Aree pedonali a Kathmandu

Kathmandu (Nepal) è una città che sta soffrendo particolarmente le conseguente dell’esplosione del traffico motorizzato, in particolar modo quello dovuto ai ciclomotori, di fatto uno dei maggiori pericoli sulle strade cittadine. La qualità dell’aria è molto scadente a causa di una combinazione letale di diversi fattori quali il traffico pesante, motori antiquati, l’aria rarefatta, fattori meteorologici e la collocazione geografica. Questo post descrive i vantaggi e i risultati conseguiti in seguito alla realizzazione di alcune aree pedonali nella capitale nepalese.
The city also suffers from major air quality problems due to a noxious combination of heavy traffic, dirty engines, thin air, natural meteorological factors and its location in the high Kathmandu Valley.

La pedonalizzazione favorisce la sicurezza e diminuisce l’inquinamento a Kathmandu.

– Charina Cabrido, Clean Air Initiatives for Asian Cities. Kathmandu, Nepal.

L’amministrazione metropolitana di Kathmandu ha recentemente chiuso Hanumandhoka Durbar Square alla circolazione veicolare privata per proteggere questo sito annoverato dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità e restituirlo ai pedoni. L’obiettivo è garantire la sicurezza alle persone che si spostano a piedi.


A Kathmandu ampie porzioni della popolazione si spostano a piedi. Il 18.1 per cento degli spostamenti quotidiani sono effettuati esclusivamente camminando mentre il 56.5 per cento dei pendolari che utilizzano il trasporto pubblico lo integra con lunghi spostamenti pedonali.

Nonostante questo dato la pianificazione dei trasporti ha ampiamento sottovalutato queste abitudini, causando moltissimi incidenti che hanno provocato la morte e il ferimento di moltissimi pedoni. I pedoni hanno rappresentato il 40% di tutti i morti da traffico a Kathmandu nel 2001, secondo uno studio di Kathmandu Valley Mapping Program.

Clean Air Initiatives e Clean Energy Nepal hanno proposto l’introduzione di aree pedonali all’interno delle aree urbane più congestionate, basandosi su una loro ricerca sulla pedonalità.

Quello che ha fatto l’Amministrazione di Kathmandu è senz’altro da applaudire. Una pianificazione dei trasporti e dell’utilizzo del territorio che prevede delle vie pedonali contribuisce alla qualità della vita e alla salute pubblica. Secondo uno studio del WorldWatch Institute, uno spostamento di andata e ritorno a piedi per un totale di 4 miglia riduce gli inquinanti atmosferici di 15 libbre (quasi 7 chili).

Progetto di pedonalizzazione di Hanumandhoka Durbar Square

Il progetto di pedonalizzazione di questa piazza favorisce il coinvolgimento della gente nel miglioramento della qualità dell’aria di Kathmandu. Ci ricorda che camminare è la modalità di trasporto più inclusiva di tutte, essendo a disposizione della maggior parte delle persone, senza preclusioni di età, genere, livello di istruzione o reddito. Camminando si contribuisce a un ambiente salubre riducendo la congestione e l’inquinamento acustico e atmosferico e contribuendo alla creazione di una comunità più sicura, vivibile e socializzante.


Il fatto che ci siano delle strade più sicure e silenziose progettate unicamente per le persone e non per le auto dà anche una buona impressione ai molti turisti che visitano il paese. Le strutture pensate per i pedoni creano un ambiente sicuro e tranquillo con moltissimi punti di interesse che incoraggiano gli spostamenti a piedi e attirano visitatori.

Una progettazione urbana pensata per i pedoni rappresenta una delle chiavi in grado di garantire le condizioni per un servizio di trasporto pubblico efficiente. Ha un effetto inibente sul tasso di criminalità e contribuisce a diminuire gli incidenti. Con la separazione delle persone dalle autovetture, la sicurezza dei pedoni e le loro possibilità di spostarsi aumentano enormemente.

Il concetto di pedonalizzazione è relativamente semplice, i suoi vantaggi immediatamente percepibili, ma la sua applicazione raramente è facile. Non è di competenza solo dell’Amministrazione Locale, ma anche di tutti i cittadini assicurarsi che le buone pratiche di sicurezza stradale vengano seguite e rispettate per assicurarsi che strade più sicure e tranquille ci permettano di rimanere in collegamento reciproco.

Articolo di background dal Kathmandu Post, 17 April 2010:
http://www.ekantipur.com/the-kathmandu-post/2010/04/17/top-stories/Basantapur-an-amblers-paradise/207301/ (inglese)

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L’autrice:
Charina Cabrido è una ricercatrice ambientale, scrittrice e cicloattivista che si occupa di mobilità sostenibile a Kathmandu, Nepal. E’ attualmente collaboratrice di Clean Air Initiatives for Asian Cities, un’organizzazione presente in 8 paesi asiatici che ha come obiettivo la promozione di modalità innovative per il miglioramento della qualità dell’aria nelle città asiatiche attraverso partenariati e condivisione di esperienze. E’ responsabile dell’indagine sull’indice di pedonabilità di Kathmandu che ha l’obiettivo di promuovere la creazione di infrastrutture e servizi pedonali. E’ inoltre attiva nel campo dell’educazione, della sensibilizzazione e delle campagne mediatiche nel campo della gestione della qualità dell’aria attraverso Clean Air Network Nepal.

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