Honk! Velocità e probabilità di decesso.

Un’altra infografica, sempre dal World Resources Institute, per mettere in rilievo le potenzialità del risparmio di vite umane di un abbassamento generalizzato delle velocità di circolazione.

Per chi desidera approfondire l’argomento delle “Città Lente” segnaliamo il post di ieri e l’ultimo numero del World Transport Policy and Practice (a rischio di chiusura per mancanza di fondi, se pensate di poter fare qualcosa non esitate a contattarli) interamente dedicato alla riduzione della velocità di circolazione.
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Per una città lenta: lo Slow City Reader.

Una Città Lenta è una visione dello sviluppo urbano e un obiettivo chiaramente quantificabile il cui primo passo consiste nell’ (a) azzerare gli incidenti urbani e i loro costi umani ed economici, attraverso la (b) riduzione delle velocità di circolazione di tutte le componenti del traffico. Questo dà alla città un obiettivo facilmente misurabile (numero degli incidenti e feedback raccolti da sistemi ITS localizzati sulle strade e all’interno delle vetture) a fini gestionali e valutativi e una piattaforma innovativa utile per sviluppare e servire altri progetti e programmi sostenibili coerenti con l’argomento. Continua a leggere Per una città lenta: lo Slow City Reader.

Alvin Mouse si racconta II – Gli imprevisti del progresso.

Andò a finire – ovviamente – che il Consiglio della Foresta approvò la mia proposta. I lavori di costruzione della strada vennero appaltati ai soliti castori, che come sempre furono velocissimi e completarono l’opera in meno di un amen – come può succedere solo in un fumetto.

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Honk! Velocità e distanza di fermata

Oggi un’altra infografica che fornisce i dati sugli spazi necessari a fermarsi in caso di frenata improvvisa a diverse velocità; inutile dire che la distanza di fermata è una funzione esponenziale della velocità di circolazione. Sotto un piccolo video per sottolineare la VITALE differenza tra velocità anche solo leggermente diverse (che sarà mai oltrepassare il limite di 6/7 km/h?): Continua a leggere Honk! Velocità e distanza di fermata

Bike sharing a flusso libero: rivoluzione o paese della cuccagna 2.0?

Scrivevamo qualche anno fa della tentazione rappresentata dal bike sharing per amministratori locali in cerca di popolarità a basso costo: gli esempi di servizi lasciati morire dopo roboanti inaugurazioni non mancano di certo. Oggi, con l’abbattersi esponenziale dei costi delle nuove tecnologie si apre una nuova frontiera per il bike sharing: il flusso libero. I servizi di bike sharing a flusso libero consentono a chi li gestisce una profittabilità quasi completamente sganciata da qualsiasi forma di contributo pubblico, non essendo necessaria la spesa di installazione e manutenzione degli stalli. Una vera manna per quegli amministratori che in tempi di vacche magre come questo non sanno più dove andare a parare per mettersi in mostra. Continua a leggere Bike sharing a flusso libero: rivoluzione o paese della cuccagna 2.0?

Gran Bretagna: ignoranza del codice e aggressività verso i ciclisti.

Un’indagine  condotta in Gran Bretagna rivela l’ignoranza degli automobilisti inglesi a proposito delle regole del codice della strada che devono osservare i ciclisti. Il campione di 1000 automobilisti intervistati in tutto il Regno Unito ammette di perdere regolarmente le staffe con i ciclisti che secondo loro non stanno rispettando il codice stradale o stanno pedalando senza la dovuta attenzione. Continua a leggere Gran Bretagna: ignoranza del codice e aggressività verso i ciclisti.

Alvin Mouse si racconta I – Che fare?

Buongiorno a tutti i lettori di questo blog. Mi dicono che la storia mia, della mia famiglia e della mia comunità sta per essere pubblicata in Italia e mi pregano di raccontarla anticipatamente su queste pagine.

Mi chiamo Alvin Mouse, sono un roditore antropomorfo che attualmente vive – pacifico e senza automobile – in una foresta del centro Europa (non do ulteriori indicazioni perchè tengo a proteggere la privacy mia e dei miei cari).  I fatti che sto per raccontarvi risalgono ormai a un quarto di secolo fa, forse di più, e devo ammettere che quanto successe allora ci servì da lezione per evitare di ripetere gli stessi errori. Mi dicono però che tra voi umani (o, forse, tra voi che non vivete in un fumetto) tornare sui propri passi è impresa assai difficile, un po’ come rimettere la maionese nel tubetto; forse per questo avete bisogno di riflettere, dibattere, sensibilizzare anche su cose che noi esseri silvestri consideriamo – tutto sommato – di piuttosto semplice comprensione. Continua a leggere Alvin Mouse si racconta I – Che fare?

Honk! Progettazione di strade sicure.

Quanto sono noiose le rotonde, costringono a continue deviazioni dalla traiettoria migliore e fanno pure venire un po’ di nausea. Ma non sono niente se paragonate alle cunette che ci fanno “riaffacciare” la prima comunione, ci credo che in molte città siano al bando. Ma forse questi accorgimenti così fastidiosi quando guidiamo la nostra auto una ragione di esistere ce l’hanno. Qui sotto un’infografica tradotta dal sito del World Resources Institute.

World Resources Institute (WRI) è un’organizzazione di ricerca presente in più di 50 paesi, tra cui Brasile, Cina, Europa, India, Indonesia, Messico, e USA.

Tutte le infografiche di NM sui benefici della riduzione di velocità a questo link.

Inaugurata la prima ciclovia sopraelevata cinese

Stupefacente esempio di brutta pratica.

Qui il nocciolo del problema: si sono fatti la domanda sbagliata.

Quello ripreso dall’immagine è il risultato della risposta di decision makers e tecnici alla seguente domanda:

“come possiamo garantire uno spazio sicuro a biciclette e pedoni in questo incrocio molto frequentato, senza rallentare o ridurre il traffico automobilistico?”

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La famiglia Mouse ai nastri di partenza

Negli ultimi anni molti centri urbani della nostra penisola hanno iniziato a capire che per migliorare la qualità della vita urbana è necessario rivedere il paradigma che ha ispirato lo sviluppo urbano nel secolo scorso, che si illudeva di poter far posto alle automobili sempre e dovunque. Anche se i risultati di questo sforzo cominciano a rendersi visibili nelle aree centrali delle (o, meglio, di alcune delle) città, quando cominciamo ad allontanarci da queste riemerge quell’antica e strana sensazione di déjà-vu, quel vecchio schema degenerativo che ancora una volta si svela ai nostri occhi: più automobili, più strade, trasporti pubblici fatiscenti, spazi per pedoni e ciclisti sempre più scarsi, velocità troppo alte, più perdite di tempo, più frustrazione, quartieri periferici sempre più costretti al ricorso all’automobile, servizi pubblici e commerciali di prossimità sempre più rari, più centri commerciali e più accentramento di servizi in grandi strutture dedicate in nome dell’efficienza economico-finanziaria (furbescamente definita “sostenibilità”), più diseguaglianza. Natura, spazi verdi, alberi, silenzio, qualità dell’aria, relazioni umane: tutte cose sempre più logorate dalla bulimia incontrollata di una politica che cerca solo, letteralmente, di “costruire la strada per uscire da questa situazione”. Continua a leggere La famiglia Mouse ai nastri di partenza