Lo shared space: contro ogni logica

Nei decenni passati la legislazione sul traffico ha determinato il modo di progettare gli spazi pubblici ponendosi come obiettivo prioritario quello di favorire ovunque la mobilità individuale motorizzata migliorandone “fluidità” e sicurezza. Ma questo a spese della qualità e degli ambienti di vita delle persone.

In questo video prodotto dall’ Isituto Shared Space dei Paesi Bassi nell’ambito di un progetto dell’Unione Europea vengono descritti i principi base, spesso controintuitivi,dello shared space, che prova a mescolare piuttosto che a segregare le varie funzioni degli spazi pubblici.

A noi latini non può sfuggire la corrispondenza tra le teorizzazioni dello shared space e la quotidianità di molti nostri centri cittadini, soprattutto in italia meridionale, dove durante l’ora dello struscio si vengono a creare parecchi “shared space informali”, naturale conseguenza dell’inadeguatezza degli spazi urbani ad accogliere in sede separata il traffico urbano e la varia umanità pedonale che in quei momenti si riversa sulle strade.

Sembra superfluo sottolineare il senso di accoglienza e di socialità che ispirano tali luoghi, in contrasto con le strade delle periferie dove prevale la regolamentazione imposta dai codici della strada.

Commenti e articoli da parte dei lettori su questo argomento “rivoluzionario” e al contempo antico sono caldamente sollecitati.

Enrico Bonfatti.

Ancora sullo Shared Space:

*Lo Shared Space Institute

* La battaglia per le strade

* In ricordo di Hans Monderman

* Perchè lo spazio condiviso è bello

0 pensieri su “Lo shared space: contro ogni logica”

  1. Non credo vi sia altra soluzione possibile. 

    La Storia ha ingessato il significato sociale dell’auto che oramai si muove millantando qualità dinamiche non utilizzabili in nessun luogo (in quale strada posso andare ai duecentocinqua all’ora?).

    Per quanto riguarda i centri abitati, appunto perché abitati, debbono in primo luogo essere abitabili. Credo che, in fondo, l’arredo urbano che le persone più apprezzano sia l'”arredo sociale” (di persone), indipendentemente dalla qualità degli edifici. 

    Il senso primario della strada è quello di “mettere in comunicazione con …”, dunque, le strade dei luoghi abitati trovano il loro senso primario quando mettono in comunicazione le persone con le persone.  

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