Domeniche a piedi e Giornate Senz’Auto

Oggi un video realizzato da Eco delle Città sulla Domenica a piedi a Torino. Si tratta di una serie di opinioni sull’argomento di torinesi fermati per la strada proprio nella giornata di domenica. Sorprende il coro di consenso rispetto all’iniziativa contrapposto a tutte le critiche che vengono rivolte a queste cose sui media. Che i nostri giornalisti non abbiano più il polso della situazione?

Premesso che la validità di tali sondaggi è limitata dal fatto che probabilmente il campione di intervistati non è significativo (è facile che chi non gradisce spostarsi con mezzi diversi dall’automobile domenica non se ne sia andato in centro a Torino) mi piacerebbe fare un paio di considerazioni:

  1. Vista comunque l’unanimità di consensi registrata rispetto alla chiusura viene da chiedersi come mai vengono sempre sollevate obiezioni da parte dei media sull’utilità della cosa; media che sembrano ciechi ad ogni altra considerazione che non sia quella delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria. L'”opinione” di una macchina vale di più di quella di un cittadino in carne ed ossa?
  2. Ci piacerebbe vedere una città così non solo in un giorno festivo, quando le necessità di trasporto non sono pressanti, ma anche in un giorno feriale. Si tratterebbe in questo caso di scommettere sulla capacità dei sistemi di trasporto alternativi all’auto privata di soddisfare la domanda di spostamento degli abitanti di una città, oltre che di rispettare quelle che sono le normali esigenze che una vita urbana dovrebbe soddisfare, tra le quali quella di poter conoscere e comprendere l’ambiente nel quale ci si trova a vivere.

    Una Giornata Senz’Auto in piena regola richiede uno sforzo e una volontà politica ben maggiori di quelli richiesti da una banale chiusura del centro alle auto in una giornata festiva e una preparazione che copre un arco temporale molto lungo, fatta di contatti e dialogo con tutte le realtà cittadine (mondo economico, pendolari, residenti, commercianti, istituzioni etc) per capire le esigenze di ognuno e organizzare di conseguenza l’iniziativa. Insomma un vero esercizio di democrazia del quale si sente l’esigenza non solo per i motivi legati all'”emergenza traffico”.

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