Honk! Consulenti del governo tedesco raccomandano il limite di velocità di 30 km/h in città.

Per migliorare la sicurezza stradale in Germania, alcuni esperti raccomandano un limite di velocità sulle vie urbane di 30 km/h invece che di 50 km/h. Questo suggerimento fa parte di 40 raccomandazioni sulla sicurezza fatte al ministero dei trasporti tedesco ai primi di novembre da un pool di consulenti accademici.Suggeriscono che si dovrebbero fornire delle ragioni per innalzare tale limite su alcune particolari strade, al contrario di quello che si fa oggi, quando si richiedono motivi specifici per giustificare l’abbassamento del limite su alcune vie.

Altre raccomandazioni fornite dal team di consulenti prevedono:

  • l’istituzione di un limite di velocità europeo sulle autostrade;
  • il divieto dell’utilizzo di cellulari mentre si è alla guida;
  • incentivi finanziari all’acquisto di sistemi di sicurezza – la Danimarca, dove gli automobilisti ottengono finanziamenti fino a 1.000 € per l’acquisto di veicoli dotati di airbag, ABS e ESP, viene citata come esempio.

Lo psicologo del traffico Bernhard Schlag del politecnico di Dresda è uno dei membri di questo team e sostiene che tali suggerimenti andranno a ispirare un piano generale sulla sicurezza stradale che una volta applicato potrà tagliare del 50% i morti sulle strade tedesche entro il 2020.

Potete trovare lo studio a questo indirizzo (in tedesco) al costo di 15 €. Se avete anche voglia di riassumerne in italiano i contenuti per i nostri lettori ve ne saremmo tutti grati.

da Allinx, 3 dicembre 2010.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

Rispondi