Anche Città del Messico ha un piano verde

Con una scelta molto coraggiosa, il sindaco di Mexico City sta cercando di lasciare un’eredità lanciando una campagna ecologica chiamata “Plan Verde” (http://www.jornada.unam.mx/2007/08/31/index.php?section=capital&article=035n1cap). Tra le misure proposte l’espansione del programma di giornate senz’auto “Hoy No Circula”, giorni lavorativi nei quali è vietato utilizzare l’automobile e la sostituzione della flotta ufficiale di vetture di Mexico City con modelli meno inquinanti.

All’interno del Plan Verde è prevista una Strategia per la Mobilità Ciclabile, la più ambiziosa iniziativa intrapresa nella capitale messicana fino ad oggi. Nella scorsa primavera circa 2500 biciclette sono state comperate con lo scopo di essere donate ai partecipanti che avranno superato con successo un corso sull’utilizzo della bicicletta. Non ho mai sentito parlare di una città che regalasse così tante biciclette in una volta. Le bici hanno un design molto pratico e trendy, con un telaio da donna e una posizione molto eretta, equipaggiate con cesto, campanello, luci e parafanghi in modo da pedalare in comfort e sicurezza per la città.


Un’altra caratteristica del Plan Verde è l’installazione di decine di rastrelliere per biciclette a U rovesciata (circa 1000 entro la fine dell’anno). Questa cifra sembra non essere motlo alta dato che Chicago, una città molto più piccola, ha più di 10000 rastrelliere dello stesso tipo. Comunque, stalli per biciclette di pratico utilizzo sono una rarità in America Latina. Perfino in Europa, con l’unica eccezione della Gran Bretagna, è sorprendente quante siano le rastrelliere per biciclette che non rispettino certi standard di praticità d’uso. Mexico City sta imparando dagli errori europei e sta installando i migliori tipi di rastrelliere disponibili, pratiche ed economiche. E’ stata costruita anche una rampa di accesso per una stazione della metropolitana e è prevista la costruzione di una grande parcheggio per biciclette presso un nodo intermodale.

Le biciclette pubbliche, come tanti saparanno, stanno ancora sperimentando grossi problemi, e Mexico City non fa eccezione. Ci sono tre punti di stazionamento per il bikesharing nella città, più simili alla prima generazione di biciclette pubbliche (come a Copenhagen) piuttosto che all’ultima (Parigi o Montreal).
Sono piuttosto pratiche, anche se un po’ goffe, e disponibili gratuitamente dietro pagamento di un deposito di 200 pesos (circa 15 dollari). Potete trovare maggiori informazioni su http://mejorenbici.wordpress.com. Nel Plan Verde è prevista l’apertura di un serivizio di bikesharing sullo stile di Vélib entro la fine dell’anno, con l’iniziale sistemazione di 1500 biciclette in 111 punti di stallo, da espandere ulteriormente nel 2010.

Sono stati stampati sei manuali relativi al ciclismo urbano, che toccano un po’ tutti gli argomenti, dalla cassetta degli atrezzi alle strategie per favorire la ciclabilità, a sostegno di questi progetti. Le infrastrutture a misura d’uomo sono pensate per un utilizzo sia da parte di ciclisti principianti sia di ciclisti esperti, utilizzando sia servizi dedicati che spazi condivisi. La prima Zona 30 della città è nella sua fase di progettazione e così altri progetti di traffic calming in molti quartieri della città. Inoltre è prevista la costruzione, entro la fine dell’anno, di circa 20 chilometri di piste ciclabili protette, con l’aiuto di consulenti di alto profilo come Gehl Architects di Copenhagen che garantiscono l’alta qualità dei servizi dedicati alla bicicletta.
Anche ITDP è coinvolto nelle attività di consulenza per quanto riguarda la circolazione veicolare privata e la gestione dei parcheggi, aspetti che hanno conseguenze profonde sulle vivibilità in generale.

Città del Messico ha avviato anche un intenso programma di promozione dell’utilizzo della bicicletta, con cartellonistica sparpagliata in tutta la città con slogan ad impatto come “La bici es el Futuro”. Imparando dagli errori altrui, Mexico City sta avanzando a grandi balzi nello sforzo di favorire la cultura della bicicletta nella città grazie a un approccio multidisciplinare, che in futuro darà sicuramente dei risultati.

Tom Bertulis, PE (Eyes on the Street in Mexico City)
Senior Technical Advisor
Institute for Transportation and Development Policy (ITDP)
Mexico City, Mexico
TomBertulis@gmail.com

Link:
http://www.vimeo.com/4062864
il ministro dell’ambiente di Mexico City descrive la sua rivoluzionaria politica verde per affrontare i problemi del cambiamente climatico, la scarsità d’acqua, i trasporti e altre importanti sfide ambientali.

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