Trasporti, città e vita sostenibile a Malmoe.

Dalle pagine web del coordinamento romano “Di traffico si muore” vi riproponiamo la registrazione della puntata del 28 ottobre di Radio 3 Scienza, dedicata in particolare alla mobilità ciclabile e più in generale alla sostenibilità della vita e del trasporto. Il fatto che i media più popolari si occupino di queste tematiche affrontandole sotto questi punti di vista è una cosa da salutare sempre con favore.

Spunto per affrontare il tema della mobilità urbana è il recente forum di Civitas, un network di città europee impegnate nella messa a punto di sistemi di nuova mobilità, tenutosi a Malmoe, una realtà leader di questo settore.

La registrazione della trasmissione è accompagnata dalla presentazione di alcune immagini prese per le strade della città svedese. In tutto 30 minuti di trasmissione. Buon ascolto.




Di traffico si muore è un coordinamento di ciclisti urbani, utenti leggeri della strada e persone determinate a cambiare l’attuale modello di mobilità cittadina; è nato spontaneamente nel novembre del 2009 sull’onda dell’emozione per la morte di Eva Bohdalova, grazie all’iniziativa di un gruppo di ciclisti romani stanchi di morire uno ad uno durante i propri leggeri, civili, sani ed ecologici spostamenti quotidiani.
Di traffico si muore è costituito da persone di diversa provenienza, legate al mondo associativo, alla rete delle ciclofficine, a Critical Mass e singoli cittadini, uniti dall’urgenza di ripristinare il principio di tutela della sicurezza sulle strade e disincentivare l’utilizzo dell’automobile come mezzo di trasporto preferenziale per gli spostamenti in città.

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Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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