Le auto elettriche: quale futuro nella nuova mobilità?

E’ difficile capire se i veicoli elettrici saranno o meno uno dei cardini sui quali si appoggerà la sostenibilità dei trasporti e delle città. I media danno a questi mezzi di trasporto uno spazio molto ampio, e in essi c’è effettivamente qualcosa di particolarmente attraente. Ma quanto di realistico c’è nelle aspettative che si ripongono nelle auto elettriche? World Street ha deciso di chiederlo a Michael Glotz Richter, che da anni si occupa di mobilità sostenibile a Brema

Vi ringrazio della domanda. Abbiamo a lungo studiato il problema qui a Brema e le due foto che potete trovare qui sotto possono essere considerate un’ottima sintesi delle conclusioni alle quali siamo pervenuti. Sono contento di condividerle con i lettori di questo blog e li pregherei di inviare i loro commenti.

Qui sotto potete vedere come appare una via della nostra città oggi, senza nessuna auto elettrica in circolazione:

E ora mi piacerebbe presentarvi i risultati del nostro studio. Nella seguente fotografia assolutamente non ritoccata vedete come la stessa strada apparirebbe una volta che tutti i veicoli saranno convertiti all’alimentazione elettrica. Pensiamo si tratti di una foto molto edificante:

Il fatto è che con le auto elettriche potremmo arrivare ad avere ancora più macchine nelle nostre città – se non si integra questo mezzo di trasporto con altre tecnologie, come il carsharing, nell’ambito di politiche dei trasporti più omnicomprensive. Ma questa è un’altra storia.

PS. L’editore mi dice che qualunque foto come le due che avete appena visto del genere “prima e dopo la cura” sono le benvenute. Ma mandatele a lui e non a me.

– Michael Glotz-Richter è Senior Advisor per la Mobilità Sostenibile, Senate Department for Environment, Construction, Transport and European Affairs, Free Hanseatic City of Bremen, Germany

Alcune informazioni supplementari da Lee Schipper, Berkeley CA USA:

  • qual è il costo chilometrico di una vettura elettrica? Un “pieno” di corrente costa molto meno di un pieno di benzina. E’ stato calcolato che se il costo chilometrico si abbatte del 60/70% questo si traduce in un aumento del chilometraggio di circa il 10%. Cioè in maggiore traffico. E per far costare un “pieno” di corrente il 70% in meno del pieno di benzina sarebbe necessario tassare maggiormente l’elettricità.
  • Non è chiaro quale sia il risparmio in termini di riduzioni di CO2, specialmente in quei paesi che producono molta elettricità dal carbone (Stati Uniti e Germania). L’unico modo per riuscire a ridurre le emissioni di CO2 sarebbe quello di avere a disposizione dei distributori di corrente “intelligenti” che applichino un prezzo variabile a seconda delle emissioni di CO2 prodotte dalla fonte primaria dell’energia elettrica.

    I veicoli ibridi vengono spesso reclamizzati come in grado di rimanere sotto i 120 mpg, corrispondenti a un consumo di 2 lt x 100 km. Tuttavia questo calcolo si basa sull’assunto che questi veicoli funzionino quasi sempre in modalità elettrica e solo eccezionalmente in quella tradizionale. Sarebbe più realistico aspettarsi che funzionino a benzina per più del 50% del tempo. Anche qui i risparmi di CO2 sono quindi difficili da stimare, a meno che la fonte primaria di energia elettrica non sia completamente “pulita”.

  • Negli anni 90 molte città proponevano agevolazioni alle auto elettriche come parcheggi gratuiti e libero accesso alle corsie preferenziali per autobus. Perchè? Il possibile risparmio di emissioni giustificherebbe l’aumento del traffico? E dare dei privilegi a una determinata categoria di utenti della strada non è discriminatorio nei confronti degli altri?

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