Nuova mobilità per i Giochi Olimpici di Vancouver.

Le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Vancouver sono state anche l’occasione per sperimentare nuovi modi di spostarsi, non solo per i visitatori arrivati in Canada per assistere all’evento, ma anche per gli abitanti della città, come ci racconta Todd Litman, che ha partecipato all’organizzazione dei trasporti a servizio della manifestazione sportiva.

Come spostarsi alle Olimpiadi di Vancouver
Lezioni per i pianificatori del traffico.

Todd Litman

Proviamo a fare alcune considerazioni sul piano trasporti predisposto per i Giochi Olimpici e Paraolimpici di Vancouver. Nel complesso si è trattato di un successo. Con alcune rare eccezioni, tutti sono andati dove volevano nei tempi previsti e con comodità. Questo è il risultato di una eccellente progettazione portata avanti da molte persone in rappresentanza di molte istituzioni: comitati Olimpici, amministrazioni locali, governo federale e diversi fornitori di servizi.

Avendo contribuito in piccola parte a sviluppare questo piano posso dire che si è trattato di un esercizio di pianificazione molto divertente. Fondamentalmente si trattava di un gigantesco ricevimento al quale erano invitati molti ospiti eccellenti. Il nostro lavoro era quello di garantire che ogni cosa filasse liscia permettendo a tutti di divertirsi. Logistica ai massimi livelli. Avevamo bisogno di assicurarci che decine di migliaia di persone potessero spostarsi in maniera affidabile tra diverse località, e tra queste c’erano anche le 30mila che ogni giorno sono andate avanti e indietro tra Vancouver e Whistler per più di due settimane. Avevamo a disposizione ingenti risorse: se ci fosse stato bisogno di altri 600 autobus con 1800 autisti, o del totale controllo di un’autostrada, li avremmo avuti.

Devo poi sottolineare che tutto questo ha avuto luogo nel bel mezzo dell’inverno, che gran parte dei percorsi includeva strade di montagna, che gli imprevisti atmosferici e di qualunque altro genere costringevano a improvvisi cambiamenti di orario e che qualunque aspetto del piano trasporti doveva passare al vaglio degli addetti alla sicurezza.

Nessun problema – è il nostro lavoro! Per far funzionare tutto questo è stato sufficiente adottare adeguate tecniche di base di gestione del traffico.

  • Incoraggiare il ricorso a modalità di trasporto efficienti. Migliorare e promuovere gli spostamenti a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico e in condivisione del mezzo privato.
  • Scoraggiare gli spostamenti in automobile non necessari. Limitare l’accesso e i posti auto in aree critiche come il centro città.
  • Dare la precedenza a spostamenti più importanti e alle modalità più efficienti. Allargare i marciapiedi e predisporre più piste ciclabili e corsie preferenziali.
  • Fornire informazioni adeguate all’utenza. Utilizzo di siti web, mappe, brochures, segnaletica, volontari, comunicati stampa per permettere ai visitatori e ai residenti di venire a sapere come spostarsi e cosa aspettarsi.

Per ottenere tutto questo abbiamo identificato e ordinato le diverse categorie di spostamenti: concorrenti, allenatori, rappresentanti, giornalisti, visitatori, fornitori merci, personale diverso. Abbiamo stimato i volumi di traffico generati da ciascun gruppo, dato loro delle priorità e determinato il modo migliore di spostarli tenendo in considerazione le peculiarità di ciascuno: alcuni avevano bisogno di spostarsi insieme, altri di portarsi appresso dell’equipaggiamento particolare (vestirio, sci, fucili, etc) e alcuni (specialmente per le Paraolimpiadi) avevano bisogno di ausili per la mobilità.

Anche se potrebbe sembrare un evento di grandi proporzioni, si è trattato solo di un ago nel pagliaio dei normali volumi di traffico quotidiano dell’area di Vancouver. Nella zona abitano circa 2 milioni di persone. 100mila visitaori in più significano un aumento del 5%. Altre esperienze di gestione di questo tipo di eventi indicano che se si danno servizi e incentivi adeguati, i residenti possono ridurre il loro ricorso all’automobile in modo da portare i livelli di traffico sotto quelli abitualmente registrati. La chiave sta nel migliorare le alternative di trasporto efficienti e spaventare i residenti quel tanto che basta per ridurre al minimo il ricorso all’auto.


Il piano trasporti per le Olimpiadi di Vancouver prevedeva le seguenti misure:

  • Completamento della linea ferroviaria dall’aereoporto al centro città
  • Servizi aggiuntivi di trasporto su autobus, tra i quali alcune corsie preferenziali
  • Limitazioni al parcheggio in centro e in molte altre località
  • Predisposizione di moltissima informazione per l’utenza sulle possibilità di spostamento
  • Preparazione per l’accoglienza di grandi masse di persone a piedi

Questa esperienza mi ha fatto apprezzare gli autobus per lunghe percorrenze. Sono fondamentali per la gestione del trasporto in occasioni di emergenze ed eventi particolari. Per apprezzarne l’efficienza facciamo un po’ di matematica. In condizioni ottimali, una singola corsia di autostrada può portare fino a 2200 automobili, o 6600 persone se ogni veicolo porta tre passeggeri. La stessa corsia può portare fino a 1000 autobus, o circa 50mila persone a 50 passeggeri per autobus.

Questi autobus hanno altre caratteristiche che li rendono particolarmente adatti a queste circostanze:

  • Dispongono di autisti professionali ben preparati e responsabili
  • Sono provvisti di un buon sistema di comunicazione che permette di dialogare con gli operatori di terra, con la polizia e con gli altri autobus
  • Riescono a trasportare una grande quantità di bagagli
  • Sono progettati per affrontare percorsi lunghi e difficili (gli autobus urbani non lo sono e possono surriscaldarsi su salite lunghe)
  • Possono prevedere bagno e altre comodità come sedili imbottiti e regolabili, televisione, accesso internet e servizio bar

Queste caratteristiche sono molto importanti. La disponibilità di informazione in tempo reale, sedie comode, bagni puliti può fare la differenza nel gradimento complessivo di un viaggio. Quando vi capita di dover trasportare decine di migliaia di persone, usate una corriera.

Comunque, questi mezzi hanno dei limiti che vanno presi in considerazione nella fase di progettazione. Sono difficili da manovrare e richiedono del tempo per essere caricati. Per questo hanno bisogno di larghe aree di sosta per assicurarsi che tutti sappiano dove e quando imbarcarsi. Queste aree hanno bisogno di una buona accessibilità (parcheggio, collegamento con il trasporto pubblico, fermate per i taxi, etc), una buon livello di assistenza (segnaletica e personale addetto alle informazioni), bagni, servizi bar e (quando possibile) servizi di intrattenimento.

Nonostante alcuni piccoli problemi (un autobus si è rotto e alcuni autisti si sono persi), il programma di trasporti è andato molto bene. Tutti quelli che vi hanno partecipato dovrebbero esserne orgogliosi. Ha mostrato la parte migliore di Vancouver e il valore di un trasporto pubblico di qualità, di una gestione del traffico efficiente e di spazi pubblici attraenti. Molti abitanti che prima utilizzavano l’auto hanno cominciato a utilizzare il trasporto pubblico durante le Olimpiadi e stanno continuando tuttora.

Il mio più grande disappunto riguarda le ricadute molto ridotte. Benchè Vancouver abbia ora una nuova linea ferroviaria che la collega all’aereoporto, gli altri servizi di trasporto pubblico sono tornati ai livelli precedenti. Gli autobus sono di nuovo affollati e fermi nel traffico. Al contario in Sud Africa è stato inaugurato un meraviglioso nuovo servizio di Bus Rapid Transit per la Coppa del Mondo di calcio del 2010, che garantirà benefici durevoli a residenti e turisti per il futuro.

Articolo originale su Planetizen.com.

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L’autore:
Todd Litman è fondatore e direttore escutivo del Victoria Transport Policy Institute, una organizzazione indipendente di ricerca dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative nel campo dei trasporti. Il suo lavoro aiuta ad allargare le possibilità di scelte a disposizione nei processi di decision making nel settore della mobilità, a migliorare le tecniche di valutazione e a divulgare concetti specialistici presso il grande pubblico. Lo trovate a 1250 Rudlin Street, Victoria, BC, V8V 3R7, Canada. Email: litman@vtpi.org. Phone & Fax: +1 250-360-1560

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