I report annuali della New Mobility Agenda: il carsharing canadese nel 2010.

All’inizio di ogni anno la New Mobility Agenda invita le circa duemila realtà (inidividuali e di gruppo) che contribusicono a tenerla viva – sparse in più di settanta paesi in tutto il mondo, – a delineare un ritratto dello stato della nazione di appartenenza nel campo di loro specifico interesse. Quest’anno i primi a essere interpellati sono stati i circa 500 componenti del World Car Share Consortium. Nuova Mobilità ha già pubblicato il rapporto sul Carsharing inglese. Oggi un report dal Canada. Nei prossimi giorni altri paesi. Alla New Mobility Agenda sarebbero felicissimi di poter raccontare al mondo la situazione del Carsharing italiano all’alba del 2010…

Kevin McLaughlin, una delle figure di rilievo nella promozione del Carsharing a Toronto, in Canada e in tutto il Nord America descrive ai lettori di WorldStreets e di Nuova Mobilità lo stato del carsharing canadese all’inizio del nuovo anno.

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Un aggiornamento sul carsharing in Canada con l’importante avvertenza che scrivo da Toronto, un isolato centro urbano autosufficiente di una nazione sorprendentemente varia qui parle deux langues et qui vive moins qu’un ou deux heures de l’etats unis mais parchance etais plus que six mille kilometres entre nous.)

Il carsharing in Canada e in Nord America ha compiuto 15 anni, grazie al tranquillo e contemporaneamente tortuoso successo di Communauto. Auguri!

Anche se i problemi economici mondiali si fanno sentire anche in Canada e sulle sue compagnie di car sharing, per una varietà di motivi l’economia delle grandi città non sembra soffrire tanto quanto quella di molti distretti industriali e degli USA. Pare che l’adesione ai servizi di car sharing nei centri urbani più grandi e consolidati – Vancouver, Toronto, Ottawa, Quebec – possa avere avuto il suo primo anno di ‘ridotto tasso di crescita’, che comunque rimane su livelli più che apprezzabili. Quello che sembra più importante è che la maggior parte delle compagnie ha gestito il proprio parco auto (un costo fisso) in modo da farlo crescere ad un tasso decisamente più basso di quello dei propri utenti. Per esempio, AutoShare di Toronto ha aumentato le proprie vetture di sole 10 unità (circa il 5% del parco auto) contro un aumento del numero di iscritti pari al 20% (2.000 utenti in più), con conseguente aumento dei ricavi di circa il 15%.

Alla fine del 2009 in Canada si contano circa 1800 auto in condivisione, delle quali più della metà in Quebec, tutte gestite da Communauto, e poco meno di 350 a Vancouver e Toronto, gestite da Zipcar.

Permane un forte interesse in tutte le piccole città del paese, che nessuna delle grandi compagnie sembra interessata a servire se non fortemente assistita da finanziamenti pubblici. Sono nate nuove compagnie a Regina, Saskatoon, Winnipeg e in parecchie città della British Columbia. Grand River Car Share continua a rispettare la vocazione regionale del suo nome associandosi con realtà locali per lanciare il car sharing ad Hamilton.

Il movimento cooperativo ha una forte presenza nel car sharing canadese e la Canadian Co-operative Association ha finanziato una campagna promozionale nazionale (la prima nel suo genere). Co-op Auto Network di Vancouver, la seconda compagnia di car sharing per anzianità in Canada, ha ospitato in ottobre l’annuale conferenza delle Organizzazioni di Car Sharing appartenenti al terzo settore che ha visto la presenza di gruppi canadesi, statunitensi, brasiliani e australiani.

Giunta a Toronto nel 2006 preceduta da una intensa campagna pubblicitaria, Zipcar ha passato un anno piuttosto sotto tono. Ha continuato a sfornare campagne mediatiche e di pubblicizzazione del marchio, quasi sempre riflessi di quelle attuate a sud del confine canadese, in particolare quella riguardante il lancio dell’utilizzo di iphone. Ma in generale la spesa pubblicitaria delle compagnie di car sharing canadesi è diminuita e l’attività si è maggiormente concentrata sui servizi erogati e forse sui social network. Il boom di Twitter ha avuto un’eco anche nel mondo del car sharing e adesso i clienti parlano dei loro viaggi, gioie e pene quotidiane con @Zipcar, @Autoshare, etc.

A Toronto le autorità cittadine si stanno finalmente accorgendo che è tutta una questione di parcheggi. Sia AutoShare che Zipcar hanno tratto vantaggio dalle compensazioni garantite ai costruttori di nuovi condomini che destinavano dei posti auto al car sharing negli edifici di loro costruzione. Toronto ha recentemente approvato la costruzione del suo primo condominio (300 appartamenti) SENZA PARCHEGGI per i residenti e con la presenza di 9 vetture in condivisione. 11 anni dopo l’arrivo del car sharing, il consiglio comunale ha finalmento approvato il suo primo parcheggio pilota su strada con 20 posti auto che vedranno la luce nei primi mesi del 2010.

Communauto continua a preservarsi magnificamente all’interno del tessuto culturale e dei trasporti in tutta la provincia del Quebec, con nuove partnership con amministrazioni locali e compagnie di trasporto pubblico, continui elogi da parte dei leader politici e una crescita che non conosce soste. Oggi hanno anche a disposizione 20 Toyota Matrix, nel caso abbiate bisogno di qualcosa d’altro delle loro 1.000 Toyota Yaris. E non hanno permesso di fumare nelle loro automobili per parecchi anni.

Co-op Auto Network
di Vancouver ha compiuto una delle più grosse rivoluzioni che possa vivere qualunque organizzazione imprenditoriale, dando l’addio dopo più di 12 anni al proprio direttore esecutivo Tracey Axellson. (Conobbi Tracey a una conferenza sui trasporti a Vancouver nel novembre del 1995. Andava in giro con un modulo raccolta firme chiedendo “chi vuole far partire un servizio di car sharing” e io fui l’unico a firmarlo). Nel 2009 si è aggiudicata l’appalto per la fornitura di un servizio di car sharing alla città di Vancouver, ha installato la tecnologia OpenCar su tutti i suoi 230 veicoli e continua a far crescere i suoi servizi in tutte le comunità della regione.

Metavera, una compagnia globalizzata di servizi informatizzati dedicati al car sharing ha fatto passi da gigante, guadagnando clienti in molti continenti e mantenendo il proprio sistema all’avanguardia con l’utilizzo di cellulari di ultima generazione per l’accesso alle vetture, e soprattutto firmando un accordo con Convadis, leader nel campo delle information technologies per il car sharing, mettendo così a disposizione di un’industria notoriamente a corto degli strumenti necessari a mantenere i propositi insiti nella sua idea di base una gamma di prodotti davvero completa.

CityFlitz, una compagnia pubblicitaria che offriva auto tappezzate di pubblicità per 1 dollaro al giorno ha avuto una vita breve dopo aver raccolto critiche piuttosto sarcastiche quando si appropriò del termine “car sharing, accartocciandosi sotto i costi necessari alla manutenzione del parco auto.

Benvenuto invece a Connect by Hertz che si è intrufolata tranquillamente negli ultimi mesi dell’anno nel campus universitario di Edmonton.

Ulteriori informazioni sul car sharing in Canada su Carsharing.ca

Kevin McLaughlin
President, AutoShare
Publisher, CarSharing.net
co-founder, Co-operative Auto Network

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Kevin McLaughlin è stato tra i fondatori della prima rete di car sharing candese, AutoShare, nel 1998. Da allora ha continuamente lavorato per rendere la condivisione dell’auto una valida e conveniente alternativa all’auto in proprietà. La sua passione per l’ambiente non si limita a questo: è anche tra i fondatori di Evergreen, una ONG che ha come scopo l’armonizzazione tra ambiente umano e naturale. Ha un figlio e ogni tanto si adopera come volontario in un programma di soccorso per cani e uccelli organizzato dalla moglie (da Treehugger, intervista del 16.11.2006).

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