La crisi delle periferie americane.

Sembra che negli Stati Uniti le giovani generazioni non sognino più il modello di vita suburbana inseguito dai loro genitori e nonni. Le città non sono più viste come un luogo dal quale fuggire ma come un’opportunità per avere una migliore qualità della vita. Questo porta con sè dei cambiamenti, anche nel campo della mobilità, che vanno gestiti ed affrontati.

Il volo luminoso verso città più giovani e benestanti.
di Erica Schlaikjer

Un nuovo studio della Brookings Institution, “The State of Metropolitan America”, mostra come, per la prima volta, le immense periferie delle città americane abbiano un’alta probabilità di diventare il luogo di residenza di minoranze povere e di anziani, mentre le generazioni più giovani, istruite e bianche tenderanno a scegliere l’abitazione nei centri cittadini per avere dei lavori migliori e più vicini. Lo studio analizza i dati demografici dal 2000 al 2008 delle cento più grandi aree metropolitane rilevando questa inversione di tendenza che si può definire storica.

“Quello che veniva definito il ‘volo bianco’ (White Flight) verso le periferie si sta trasformando in un ‘volo luminoso’ (Bright Flight) vero le metropoli che stanno calamitando giovani adulti ambiziosi che considerano le possibilità di accesso a lavori intellettuali, la disponibilità di servizi di trasporto pubblico e l’atmosfera cittadina come un’attrazione” ha dichiarato William H. Frey, un demografo di livello internazionale, coautore dello studio.

Mentre le città attirano giovani americani benestanti, le periferie oggi sono abitate dalla più grande massa di poveri e di anziani del paese. Questo significa uno spostamento di molti dei problemi che una volta si riscontravano nelle città, come la criminalità, la povertà e i problemi abitativi.


Per il decennio a venire, dice lo studio, i politici statunitensi dovrebbero pensare a come sostenere le comunità suburbane, mantenendo contemporaneamente la vitalità delle città. Questo rende ancora più importanti gli aspetti del trasporto e della progettazione urbana. Sommariamente questi obiettivi possono essere raggiunti grazie a:

  • Programmare una crescita urbana più efficiente attraverso una maggiore coordinazione tra la progettazione urbana e dei trasporti;
  • migliorare le condizioni ambientali per la terza età, il che significa anche utilizzare i fondi federali per il trasporto e l’edilizia tenendo in considerazione gli specifici bisogni degli anziani;
  • ridurre le disparità di reddito recuperando e migliorando le capacità produttive autonome delle comunità.

Istantanea del pendolarismo negli USA

Le buone notizie? Il trasporto pubblico ha visto un incremento significativo dell’utenza per la prima volta in 40 anni (5% del totale degli spostamenti nel 2008 contro il 4.6% del 2000). L’utenza degli autobus è stata quella che ha maggiormente contribuito a questa crescita.

Comunque, tre americani su quattro scelgono ancora l’auto per andare al lavoro. Delle cento maggiori città, solo New York e San Francisco restano sotto questa percentuale. In particolare il carpooling ha registrato la più grossa diminuzione della sua fetta di spostamenti. E’ interessante notare che un crescente numero di ispanici e neri sono passati dal carpooling alla guida solitaria.

Il numero degli spostamenti su due ruote è aumentato leggermente, ma la percentuale degli americani che vanno al lavoro a piedi ha continuato a scendere e adesso è a meno del 3% – meno della metà del 1970.

“Mentre non è chairo se questi trend continueranno”, dice lo studio, “è probabile che le grandi aree metropolitane che vedranno importanti cambiamenti verso un pendolarismo più verde e a basse emissioni saranno molto poche”.

Queste sfide implicano alcune strategie per poter essere combattute:

  • Fornire alternative valide per la mobilità pendolare, come ferrovie e autobus
  • Portare i luoghi di lavoro più vicino ai centri cittadini
  • Investire in veicoli più ecologici e in modalità di trasporto alternative
  • Sviluppare piani regionali di sviluppo integrati che tengano in considerazione edilizia abitativa, trasporti, lavoro e utilizzo del territorio per creare comunità compatte e ricche di possibilità di trasporto.

Articolo originale: CityFix.com

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L’autrice:
Erica Schlaikjer è Managing Editor di TheCityFix.com e coordinatore del settore Informazione e Innovazione di EMBARQ, l’istituto mondiale delle risorse per il trasporto sostenibile, dove aiuta a gestire il crescente network di blog e siti web dell’organizzazione.

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