Vendere più bici è meglio?

Nel nostro paese, sulla scia della moda degli incentivi all’acquisto di qualunque cosa, sono stati recentemente stanziati alcuni milioni di euro per il finanziamento dell’acquisto di biciclette. Ma quanto uno strumento di questo genere può aiutare ad aumentare il tasso di sostenibilità del nostro sistema di trasporto?

– Alcune riflessioni dall’Olanda di Henry Cutler, Eyes on the Street in Amsterdam

Si tratta di qualcosa di più delle ruote e dell’asfalto. E’ una sfida sistemica, e quella che segue come esempio ne è una piccola parte.

In Olanda c’è un regolamento fiscale che prevede la possibilità di dedurre dal reddito l’acquisto di una nuova bicicletta ogni tre anni.

Si può comperare qualsiasi bicicletta fino a un massimo di 749 € più 249 € di accessori, ma la stragrande maggioranza di biciclette sono modelli per un uso quotidiano. Dato che in Olanda sia il carico fiscale sia l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto sono molto alti questa agevolazione viene utilizzata ampiamente. Favorisce la vendita di biciclette nuove ma non si capisce quanto possa incidere nell’aumento del ricorso alla bicicletta come mezzo di trasporto. Gli olandesi pedalano perchè si tratta di una scelta pratica, sicura, economica e divertente, sia che abbiano una bicicletta hi tech sia che si spostino su un vecchio cancello ereditato dalla nonna. Gli olandesi percorrono mediamente 2.48 km al giorno in bici.

Ma che il ciclismo sia così spesso il modo più pratico di spostarsi non è solo un fattore culturale; la bicicletta viene valorizzata anche nel sistema infrastrutturale dei trasporti a livello nazionale. In Olanda tutti riconoscono che il velocipede è il mezzo di trasporto più economico, flessibile ed efficiente in termini di occupazione di spazio all’interno degli insediamenti urbani ad alta densità abitativa. Le automobili private sono considerate le ultime da questo punto di vista.

Qualsiasi località olandese è provvista di piste ciclabili, segnaletica dedicata e servizi di parcheggio… e di automobilisti che vanno anche in bicicletta. Incroci pericolosi e strade ad alta velocità senza percorsi ciclabili su sede propria sono davvero rari. Al contrario la rete di piste ciclabili permette spesso spostamenti molto più diretti e convenienti di quelli consentiti dalle automobili, essendo i percorsi all’interno della città progettati e implementati a livello dell’intero territorio comunale.

Un buon esempio è quello della città di Groningen, nel nord del paese, che sembra avere il più alto tasso di utilizzo della bicicletta del mondo, con circa il 57% degli spostamenti effettuati sulle due ruote. Fino agli anni settanta non c’erano restrizioni alla circolazione automobilistica e le piste ciclabili erano in corso di rimozione. Nel 1972 il governò progettò uno “spazio vivibile” nel centro città e integrò politica dei trasporti e progettazione urbanistica. Nei 4 decenni successivi la circolazione delle auto venne limitata, le infrastrutture ciclistiche migliorate e i nuovi quartieri costruiti per incoraggiare il ricorso alle bici. Alcuni dati da ricordare: ci sono 0.4 automobili e 1.7 biciclette per persona e la velocità media delle biciclette all’interno della città è più alta del 50% di quelle delle automobili.

Come si convince la gente a pedalare per spostarsi tutti i giorni? Progettate le vostre città per renderle sicure, pratiche e veloci in modo che il ciclismo possa diventare una pratica a disposizione di tutti e non solo di una piccola minoranza di “guerrieri” del pendolarismo urbano. I bambini devono potere andare in bicicletta a scuola e gli anziani a fare la spesa. Gli incentivi per l’acquisto di biciclette possono dare una mano, ma non servono se non c’è una rete infrastrutturale valida.

References:

* http://www.bakfiets-en-meer.nl/2008/12/04/fresh-cycling-statistics-from-the-netherlands/
* http://hembrow.blogspot.com/2009/02/how-groningen-grew-to-be-worlds-number.html
* http://www.bakfiets-en-meer.nl/2008/10/16/bicycle-death-statistics-in-amsterdam-and-the-netherlands/

Henry Cutler, henry@workcycles.com
WorkCycles B.V., http://www.workcycles.com
Amsterdam, the Netherlands

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