L’esempio al governo: Teramo

Il vecchio sistema di mobilità che così tanti problemi crea alla comune convivenza è stato progettato principalmente da persone che non concepivano altro modo di spostarsi se non quello automobilistico. Per questo rilanciamo sempre molto volentieri le notizie che riguardano amministratori e politici che decidono di cambiare modalità di trasporto o comunque di pubblicizzare attraverso la propria persona mezzi di trasporto meno invasivi dell’auto privata. Oggi finalmente il primo vero esempio italiano viene da Teramo. Nella speranza che questa scelta contribuisca a rinnovare mentalità e prospettive da adottare per affrontare questi temi.

Il sindaco di Teramo vara l’eco-giunta:
basta auto blu, tutti in bici!

C’era una volta una giunta comunale di una città del centro Italia che usava le auto blu per ogni suo spostamento. Un bel giorno, però, arrivò un nuovo sindaco il quale decise che da quel momento in poi tutti i responsabili della sua amministrazione comunale avrebbero dovuto spostarsi in bici. Sembrerebbe una favola, ma per una volta fortunatamente è la realtà. E’ accaduto a Teramo, dove il primo cittadino Maurizio Brucchi ha deciso di vietare alla propria giunta ogni forma di utilizzo di mezzi di locomozione motorizzati.

Il provvedimento è il frutto di una considerazione tanto ovvia, ma affatto scontata fatta dal sindaco del comune abruzzese: per sensibilizzare i suoi cittadini ad una mobilità urbana più pulita, in qualità di primo cittadino, avrebbe dovuto dare prima di tutto lui il buon esempio, suo e dei “suoi uomini”.

Brucchi fu eletto nel 2009 e nel corso del suo mandato è stato sempre incline a provvedimenti di natura eco-friendly. Tanto per citare i principali, ha costruito una grande isola pedonale monitorata costantemente da telecamere, ha esteso il chilometraggio delle piste ciclabili, indetto una linea di mezzi pubblici elettrici e gratuiti e, infine, ha costruito una serie di mega parcheggi satelliti per evitare il sovraffollamento degli spazi pubblici. Insomma ha dimostrato principalmente di essere “verde”.


Quest’ultimo provvedimento nasce in Belgio a Bruxelles, dove sono stati stilati dei criteri per rispettare proprio l’eco-mobilità attraverso la firma del Patto tra Sindaci della commissione europea. Un accordo che prevede il raggiungimento del cosiddetto piano “20,20,20”: la diminuzione del 20% di emissioni di anidride carbonica e l’aumento sempre del 20% di energie rinnovabili e efficienza energetica.

Inoltre, “per spingere anche i cittadini a muoversi su due ruote – ha spiegato sempre il primo cittadino – partirà a breve un progetto di affitto condiviso delle biciclette (bike sharing, ndr)”.

Un tentativo, quanto mai efficace, per far diventare la cittadina teramana quella con la prima eco-giunta d’Italia, partendo proprio da quello status dell’auto blu che da anni è cardine negativo della nostra classe politica. Un cambio cromatico dal blu al verde che speriamo possa far vivere, proprio come il lieto fine di una favola, tutti felici e contenti.

Articolo comparso su GreenMe


Alessandro Ribaldi

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