E se i pendolari della metro prendessero l’auto?

I servizi di trasporto urbano, sia su gomma che su rotaia, nel nostro paese lasciano parecchio a desiderare. Prendersela con le ferrovie o con gli autobus che non arrivano mai è uno sport nazionale, spesso giustificato da ottime ragioni. Ma cosa succederebbe se tutti gli utenti del trasporto pubblico cominciassero ad utilizzare l’auto? Gli oppositori di misure tanto discusse e avversate al giorno d’oggi come il road pricing o le restrizioni di parcheggio farebbero ancora la voce così grossa?

Qualcuno nella Grande Mela si è posto questa domanda e guardate che risposte hanno trovato:
(Liberamente adattato dal post originale su Streetsblog NY di Brad Aaronhas, 10 agosto 2009)

La mappa

Solo guardandola vi rendete già conto del primo problema. Potrebbe essere interessante utilizzare lo stesso strumento per fare gli stessi calcoli nella vostra città, che se magari non ha la metro ha comunque sicuramente qualche tipo di servizio di trasporto pubblico. Se doveste farlo siete pregati di condividere mappe e numeri con noi. Li pubblicheremo sicuramente.

La mappa mostra l’ammontare di spazio necessario per il parcheggio delle eventuali automobili che i pendolari della metro newyorkese porterebbero nel Central Business District se cambiassero modalità di trasporto.

Certo, prendersela con la MTA (Metropolitan Transportation Authority) è il passatempo preferito di stampa e politici locali (guarda guarda… mal comune mezzo gaudio, ndt) che accolgono con cori di Alleluia qualunque problema riguardi la compagnia di trasporto (è di questi giorni lo scandalo dei lavoratori del trasporto pubblico pronti a rivendicare l’adeguamento al costo della vita!!). Ma nonostante i problemi della compagnia, come sottolinea Michael Frumin nel suo Frumination blog le vie e le strade cittadine non sono nemmeno comparabili al servizio metropolitano quando si pensa all’efficienza nello spostare i pendolari fuori e dentro il Central Business District di Manhattan:

Solo per cominciare, ragionate su questo: dalle 8 alle 8.59 di una giornata autunnale media le metropolitane newyorkesi hanno portato 388.802 passeggeri nel CBD grazie a 370 treni distribuiti su 22 linee diverse. In altre parole un treno con 1050 persone a bordo attraversava il CBD ogni 6 secondi. Da togliere il fiato.

Nello stesso momento, l’equipaggio medio di un autoveicolo che stava attraversando in qualsiasi punto l’East River era composto da 1,2 persone. Questo significa che, in mancanza della metropolitana, avremmo bisogno di spostare altri 324.000 veicoli all’interno del CBD (senza pensare al problema del parcheggio).

Nel migliore dei casi avremmo bisogno di 167 corsie aggiuntive in entrata oppure di 84 repliche del tunnel di Queens Midtown per portare quello che la metro porta su 22 binari in entrata attraverso 12 tunnel e 2 ponti solo parzialmente dedicati al trasporto su ferro.

Alla peggio sarebbero necessarie 200 repliche della Quinta Avenue. A metà strada si potrebbe adottare la soluzione di costruire 67 West Side Highways o 76 ponti di Brooklyn. E questi calcoli non tengono in considerazione il servizio svolto dagli altri servizi di trasporto pubblico: Long Island Railroad, Metro North, NJ Transit e i sistemi PATH.

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Brad Aaronhas scriveva in precedenza su argomenti inerenti il governo, l’economia, l’educazione, l’ambiente, la progettazione urbana e dei trasporti. Ha cominciato a collaborare come freelance per Streetblog NY all’inizio del 2007 diventandone editore nel febbraio del 2008. Vive a Inwood, sulla punta settentrionale di Manhattan, dove trova sempre un posto libero sulla linea A.

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