Honk! Bicifestazione.

Il 28 aprile si terrà a Roma una manifestazione a pedali per reclamare maggiori diritti per gli utenti deboli della strada, promossa da un vastissimo cartello di associazioni rappresentative del mondo della bicicletta e non solo. Continua a leggere Honk! Bicifestazione.

Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Benoit Beroud,consulente per il design universale nella mobilità presso Mobiped è stato tra i partecipanti al congresso mondiale del ciclismo, tenutosi a Nijmegen, Olanda, nel giugno scorso. Quelli che seguono sono i suoi commenti e annotazioni su donne e ciclismo nella vita quotidiana, riflessioni che ha condiviso con World Streets

 Split modale di genere

La percentuale di donne che si sposta in bici è un dato indicatore di quanto una città sia ciclabile. In Olanda il 55% dei ciclisti sono donne; ma tra i ciclisti con un background non occidentale questa percentuale scende al 45%. Nel Regno Unito il 20% dei ciclisti sono donne. Negli US il 4.8% degli uomini si sposta in bicicletta contro solo il 2.5% delle donne. A San Paolo, in Brasile, le donne sono solo il 14% dei ciclisti. In Francia il 2.4% degli uomini usa la bici per andare al lavoro, contro l’1.5% delle donne. Continua a leggere Donne e ciclismo. Note a margine ritardatarie su Velo-city 2017

Reinventare la mobilità nell’era della rottura e della creatività

Arthur D. Little ha appena pubblicato la terza edizione del suo “Future of Mobility” nel quale potete trovare l’ultimo aggiornamento del suo Urban Mobility Index, una classifica di cento città a livello globale basata sulla maturità, capacità di innovazione e prestazioni dei loro sistemi di mobilità urbana. Lo studio è stato presentato alla assemblea di UITP Asia-Pacifico a Taipei.

Arthur D. Little evidenzia gli ostacoli che impediscono alle città di progredire e insieme ad UITP – l’Associazione Internazionale di Trasporto Pubblico – identifica tre direzioni strategiche per migliorare il futuro della mobilità urbana. Nello studio vengono anche riportati 25 imperativi da tenere in considerazione nella definizione delle politiche di mobilità urbana sostenibile, oltre ad alcuni casi studio di città da prendere a modello di buona pratica. Continua a leggere Reinventare la mobilità nell’era della rottura e della creatività

Formula E? Eh???!!!!

La mobilità alternativa promossa dalla Formula E

Squilli di trombe e rulli di tamburi per l’evento oggi in programma all’EUR di Roma “all’insegna della sostenibilità” promosso da una giunta espressione di un partito dipinto da tutti come forza di rottura dello status quo e dell’estabilishment e preoccupata, secondo i commentatori, di non venire dipinta come “quelli che dicono no a tutto”; la mobilità alternativa consisterebbe nel “18enne che compra l’auto elettrica come prima auto”. Continua a leggere Formula E? Eh???!!!!

La vita è sacra: il legame tra criminalità e mortalità da traffico.

In soli 10 anni, dal 1996 al 2006, gli incidenti stradali a Bogotá sono diminuiti della metà. Nonostante gli enormi problemi comuni a molte città – infrastrutture inadeguate, congestione, inquinamento, disuguaglianza e criminalità – la città colombiana è diventata un potente esempio di trasformazione urbana. Continua a leggere La vita è sacra: il legame tra criminalità e mortalità da traffico.

Honk! Perchè non chiamarla “decongestion charge”?

Jarret Walker sostiene che il nome di “congestion charge” rappresenta un problema. È un po’ come il termine “tassa sulla morte” utilizzato mediaticamente per gettare discredito sulle tasse di successione.

La morte e le tasse non piacciono a nessuno. Mettete insieme queste due parole e otterrete un concetto difficile da sostenere politicamente. Continua a leggere Honk! Perchè non chiamarla “decongestion charge”?

Perché la congestion charge londinese funziona.

Toward Car-Free Cities “, una serie di post a cura del team WRI Ross Center for Urban Mobility delle città sostenibili, analizza le sfide e le opportunità che si offrono alle strategie di gestione della domanda di trasporto (Transport Demand Management, TDM). La TDM si concentra sulla riduzione della domanda di veicoli privati ​​combinando politiche pubbliche e soluzioni offerte dal settore privato. È una componente essenziale di una progettazione integrata di una mobilità urbana che contempla trasporto pubblico, spostamenti a piedi e spostamenti in bici.

 Osservando i diversi scenari di New York City , Bogotá , Stoccolma , Pechino e Londra, la serie esamina le barriere sociali e politiche che le città devono superare per implementare con successo le strategie di TDM.

Nel 2002, l’automobilista medio di Londra trascorreva metà del tempo di viaggio fermo nel traffico e il trasporto su strada generava il 95% dell’inquinamento da particelle fini nel centro della città. Per combattere questi problemi, il sindaco della Grande Londra, Ken Livingstone, prese per la prima volta in considerazione la soluzione della congestion charge.
Continua a leggere Perché la congestion charge londinese funziona.

Passarella pedonale crolla in Florida: non si tratta solo di errori costruttivi.

Sei persone sono morte dopo che un ponte pedonale di recente costruzione è collassato presso la Florida International University a Miami il 15 marzo. Otto automobili sono stato investite dalle macerie quando la struttura di 950 tonnellate, costruita utilizzando “la tecnica accelerata di costruzione dei ponti” e terminata solo pochi giorni prima, ha ceduto. Continua a leggere Passarella pedonale crolla in Florida: non si tratta solo di errori costruttivi.

Città senz’auto: suggestioni fotografiche da Fes (Marocco)

Strada tipica della Medina di Fes

La parola “medina” si riferisce alla parte medievale delle città in Nord Africa. Di solito un muro difensivo conosciuto come “Kasbah” la circonda. Progettata e costruita 1300 anni prima dell’avvento dell’automobile le sue strade strette e antiche sono, necessariamente, senza auto.

La Medina di Fes, in Marocco, è presumibilmente la più grande area urbana senza automobili del mondo. Contiene 10.000 strade, alcune delle quali sono così strette che è possibile solo il passaggio di una fila di persone mai affiancate. Ha una popolazione attiva di 250.000 persone. È più grande di Venezia sia per popolazione che per numero di strade. Google Maps qui non vi sarà di nessun aiuto! Continua a leggere Città senz’auto: suggestioni fotografiche da Fes (Marocco)

World Transport Policy & Practice, Marzo 2018

 

Editoriale

Questo numero analizza due importanti filoni di pensiero della mobilità sostenibile e il quadro più ampio di come il mondo stia cambiando e ora si trovi di fronte ad una scelta piuttosto netta. Possiamo percorrere la strada che conduce a città di alta qualità, centrate su persone sane e attive e a misura di bambino o possiamo finire il lavoro iniziato da Henry Ford e dare forma a un futuro dominato da veicoli e tecnologia, sterminare pedoni, ciclisti e trasporti pubblici e  radicare profondamente la nostra totale sottomissione al malsano dominio tecnologico – avido di soldi e di spazio – del mondo in cui viviamo. Quest’ultimo è il mondo dei veicoli elettrici e dei veicoli a guida autonoma (AV) e ora sta attirando un sostegno su vasta scala da parte di politici, società e gruppi ambientalisti. Continua a leggere World Transport Policy & Practice, Marzo 2018