Spostare le persone: soluzioni per un’Australia in crescita

Quando si parla di esempi di mobilità vecchia e nuova, l’Australia è un ottimo esempio di entrambe. Il suo sistema di mobilità è in buona compagnia con un gruppo di altri paesi, tra i quali naturalmente gli USA e il vicino Canada, oltre ad alcuni paesi nordici come Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda che hanno seguito per anni il velenoso connubio tra crescita del benessere e dipendenza dall’auto fino al punto di trovarsi bloccate in un sistema “tutto automobili e nessuna scelta”. Ma la vita va avanti e in ognuno di questi paesi potete trovare oggi un crescente numero di persone che stanno mettendo in discussione le antiche abitudini. Date un’occhiata a questo esempio australiano di pensiero di avanguardia nel campo della nuova mobilità. Istruttivo e rinvigorente.

Moving People: Solutions for a growing Australia

* Il report completo (81 pagine in inglese) è disponibile qui: http://www.ara.net.au/UserFiles/file/Publications/Moving_People_report.pdf

Problematiche e obiettivi nazionali di una politica dei trasporti di terra

L’attuale sistema di trasporti su terra australiano non è sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Per migliorarne la sostenibilità la politica nazionale dei trasporti deve essere imbastita intorno ai seguenti obiettivi:

  1. Gestione della congestione: per gestire i costi legati alla congestione, migliorare la competitività economica e la qualità della vita delle città;
  2. Miglioramenti ambientali: per ottenere delle sostanziali riduzioni delle emissioni di gas serra;
  3. Inclusione sociale: per garantire a tutti (Australiani e turisti) adeguate possibilità di accesso al sistema dei trasporti;
  4. Sicurezza e salute: per rendere il sistema di trasporto più sicuro e stimolare scelte di spostamento più salutari;
  5. Sicurezza energetica: va aumentata riducendo la nostra dipendenza da combustibili fossili di importazione.

Questa relazione si concentra principalmente su quello che riguarda il trasporto su terra delle persone.

Gli obiettivi politici chiave indispensabili al miglioramento della sostenibilità dei nostri sistemi di trasporto sono:

  • il cambiamento dell’equilibro tra le diverse modalità di trasporto riducendo l’alto livello di dipendenza dai veicoli motorizzati;
  • miglioramento delle performance ambientali di tutte le modalità di trasporto, ma in particolare di auto e camion;
  • garantire a tutti più possibilità di spostamento, indipendentemente dalle circostanze individuali.

Questi tre obiettivi possono essere tradotti in sei grandi linee programmatiche di intervento:

  1. Riduzione della domanda di trasporto
    • Pianificazione dell’utilizzo del territorio (aumento delle densità abitative, utilizzo misto)
    • Massimizzare le possibilità di spostamenti a piedi e in bicicletta.

  2. Favorire lo spostamento verso forme di trasporto a basse emissioni di CO2;
    • Dall’auto al trasporto pubblico, alla bicicletta, agli spostamenti a piedi
    • Dal camion al treno

  3. Migliorare l’utilizzazione dei veicoli
    • Aumentare l’occupazione delle automobili;
    • Spostamenti più efficienti delle merci.

  4. Ridurre le emissioni dei veicoli
    • Motori più efficienti
    • Automobili più piccole
    • Combustibili alternativi
    • Sistemi intelligenti di trasporto
    • Migliori abitudini di guida
  5. Aumento delle possibilità di trasporto
    • Garanzia di un livello minimo di servizio di trasporto pubblico di base
    • Utilizzo più efficiente delle attuali opportunità di trasporto pubblico (es. gli scuolabus)
  6. Creazione di una rete di trasporto merci più efficiente
    • Porre attenzione al movimento merci verso gli scali merci e i porti e verso i centri di produzione e distribuzione

Un piano nazionale in sette punti

Queste iniziative verrebbero incoraggiate dal seguente Piano Nazionale per il trasporto su terra:

  1. Aumento degli investimenti nel trasporto pubblico (sezioni 2.7 e 4)
  2. Miglioramento nell’efficienza e nella capacità del trasporto merci (sezioni 3.2.7 e 3.2.3)
  3. Introduzione di misure di Road Pricing e riallocazione dello spazio stradale volto a favorire modalità di trasporto a basse emissioni (sezioni 3.2.3, 3.2.7, 5.4)
  4. Miglioramento delle possibilità di accesso per tutti con l’istituzione di Consigli Regionali per l’Accessibilità e programmi finalizzati ai cambiamenti di abitudine (sezioni 3.2.1 e 3.2.5)
  5. Progettazione di aree urbane più compatte, più ciclabili e camminabili (sezione 3.3)
  6. Miglioramento dell’efficienza energetica (sezione 3.2.4)
  7. Miglioramenti nel settore della ricerca e dell’informazione sui trasporti. Avvio di un programma nazionale di ricerca sui trasporti (sezione 5.2)

Il ruolo del trasporto pubblico

I sistemi di trasporto pubblico Australiani devono giocare un ruolo più importante nelle soluzioni trasportistiche a venire essendo delle chiavi fondamentale di miglioramento della mobilità in senso sostenibile. I miglioramenti dovranno essere applicati in maniera efficiente, per assicurarsi un adeguato ritorno in termini di qualità a fronte degli investimenti effettuati.


Lo sviluppo dei servizi di trasporto pubblico dovrebbe prevedere:
Public transport system and service development should encompass:

  • un miglior servizio all’utenza;
  • investimenti nell’ampliamento della rete di trasporto;
  • migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti;
  • migliore utilizzo del territorio e pianificazione dei trasporti
  • massimizzare il valore d’uso degli investimenti pubblici nel settore.

La relazione definisce uno spettro di possibili soluzioni di miglioramento dei servizi di trasporto pubblico australiani al fine di aumentare la sostenibilità dei sistemi di trasporto su terra nel loro complesso. Indica anche i modi nei quali l’efficienza di questi servizi può essere migliorata.

I finanziamenti statali e federali all’implementazione di servizi di trasporto pubblico sostanzialmente migliori dovrebbero essere subordinati sia all’esistenza di piani strategici di intervento integrati a livello statale sia all’esistenza di programmi finalizzati ad ottenere l’efficienza del servizio in sè. La definizione di una serie di obiettivi intermedi può essere di aiuto e dovrebbe essere parte dei criteri di valutazione per la concessione di finanziamenti al Governo Federale a sostegno del miglioramento dei servizi di trasporto.

Finanziamenti federali

I problemi di sosteniblità che devono affrontare i sistemi di trasporto terrestri australiani sono molto consistenti e in continua crescita. Riguardano tutti gli australiani. Mentre le città sono le aree più interessate da queste tematiche, le zone rurali si trovano ad affrontarne anch’esse molte conseguenze (pedaggi stradali, emissioni di C02, esclusione sociale, competitività economica in relazione alla presenza di infrastrutture e della sicurezza dell’approvigionamento energetico). In considerazione della scala geografica di questi problemi, sono necessarie delle risposte a livello statale. Detto questo, è necessario coinvolgere il Governo Federale che deve mostrare un’adeguata capacità di leadership e di lavoro in collaborazione con altre realtà istituzionali. Alcuni problemi richiedono una specifica politica federale. La dimensione dei finanziamenti richiesti comporta che i budget statali non saranno sufficienti per dotare le città Australiane di adeguati servizi di trasporto.

Il recente annunciato finanziamento federale di più di 4 miliardi di dollari a favore di una serie di iniziative di riforma dei trasporti pubblici urbani dimostra che il governo federale riconosce l’importanza della necessità di questi cambiamenti.

Programmazione finalizzata ai risultati

Il coinvolgimento del governo federale nei trasporti di terra deve contribuire alla risoluzione di un certo numero di problemi a livello nazionale che sono seriamente influenzati dai livelli prestazionali dei sistemi di trasporto. Viene proposta la seguente struttura per la messa a punto di programmi di trasporto di terra nazionali.


Il documento indica la corrispondenza dei programmi proposti con gli aspetti critici del trasporto su terra. Un programma strutturato su queste linee incoraggia un approccio integrato e “modalmente agnostico” per il raggiungimento di soluzioni ai problemi trasportistici che è importante ai fini di un cambiamento, contrapposto a un approccio che propone semplicemente di più della stessa cosa. I singoli elementi di ogni programma devono includere un ampio spettro di misure per massimizzare l’efficacia dei risultati. Bisognerebbe sviluppare un set coerente e chiaro di indicatori di performance a livello nazionale, in modo da riuscire a valutare i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi che ci si pone.

A causa del lungo periodo di tempo che richiederà l’implementazione di molte di queste trasformazioni (specialmente quelle che riguardano lo sviluppo di aree urbane più compatte), per il raggiungimento di risultati tangibili sono fondamentali impegni finanziari a lungo termine. La messa in opera di programmi di finanziamento quinquennali che garantiscano un afflusso minimo costante di denaro, è vitale per portare avanti i progetti di riforme. Questi andranno a sostenere i piani quinquennali statali e regionali.

I temi di interesse nazionale di cui si parla nel report richiedono un cambiamento qualitativo più che quantitativo. L’attenzione dei finanziamenti federali dovrebbe essere rivolta a progetti che perseguono questo genere di cambiamenti e a migliorare i risultati di interesse nazionale che vengono indicati in questa relazione. In alcuni casi questi fondi potranno coprire la maggior parte del fabbisogno finanziario richiesto da una particolare iniziativa. In altri si tratterà semplicemente di un fondo integrativo a sostegno di un’iniziativa del settore privato. Questa integrazione sarà data in seguito al riconoscimento di eventuali esternalità positive che le iniziative in questione potrebbero avere ma che il settore privato da solo non riuscirebbe ad ottenere.

Il governo federale non dovrebbe entrare direttamente nella gestione dei servizi di trasporto che attualmente sono di competenza statale e locale ma dovrebbe influenzarne lo sviluppo in funzioni degli obiettivi riconosciuti in questa relazione come di importanza nazionale. Nel garantire un sostegno finanziario a queste condizioni il governo federale si assicura che porti a dei risultati tangibili dal punto di vista sociale e che i soggetti beneficiari non sostituiscano semplicemente i finanziamenti locali con quelli federali. L’utilizzo di un metodo di misurazione della performance basata sull’adozione di obiettivi intermedi, un approccio integrato alla progettazione e il conseguente monitoraggio dei risultati possono proteggere contro questi rischi.

Finanziamento sostenibile attraverso misure di road pricing

Un sistema di pedaggi riformato dovrebbe rappresentare la base di un approccio sostenibile a una politica nazionale dei trasporti su terra.

Dovrebbe riguardare tutte le classi di veicoli e includere tutti i costi attribuibili all’utilizzo della strada.

Una struttura di un tale sistema di pedaggio dovrebbe comprendere:

  1. Una tariffa chilometrica per coprire i costi delle emissioni di CO2
  2. una tariffa chilometrica per coprire i costi della costruzione e manutenzione di strade per i veicoli più leggeri
  3. una tariffa aggiuntiva proporzionale alle tonnellate/chilometro per i costi aggiuntivi di costruzione e manutenzione stradale da attribuire ai veicoli più pesanti
  4. una tariffa chilometrica per coprire le esternalità conseguenti agli incidenti
  5. una tariffa chilometrica per tassare i veicoli per i costi dell’inquinamento atmosferico
  6. uno schema di congestion pricing che faccia rispondere gli utenti dei costi della congestione conseguenti al loro utilizzo della strada, a seconda del momento e del luogo.

Le accise sui carburanti e le tasse di registrazione attualmente in uso verrebbero abolite per essere sostituite da questi contributi. Per fare ciò è necessario un accordo intergovernativo, visto che l’incidenza che questa misura avrebbe sui flussi delle entrate pubbliche.

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Questa relazione è frutto di uno sforzo collaborativo di tre grandi gruppi rappresentativi del trasporto pubblico in Australia (Australasian Railway Association, Bus Industry Confederation e International Association of Public Transport–UITP).

E’ stata curata da John Stanley (Adjunct Professor, Institute of Transport and Logistics Studies, University of Sydney) e Simon Barrett (Managing Director of L.E.K. Consulting, Australia).

E’ rivolta a tutti i politici interessati ai trasporti e alle aree correlate in tutto il Commonwealth, anche se ci sembra che contenga spunti interessanti anche per altri paesi…

Per ulteriori informazioni: Prof. John Stanley

* Report orginale scaricabile qui: http://www.ara.net.au/UserFiles/file/Publications/Moving_People_report.pdf

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