Elogio della lentezza

Andare più piano è meglio. Lo sosteniamo da tempo per quanto riguarda l’ambiente urbano, dove un abbassamento dei limiti di velocità potrebbe portare, oltre ad una maggiore sicurezza stradale, anche una paradossale riduzione dei tempi di spostamento. I risultati dello studio che riportiamo in seguito indicano che anche per quanto riguarda i trasporti extraurbani ci possono essere dei vantaggi da non trascurare derivanti da un abbassamento dei limiti di velocità. Rallentare il traffico sulle autostrade potrebbe aumentare il ricorso al trasporto pubblico per gli spostamenti interurbani, allentando in questo modo la morsa del traffico sulle aree urbane.

Lento è meglio

Guidare a velocità ridotte migliora il clima. In uno studio di CE Delft si stimano i potenziali risparmi di emissioni di gas serra derivanti da diversi scenari nei quali si applichino riduzioni dei limiti di velocità sulle autostrade olandesi. Abbassare la velocità massima delle auto a 80 km/h potrebbe ridurre del 30% le emissioni del settore dei trasporti autostradali sul lungo periodo.

Riduzioni sul breve e lungo periodo nelle emissioni autostradali di gas serra in diversi scenari ipotizzati


Everywhere 100, 90 or 80 significa che i limiti di velocità vengono portati ovunque a 100,90 o 80 km/h; 100 en 90 e 100 en 80 sono due scenari ipotetici nei quali gli attuali limiti di velocità sulle autostrade olandesi di 120 e 100 km/h vengono portati a 100 e a 90 o 80 km/h.

La massima riduzione delle emissioni sul lungo periodo è stata stimata di 2.8 Mt per le automobili e di ulteriori 0.2 Mt per i furgoni. Nel caso delle auto questo significa una riduzione del 30% delle emissioni autostradali. La riduzione massima si raggiunge con un limite di velocità uniforme di 80 km/h con concomitante applicazione di rigide procedure di controllo per punire eventuali infrazioni. Misure meno drastiche comportano riduzioni più modeste, ma ancora significative, variabili tra l’8 e il 21%.

E’ risaputo che, mediamente, le auto consumano meno carburante a velocità più basse

Relazione tra velocità (km/h) ed emissioni (gr/km)

Fonte: TNO data, adapted by CE Delft.

Dall’auto privata al trasporto pubblico

Si sa molto meno invece che, a causa dei tempi di spostamento più lunghi, l’abbassamento dei limiti di velocità comporterà anche un minor numero di chilometri-vettura percorsi e uno spostamento dall’auto privata al trasporto pubblico.

Sul lungo periodo i risparmi risultanti dalla riduzione dei chilometri-vettura diventeranno sempre più consistenti, parallelamente all’instaurarsi di strutturali cambiamenti di abitudini (le persone andranno ad abitare più vicino al luogo di lavoro, i negozi si sposteranno più vicino ai loro clienti, etc.).

La riduzione delle emissioni solo uno dei vantaggi conseguenti all’abbassamento dei limiti di velocità. Ci sarebbero anche dei miglioramenti in termini di inquinamento acustico e atmosferico, di sicurezza stradale e di cognestione. Ma abbassare i limiti di velocità ha anche dei costi. In media per fare lo stesso viaggio occorrerà più tempo e il chilometraggio annuale percorso sarà mediamente più basso. Da una prospettia strettamente economica sia l’abbassamento dei limiti di velocità che i più bassi volumi di traffico rappresentano dei costi. Un ulteriore studio sui costi e sui vantaggi di queste misure renderebbe possibile il calcolo di limiti di velocità “ottimali”.

Articolo originale: http://www.ce.nl/publicatie/why_slower_is_better/948

Potete scaricare qui lo studio in versione integrale: http://www.ce.nl/?go=home.downloadPub&id=948&file=4955_defreport_engMO.pdf

L’autore:
CE Delft è un’organizzazione indipendente di ricerca e consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative a problemi ambientali. Non solo offre un alto livello di specializzazione in diversi ambiti, è anche a suo agio con le realtà sociali e istituzionali che devono occuparsene: realtà commerciali e industriali, ONG e istituzioni pubbliche. Grazie alla sua visione dall’alto del terreno sul quale opera è nella posizione ideale per istillare nuova linfa nel dibattito politico.

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