Trenta all’ora in città: quando una campagna in Italia?

I nostri lettori lo sanno molto bene: crediamo ci siano moltissime ottime ragioni per andare più piano. E ogni volta che incontriamo qualcosa che può aiutare il raggiungimento di questo nobilissimo obiettivo ne approfittiamo. Questa volta Elizabeth Press, regista vagabonda della casa produttrice di New York StreetFilms è volata in Gran Bretagna – dove in molte città si sta sperimentando l’ambiziosissimo progetto “Twenty is plenty”, 20 (miglia all’ora) bastano – per girare un breve documentario su quello che succede quando le città rallentano il traffico in maniera omogenea e sostanziale. In Gran Bretagna molte città stanno cominciando ad adottare questo limite di velocità come limite di default in tutte le aree urbane. In Germania la stragrande maggioranza della popolazione (almeno il 70%) vive in strade dove vige questo limite di velocità. Da noi per ora ci sono alcuni isolati esperimenti. Ci auguriamo diventino sempre più diffusi: le persone che vivono nelle zone 30 apprezzano i vantaggi del vivere in quartieri dove i livelli di rumorosità e pericolo sono molto più bassi e non vogliono mai tornare indietro.

Quella che segue è la breve introduzione al video che potete trovare sul sito di Streetfilms:

Non c’è bisogno della velocità: 20 ci bastano e avanzano

di Elizabeth Press, 30 agosto 2010

All’inizio di questo messo il Dipartimento dei Trasporti della città di New York ha annunciato la sua intenzione di sperimentare l’introduzione del limite di 20 mph in alcune zone, sostituendo l’attuale limite di default di 30 mph in un quartiere pilota. Chiunque si vedrà somministrare questo trattamento potrà apprezzarne i benefici con i quali le città e le cittadine britanniche hanno preso sempre più familiarità negli ultimi anni.

In Gran Bretagna, circa tre milioni di persone vivono in zone con limiti di velocità di 20 miglia orarie. L’esperienza del Regno Unito dimostra non solo che velocità più basse possono salvare delle vite, ma anche migliorare il funzionamento delle vie cittadine nell’assolvere compiti diversi da quelli legati alle necessità di spostamento. Secondo la Campagna 20’s Plenty for Us, questi cambiamenti introducono un ampio spettro di vantaggi, tra i quali anche meno traffico, un maggior numero di spostamenti a piedi e in bicicletta, una maggiore autonomia dei bambini, degli anziani e dei disabili, un miglioramento dei livelli di salute pubblica e migliori condizioni di guida per gli automobilisti.

Obiettivo della campagna 20’s Plenty for Us è quello di stabilire come limite di velocità di default nelle aree urbane quello di 20 mph. Ho recentemente incontrato il promotore della campagna, Rod King, insieme ad altri attivisti nelle città di Warrington e York per capire come questa idea possa essersi diffusa così velocemente in tutto il paese.

Qui potete vedere il video.

Sito della campagna 20’s Plenty

Sullo stesso argomento su NM:

20 bastano e avanzano

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Trenta all’ora va benissimo

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Elizabeth Press fa parte di StreetFilms dal 2007, dopo aver lavorato per quattro anni per il programma Radio/TV Democracy Now! I suoi video sono stati proiettati in festival di tutto il mondo. Se andate a New York potete incontrarla mentre si sposta sulla sua bicicletta di seconda mano.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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