La strategia UE sui trasporti non è all’altezza della situazione

Nel mese di giugno la Commissione Europea per i trasporti, responsabile per le scelte strategiche nel settore per i 27 paesi membri della UE, ha pubblicato il documento “Un futuro sostenibile per i trasporti: verso un sistema integrato, basato sulla tecnologia e di agevole uso”. L’ingrato compito di commentarlo a una ONG di Brussels (European Federation for Transport and the Environment).

La strategia sul “futuro dei trasporti” richiede una profonda revisione, sostiene T&E

Brussels, Wednesday, June 17, 2009

La Commissione Europea per i trasporti ha pubblicato i principi ispiratori per le strategie nelle politiche dei trasporti nell’Unione Europea. Ma secondo la ONG di Brussels “Transports and Environment” il documento sottostima completamente le sfide e non propone soluzioni concrete.

Jos Dings, direttore di Transport and Environment dice: “Se questa è una strategia per risolvere rapidamente il problema dei crescenti livelli di inquinamento, congestione ed incidenti causati dal settore trasporti, allora abbiamo un grosso problema: non è in grado di cambiare una virgola”.

“Il cambiamento climatico, la bandiera delle politiche ambientali europee, è menzionato solo di passaggio, nonostante il fatto che il settore trasporti è la principale singola fonte di emissioni che rallenta i progressi nel campo”.

“L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha riconosciuto che il petrolio convenzionale è in esaurimento e che le alternative “non convenzionali” come le sabbie bituminose saranno ancora più costose ed inquinanti. Ma nella relazione non c’è traccia di una qualunque proposta che provi ad affrontare questo aspetto di importanza strategica fondamentale per la UE”.

“Non viene menzionata la necessità di una gestione della domanda di trasporto e anche il problema della congestione che costa all’economia europea più di 120 miliardi di euro all’anno ottiene un’attenzione trascurabile”.

“L’attuale situazione economica, e l’impatto che avrà sui budget nazionali per le infrastrutture e sulla domanda di trasporto non viene prese in considerazione. I governi hanno bisogno ora di adottare politiche molto orientate in senso ambientalista. Il road pricing potrebbe aiutare a recuperare parte del terreno perso e portare grossi benefici in termini ambientali ed economici. Ma anche questo è sfuggito all’attenzione della Commissione”.

“L’unica nota positiva riguarda il riconoscimento che la leadeship nel campo delle tecnologie ambientali porterà grossi vantaggi all’economia europea, e non la deprimerà, come si è spesso sostenuto in passato”.

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Fonte: European Federation for Transport and the Environment – http://www.transportenvironment.org/News/2009/6/Commissions-future-of-transport-strategy-needs-a-reality-check-says-TE/

Documento originale della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/transport/strategies/doc/2009_future_of_transport/2009_comm_future_of_transport_policy_it.pdf

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