Unite i puntini: gli hubs della Nuova Mobilità.

– Susan Zielinski

La prossima generazione di sistemi di trasporto urbano nascerà dalla messa in rete di punti ora distanti tra loro, utilizzando contemporaneamente diverse innovazioni la cui applicazione simultanea consentirà una maggiore efficienza di quella attualmente garantita dalle auto private, spesso utilizzate da una sola persona. Sue Zielinsky ci presenta il programma denominato “New Mobility Hubs”, voluta da City Connect, Ford, il progetto SMART dell’università del Michigan e altri partner locali con progetti avviati in Nord America, Germania, India e Sud Africa.
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In conseguenza del fatto che nè i combustibili alternativi nè le politiche di road pricing offriranno grandi soluzioni al mondo attualmente in fase di urbanizzazione galoppante, una miriade di innovazioni sta emergendo nel mondo dei trasporti in ogni parte del mondo. Il loro limite è quello di essere solo raramente interconnesse in modo da poter offrire una possibilità di spostamento efficace, pratica e conveniente. La prossima generazione di sistemi di trasporto urbano si preoccuperà di unire queste diverse innovazioni, ora presenti a macchia di leopardo, per unirle in modo da consentire loro di funzionare meglio del veicolo a motore con singolo occupante.

Connettere i punti di trasporto a livello locale e regionale

Immaginate un giorno nel quale appena fuori dalla vostra porta di casa, o perfino all’interno di essa, potrete accedere a una rete di „New Mobility Hubs“, punti vicino a voi che connettono tutta una serie di servizi di trasporto, dagli autobus ai treni, ai taxi a combustibili verdi, servizi di bike sharing o di car sharing e perfino uffici collegati via satellite, bar, negozi e servizi di cura alla persona.

Nelle comunità ad alto tasso di connettività questo sarà consentito da un cellulare o da un computer palmare che offriranno informazioni in tempo reale sugli orari di arrivo e di partenza, sulla disponibilità di posti così come molte altre informazioni. Lo stesso dispositivo vi permetterà un pagamento facile e sicuro del servizio. Vi potrete spostare senza interruzioni da una modalità di trasporto all’altra, sempre informati sulle diverse possibilità di viaggio e sugli orari, in modo da poter di volta in volta scegliere quella che più si adatta alle vostre necessità del momento, per esempio utilizzando una macchina in condivisione prelevato da un hub che lascerete ad un altro per salire su un bus o su un treno. Sarà facile, conveniente, economico. E sarà il XXI secolo.

Per gli utenti, le reti di hub permetteranno di connettere tra di loro diversi tipi di servizi, prodotti, tecnologie porta a porta, risolvendo il problema della „sfida dell’ultimo miglio“. Per progettisti e gestori dei servizi, queste reti saranno modulari, per cui partiranno collegando quello che già c’è per aggiungere e migliorare elementi qualora le necessità lo richiederanno e il budget lo consentirà. Il processo e il prodotto riusciranno a coprire esigenze di poveri e ricchi, abitanti delle città e delle periferie, dato che la chiave di volta del sistema è la capacità di connettere piuttosto che la competizione.

Per gli amministratori pubblici questa rappresenta un importante obiettivo sociale, ambientale ed economico. Per il mondo degli affari legato all’industria della nuova mobilità si creeranno delle nuove opportunità conseguenti a questa modalità “open source” di gestire il trasporto che sarà anche da sprone a una serie di innovazioni nel settore pubblico e in quello privato, facendo crescere l’emergente mercato globale del trasporto urbano sostenibile.

Reti di New Mobility Hubs sono già presenti o stanno per essere realizzate a Brema, Toronto, Chennai, Città del Capo, Atlanta, Ann Arbor e altrove.

Per saperne di più

Susan Zielinski, Managing Director, SMART, susanz@isr.umich.edu,
Sustainable Mobility & Accessibility Research & Transformation, www.um-smart.org
University of Michigan, Ann Arbor, Michigan USA

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