Svedesi e Norvegesi per la promozione del trasporto pubblico gratuito finanziato da proventi fiscali; ha sedi a Stoccolma,  Göteborg, Skåne, Östergötland e Oslo. È stata fondata nel 2001 dalla Federazione giovanile anarcosindacalista svedese in risposta ai continui aumenti delle tariffe del trasporto pubblico. La campagna ha ricevuto molta attenzione a causa dei controversi metodi utilizzati per promuovere il trasporto pubblico gratuito: Planka.nu incoraggia le persone a non pagare le tariffe dovute, aiutando i propri membri a pagare le penali con il fondo assicurativo P-kassan.

Quanto segue è una sintesi del loro punto di vista su questo delicato argomento. Continua a leggere Trasporto pubblico gratuito: il punto di vista di Planka.nu

A 30 la gente è contenta.

Si è conclusa domenica a Milano l’esperienza “Zona 30 gente contenta”, nell’area delle vie Don Bosco, via Scrivia, via Tagliamento e piazza San Luigi, che ha consentito a residenti e utenti della strada di toccare con mano i vantaggi della moderazione del traffico.
TréntaMI: ZONA 30 gente contenta è la prima sperimentazione a Milano di ZONA 30 organizzata dalle associazioni Genitori Antismog e FIAB Ciclobby, con la consulenza dell’architetto ed urbanista Matteo Dondé e con il contributo dei residenti e cittadini. Continua a leggere A 30 la gente è contenta.

“Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

 Oggi vediamo cosa pensa Mayer Hillman – architetto, urbanista e membro anziano del Policy Studies Institute dell’Università di Westminster – sul cambiamento climatico. L’intervista di  Patrick Barkham  è comparsa sul Guardian il 26 aprile.

“Siamo condannati” dice Mayer Hillman con un sorriso così raggiante che ci vuole un attimo prima che le parole acquistino un senso. “Il risultato è la morte, la fine della maggior parte della vita sul pianeta a causa della nostra dipendenza dai combustibili fossili. Non ci sono i mezzi per invertire il processo che sta sciogliendo le calotte polari. E ben pochi sembrano essere disposti a dirlo. “ Continua a leggere “Siamo condannati” è la dura realtà che nessuno osa ricordare.

Raduno nazionale famiglie senz’auto

Da ex divorziato dall’auto, costretto a risposarla per mutate condizioni logistiche e affettive, invidio moltissimo chi riesce a organizzare la propria vita senza dover dipendere dal possesso di questo ingombrante e pericoloso strumento, che talvolta si rivela utile. Queste persone si ritroveranno a Bologna il 9 giugno per conoscersi, farsi conoscere a un pubblico più vasto e raccontare gioie e dolori di una vita senza automobile. Riportiamo dal blog Famiglie senz’auto:

Dall’esperienza del gruppo FB Famiglie senz’auto, il 9 giugno 2018 a Bologna nasce il primo raduno nazionale di tutte le persone che hanno deciso o si sono trovati a gestire i propri spostamenti quotidiani senza possedere un’automobile: famiglie composte da una o più persone o animali che ogni giorno usano i piedi, il trasporto pubblico e la bicicletta, normale o assistita, e quando necessario guidano auto prestate, noleggiate o del car sharing.

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