Il BRT, la via brasiliana al trasporto pubblico

Nel 1974 Curitiba iniziò a progettare e costruire il suo sistema di trasporto pubblico rapido su gomma, il primo al mondo, dimostrando a tutto il pianeta che un servizio di trasporto pubblico di qualità è alla portata di tutte le tasche.
Con fermate a livello del pianale degli autobus, accesso prepagato, corsie preferenziali, stazioni accessibili a tutti, linee complementari di supporto, il sistema di Curitiba creò un nuovo modello di trasporto pubblico. Gli esperti dei trasporti fuori dal Brasile cominciarono a chiamarlo “Bus Rapid Transit”.

Il sistema è stato copiato in tutto il mondo, a Jakarta, Delhi, Perchino, Istanbul, Città del Messico e Los Angeles. Anche New York e Parigi stanno inserendo delle caratteristiche del BRT nei loro servizi di autobus. Il Transmilenio di Bogotà è attualmente considerato uno dei sistemi più avanzati.

Data la presenza di infrastrutture stradali eccellenti, il BRT sarebbe sicuramente adatto a moltissime città del mondo industrializzato, meglio se accompagnato a una regolazione dell’uso dei terreni e degli spazi pubblici nei pressi delle fermate e dei corridoi riservati, in modo da creare zone residenziali e commerciali pedonali, ciclabili e con una densità abitativa sufficientemente alta. Questo è quello che venne fatto a Curitiba dimostrandosi un successo.


Oltre al vantaggio dei bassi costi di costruzione, manutenzione e gestione i BRT hanno anche il vantaggio di poter essere progettati ed attuati molto velocemente. I primi 42 km del BRT di Bogotà, Transmilenio, furono realizzati in meno di 3 anni, dal 1998 al 2000.


Riferimenti:

Jonas Hagen, jonashagen@itdp.org

ITDP – Instituto de Política de Transporte e Desenvolvimento, www.itdp.org

Sao Paulo, Brazil

Jonas Hagen ha conseguito una laurea in Relazioni Internazionali e un master in Problematiche Urbane all’Hunter College di New York City. A vissuto in Europa e America Latina e dal 2003 ha collaborato a parecchi progetti di trasporto sostenibile a Bogotà, Montevideo, San Paolo e New York City lavorando tra gli altri con ITDP, GTZ e la Brooklyn Greenway Initiative. Ha lavorato presso le Nazioni Unite e attualmente è membro dell’ITDP in Brasile.

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