Honk! Giretto d’Italia 2011

Ancora un altro post sulla ciclabilità, questa volta per segnalare l’iniziativa di Legambiente e Fiab: il Giretto d’Italia 2011 che si terrà il 3 maggio. Si tratta di una competizione tra diverse città italiane tra le quali a vincere sarà quella che avrà registrato il maggior numero di ciclisti sulle proprie strade.

La scelta del giorno (feriale) e degli orari (di punta) nei quali effettuare i rilievi dei passaggi di biciclette è volta a sottolinearne l’importanza come mezzi di trasporto più che come attrezzi per lo svago e il tempo libero. A seguire il comunicato di Fiab riportante modalità di svolgimento ed elenco delle città partecipanti.

Giretto d’Italia

1° Campionato italiano della ciclabilità urbana

Cos’è: E’ una gara tra le città italiane impegnate per favorire la mobilità ciclabile urbana. Vince la sfida la città dove in occasione del Giretto d’Italia il maggior numero di persone si sposta in bicicletta. Il giretto d’Italia è un’iniziativa di Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette – A21Italy) e FIAB, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, organizzata insieme ai 26 Comuni aderenti:

Bari, Bolzano, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, La Spezia, Lodi, Milano, Modena, Monfalcone, Padova, Parma, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Schio, Senigallia, Trento, Torino, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.

Perché

Il Giretto d’Italia vuole dimostrare che nelle città italiane la bicicletta può soddisfare una parte importante della domanda di mobilità urbana. Per questo motivo Legambiente, FIAB e Città in Bici hanno invitato ad aderire solo quei Comuni che in questi ultimi anni hanno realizzato iniziative importanti per favorire la mobilità ciclistica. Si tratta di una sorta di “Serie A” delle biciclette e il Giretto d’Italia dovrà servire soprattutto da stimolo agli altri Comuni dimostrando che spostare quote significative di mobilità in bici è possibile e dare alle positive esperienze locali una dimensione nazionale, segnalando che c’è un Paese pronto già oggi per una mobilità dolce, diversa, più sana, più sostenibile, più sicura.

Regole

Martedì 3 maggio tra le 7.30 e le 9.30 ogni Comune organizza tre check-point in tre zone diverse della città per monitorare veicoli e pedoni in transito. I tre check-point saranno posizionati in aree dove solitamente non ci sono limitazioni al traffico La data del Giretto d’Italia è il 3 maggio ma ogni città è libera di scegliere un altro giorno feriale all’interno della settimana che precede la Giornata Nazionale della Bicicletta (8 maggio) promossa dal Ministero dell’Ambiente

Gironi

Le città si sfideranno tra loro divise in tre gironi a seconda del numero di abitanti.
Girone “Grandi Città” (oltre i 250mila abitanti): Bari, Firenze, Genova, Milano, Roma, Torino, Venezia, Verona.
Girone “Città Medie” (oltre i 100mila abitanti): Bolzano, Ferrara, Modena, Padova, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Trento, Vicenza.
Girone “Città Piccole” (meno di 100mila abitanti): Carpi, La Spezia, Lodi, Monfalcone, Pisa, Pordenone, Schio, Senigallia, Udine.

Vincitori

Ogni girone avrà una città vincitrice. La premiazione verrà effettuata domenica 8 maggio a Roma presso il Ministero dell’Ambiente nell’ambito della Giornata nazionale della bicicletta.

Dossier

Verrà realizzata una pubblicazione che avrà una distribuzione presso tutti i Comuni italiani

Testimonial

Ambasciatore di questa edizione è Diego Marani, scrittore ferrarese e funzionario presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea a Bruxelles dove si occupa di cultura e promozione del multilinguismo. Tra i suoi libri ricordiamo “La Bicicletta Incantata”.

Media partner

E’ il Corriere della Sera che darà conto dello svolgimento dell’iniziativa attraverso pagine dedicate su corriere.it

Ulteriori informazioni:

info@fiab-onlus.it

cittainbici@gmail.com

ecosistemaurbano@legambiente.it

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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