Sei modi per fare a meno dell’auto. E un bel modo per dirlo.

Nel post che segue non potrete trovare niente di particolarmente nuovo se, come pensiamo, siete persone già interessate ai temi cari a NM. Si tratta di un pezzo apparso su TreeHugger – un blog molto popolare negli Stati Uniti – che ci pare possa essere istruttivo per il modo nel quale racconta le cose: abbiamo molto da imparare quando si tratta di esporre certi concetti a un pubblico più vasto (che, tra l’altro, include anche noi e voi).

Non guidare più: 6 alternative alla Vostra Automobile

by Michael Graham Richard, Ottawa, Canada, Treehugger.


E’ questa la vita che desiderate?
Photo: Flickr, CC
Volete spostarvi senza automobile?
Parliamo spesso della dipendenza dall’auto della nostra società, e mentre è importante migliorare le automobili per renderle più rispettose dell’ambiente (dato che non spariranno in fretta dalla circolazione), è anche di cruciale importanza dissporre di un ampio spettro di alternative ad esse. Quali sono? Ad alcuni di voi sembreranno ovvie – potreste usarne alcune tutti i giorni – ma per altri che stanno solo ora cominciando a provare a ridurre la loro dipendenza dalle auto, una carrellata di quello che si può trovare in giro potrebbe tornare utile.


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1. Autobus

Probabilmente la scelta più ovvia, l’autobus può essere sia un bel modo per andare in giro sia un incubo, dipende da dove vivete. Purtroppo in molti luoghi il settore del trasporto pubblico riceve finanziamenti irrisori rispetto alle risorse assorbite dalle infrastrutture dedicate alle auto.

Un modo per rendere più attraenti gli autobus è quello di riservare loro più corsie preferenziali e di creare dei sistemi di Bus Rapid Transit (BRT) che hanno delle potenzialità di trasporto enormi: il BRT di Curitiba trasporta 2.3 milioni di passeggeri al giorno. Se gli autobus devono passare troppo tempo mescolati nel normale flusso del traffico automobilistico finiscono per venire inghiottiti dalla massa di macchine che invadono le strade nelle ore di punta e i loro potenziali benefici vengono pressochè annullati. Ma se possono bypassare gli imbottigliamenti molta più gente li utilizza.


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2. Trasporto su ferro (tranvie, metropolitane, alta velocità, etc)

L’altro grande protagonista del trasporto pubblico è la ferrovia, più cara dei sistemi di trasporto su gomma, ma caratterizzata da alcune peculiarità che la possono rendere attraente. Tra queste il fatto che non condivide la sede con auto e camion e la possibilità di adottare facilmente una alimentazione elettrica (che la rende più ambientalmente compatibile).

Idealmente, tutte le città di una certa dimensione dovrebbero disporre di un sistema tramviario di superficie e/o sotterraneo per gli spostamenti al loro interno e di linee ferroviarie ad alta velocità che le colleghino tra di loro in grado di garantire a passeggeri e merci un’alternativa al trasporto aereo e ai camion .

Negli Stati Uniti i sondaggi rilevano un largo consenso ad un aumento degli investimenti nel settore del trasproto pubblico (che significa principalmente gli autobus e varie tipologie di ferrovia) e una ricerca della National Household Travel Survey ha registrato un incremento del ricorso al trasporto pubblico del 23.5%.


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3. Andare a piedi

“Boh…” direte voi. Ma a questo punto il problema deve essere visto da una prospettiva differente. Qui si tratta non solo di decidere se provare ad andare a piedi o meno, in considerazione delle naturali limitazioni delle nostre capacità fisiche in termini di velocità e raggio di spostamento percorribile e del fatto che a molte persone, per quanto motivatissime, il ricorso agli spostamenti a piedi è impedito dalla distanza eccessiva della loro abitazione dai posti che frequentano e dalla presenza di troppe strade e superstrade da attraversare.

Sul piano individuale si tratta di decidere se è il caso di traslocare in un posto dove spostarsi a piedi rappresenta un’opzione realistica. Vivere più vicino al vostro posto di lavoro e ai vostri amici è il modo migliore per ridurre il tempo che trascorrete in macchina. Il più delle volte questo comporta un mix di spostamenti a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico.

Su di un piano collettivo la decisione da prendere è quella di progettare città e quartieri dove sia più facile spostarsi a piedi. Il nuovo urbanesimo ha un sacco di soluzioni per questo, non dobbiamo fare altro che applicarle.


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4. Biciclette

Un’altra scelta ovvia, ma sotto questo aspetto possiamo ancora fare tantissima strada. Sappiamo che le biciclette potrebbero giocare un ruolo importantissimo in moltissime grandi città – Copenhagen e Amsterdam insegnano – eppure la cultura della bicicletta sta iniziando solo ora a prendere piede in molti luoghi, e siamo ben lontani da quella “massa critica” di cui tanto si parla. Alcune città stanno investendo di più in infrastrutture per la ciclabilità (parcheggi sicuri, viali cialbili, bike-sharing, corsie protette), ma si tratta di un fenomeno ancora relativamente marginale.

Speriamo che il segretario ai trasporti Ray LaHood intendesse dire davvero quello che ha detto e che altri politici in giro per il mondo gli prestino attenzione.


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5. Telelavoro

Non tutti possono lavorare da casa, e alcuni datori di lavoro non sono particolarmente favorevoli a questa possibilità, ma se può funzionare per voi è un ottimo modo per ridurre l’utilizzo della vostra auto.

Il telelavoro non presenta solo vantaggi – la relativa solitudine nella quale ci si trova a lavorare è il rovescio della medaglia – ma la riduzione dell’impronta ecologica che vi consente di ottenere è certamente un aspetto da tenere in considerazione.


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6. Car-Sharing

Potrebbe sembrare uno scherzo, ma pochi sanno che il car sharing può veramente essere un’alternativa all’auto. Al possesso dell’auto tout-court. E’ stato dimostrato che i membri dei club di car sharing tendono a guidare molto meno di chi possiede un’auto e pianificano meglio i loro spostamenti, evitando sprechi di carburante.

Pagare il prezzo pieno di ogni vostro spostamento è un potente incentivo all’utilizzo di alternative, anche se il costo totale dei vostri spostamenti in auto è comunque di molto inferiore a quello conseguente al possesso di un’automobile.

Ci sono alcune buone notizie su questo fronte: i membri dei servizi di car sharing sono aumentati del 117% in Nord America dal 2007 al 2009.

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