Honk! Copenhagen a emissioni zero entro il 2025

Copenhagen vuole essere la prima capitale mondiale ad essere “a emissioni zero” entro il 2025. La strategia per raggiungere questo ambizioso obiettivo si basa su tre pilastri: mobilità, produzione di energia e consumo di energia.

Per ogni pilastro bisognerà realizzare un’ampia gamma di progetti. In termini di energia il riscaldamento delle abitazioni proviene per il 98% dal teleriscaldamento che dovrà quindi venire prodotto attraverso il ricorso più alto possibile alle biomasse. Per ridurre i consumi di energia è previsto un progressivo innalzamento – ogni 5 anni – dei requisiti dei nuovi edifici. In termini di mobilità, Copenhagen è già un leader mondiale con il 60% degli spostamenti in bicicletta, il 20% con il trasporto pubblico e il 20% con le automobili. Ma ci sono parecchi progetti volti a migliorare ulteriormente questo split modale.

La bicicletta ha un ruolo centrale nel raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. Nonostane i suoi inverni freddi e nevosi Copenhagen è conosciuta in tutto il mondo come la città più accogliente per i ciclisti. Le piste ciclabili hanno la priorità nella pulitura dopo le nevicate il che è una prova che la considerazione dei ciclisti va ben al di là dei discorsi politici. Per aumentare il bacino d’utenza e la capacità del trasporto pubblico sono previsti allungamenti e migliorie al sistema di metropolitane.

Tra le altre misure si renderanno necessari misure di road pricing. Questa è la parte più delicata e controversa della questione. I progetti riguardo la sua adozione sono ancora oggetto del dibattito politico. Comunque i più importanti settori economici sono coinvolti nel progetto, il che rappresenta sicuramente un importante fattore di successo.

Ulteriori informazioni su http://www.adfc.de/news/Kopenhagen-will-erste-CO2-freie–Stadt-werden (solo in tedesco)

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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