30 km/h: un pdf per convincere i vostri concittadini.

Portare il limite di velocità a 30 km/h? Ma cosa stiamo dicendo? Vi immaginate le code? E il rischio di tamponamenti? E le perdite di tempo? E cos’è questa storia della sicurezza stradale? Che differenza vuoi che faccia 30 o 50 km/h?

Il senso comune aiuta spesso le persone a rispondere agli stimoli senza eccessivo uso di risorse cerebrali, permettendo agli individui di adattarsi bene all’ambiente dove si trovano a dover vivere senza essere costretti a doverlo mettere in discussione, compito sempre ostico al quale andrebbero inevitabilmente dedicate molte energie che si preferiscono riservare per obiettivi più facilmente raggiungibili.

Il pdf messo a disposizione dal Comune di Saronno per promuovere l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h sembra invece puntare proprio a sgretolare i preconcetti insiti nel senso comune formatosi in decenni di progettazione urbanistica pensata per le auto e non per le persone che sono pedoni, ciclisti, bambini e, pensa un po’, automobilisti – che se si guarda la tabella qui sopra sembrano essere la categoria che in termini di sicurezza beneficia di più dall’abbassamento del limite di velocità. Può essere uno strumento utile in qualunque città ci si voglia adoperare per portare i limiti di velocità a livelli più umani e meno automobilistici.

Ulteriori informazioni sulle pagine del Comune di Saronno

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

0 pensieri su “30 km/h: un pdf per convincere i vostri concittadini.”

  1. Leggo solo ora il vs post. Farei notare che i dati diffusi dal comune di Saronno riguardano la citta’ di….Londra ! Farei notare che far muvorere il 90 % della popolazione di una citta’ a 30 km/h crea solo disagi e proteste ( su FB 1800 contrari e 140 a favore !) Farei notate che l’unico risultato che si ottiene e’….l’aumento delle entrate nelle casse comunali ( solo lunedi oltre 30 multe a gente che andava a 34 all’ora !). Comunque se qualcuno fosse interessato si potrebbe fare un incontro serio a Saronno su vantaggi e svantaggi del 30 all’ora.
    Ma deve essere serio e non fazioso con dati seri….non inventati . P.e. io abito a Saronno da 15 anni e non mi sembra ci sia stata un’ecatombe ( pare uno o due incidenti gravi ma con responsabilita’ non meglio definite ). E cerchiamo di non fare i soliti paragoni con Copenaghen, Helsinki, Stoccolma ecc. li i trasporti pubblici funzionano. La nostra giunta ha messo il 30 all’ora in tutta la citta’ e ridotto le corse degli autobus !

    1. Caro Gabriele. che il provvedimento di riduzione dei limiti di velocità possa ridursi a un semplice pretesto per fare cassa può essere uno degli sbocchi di questa iniziativa. Spesso a queste scelte non viene data la necessaria continuità e alla fine qualche amministratore convinto – a torto o a ragione – di raccogliere una manciata di voti in più, corregge quelle che sono state delle scelte coraggiose.

      Per quanto riguarda le multe a 34 km/h: è questioni di punti di vista. In un paese dove lo “strappo alle regole” è la norma, il fatto che qualcuno le applichi è abbastanza rivoluzionario. Per le conseguenze di eccessi di velocità anche modesti ti rimando a questo link

      Per quanto riguarda la “tranquillità” delle strade di saronno ti rimando al seguente articolo: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/120374_saronno_sulle_strade_un_incidente_al_giorno/

      Ma il problema della sicurezza non si manifesta solo con dati macroscopici come il numero degli incidenti, dei morti e dei feriti, ma anche con prevaricazioni più sottili ma non meno preoccupanti che portano all’impossibilità di spostarsi in autonomia per molte persone (in questo caso bambini ed anziani) che in caso di velocità di punta più basse potrebbero spostarsi meglio da sole.

      Un altro effetto negativo delle alte velocità di punta è la riduzione dello spazio pubblico a mero vaso comunicante a servizio del trasporto motorizzato. Tutte le altre funzioni di una strada, luogo principe della creazione del senso di appartenenza al proprio contesto di vita quotidiana vengono di fatto inibite.

      Io credo che se l’attuale amministrazione tiene duro e riesce a dare continuità a questa scelta, restituendo alle strade di saronno una dimensione più umana (a 30 all’ora le auto divorano molto meno spazio che a 50) alla fine ci si potrebbe accorgere che la città diventa più vivibile. E questo a prescindere dalla presenza o meno di un buon servizio di trasporto pubblico. A nessuno viene chiesto di usare bus e treni, ma solo di limitare le velocità di punta, cosa che può aumentare i tempi di spostamento medi di una percentuale compresa tra l’uno e il cinque per cento (dato che non tiene conto dei tempi risparmiati in ricoveri ospedalieri e in mancati accompagnamenti di figli piccoli, spesso necessari in presenza di un ambiente urbano pericoloso)

      Dati inventati? Dove?

  2. Caro Enrico, ho letto molto attentamente la tua risposta. Non so se tu vivi a Saronno e se conosci la storia del provvedimento dei 30 all’ora.
    Questo provvedimento e’ nato a Febbraio con il fine UNICO di far diminuire le PM10. Chiaramente non e’ servito a nulla. I dati rilevati dalle centraline non hanno dato alcun conforto.
    Quindi l’amministrazione ha deciso di spostare il fine alla sicurezza e alla maggior vivbilita’ della citta’. Hanno spese molti soldi per i cartelli ( prima di carta e poi in metallo ), creato malumori ai cittadini ecc.
    Ora, sono d’accordo che il traffico e’ il primo problema di ogni citta’ delle nostre zone ma ritengo che debba essere affrontato con criterio e buon senso.
    L’amministrazione ha diffuso dati a supporto della loro scelta che, pur corrispondendo al vero, non sono in linea con la nostra citta’.
    Non si puo’ paragonare un quartiere di Amburgo o la citta’ di Londra a Saronno. E’ diversa la posizione geografica, il numero degli abitanti ma, sopratutto e’ diversa la situazione delle strade.
    In una citta di 9 km quadrati abitata da circa 40.000 persone non si puo’ pensare di introdurre un limite di 30 km / h sul 90 % del territorio.
    I risultati si sono visti subito: aumento delle code, aumento dei tempi di percorrenza ( non del 5 % ma del 30 / 50 % ), aumento dell’inquinamento ( o almeno nessuna riduzione ), aumento della rabbia dei cittadini.
    Se veramente avessero voluto fare qualche cosa per la citta’ e non solo per le casse comunali avrebbero dovuto aprire un dibattito pubblico oppure, meglio ancora, aggiungere una scheda ai referendum che siamo andati a votare. Magari la maggioranza della citta’ era con loro.
    Questo non e’ stato fatto. Chissa perche’ ? E visto che a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia forse avevano paura del risultato ? Amministrare una citta’ vuol dire avere il rispetto dei propri cittadini non vessarli con provvedimenti i cui risultati non sono certi.

    Ti ringrazio per i tuoi link ma, purtroppo uno non funziona ( http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR9vjntPVBsazuAmW4gYHJXUpge-1WMarD1U5XF0v-my6BeGBoP).
    Mi piacerebbe leggere di qualche caso in cui sia gia’ stato adottato il provvedimento di riduzione della velocita’ ( nelle condizioni simili a Saronno cioe un area limitata di 9 / 15 km quadrati e con almeno 35.000 / 40.000 abitanti e abbassamento della velocita’ sul 90 % del territorio comunale ) Io ho trovato solo Graz in Austria. Non ti sembra un po’ poco ? Una sola citta’ in tutta Europa !
    Tieni presente che a Graz oltre a imporre la riduzione della velocita’ hanno creato i parcheggi esterni, migliorato le piste ciclabili, aumentato i servizi pubblici ecc.

    Ti ringrazio e ti saluto cordialmente.
    Gabriele

  3. Senza dubbio una delle cose più importanti che una amministrazione dovrebbe fare in questi casi è il coinvogimento dei cittadini prima di mettere in pratica determinate scelte. Ho sperimentato con mano situazioni di questo tipo nelle quali amministratori zelanti che non vedono l’ora di fare qualcosa di “storico” affossano un’idea di per sè buona per eccesso di autoritarismo.

    Detto questo vediamo di dare pane al pane e vino al vino. Non conosco la situazione di Saronno, ma parlare di riduzioni di velocità del 30-50% non è realistico. Può darsi che Saronno sia particolarmente sfortunata, ma sostenere che le velocità medie subiscono una diminuzione percentualmente pari a quella del limite di velocità massima può voler dire solo due cose: o prima i limiti di velocità non erano rispettati oppure è un problema di percezione. Il traffico nell’area milanese è così caotico e congestionato che qualunque “intoppo”, anche minimo, viene vissuto come un ostacolo enorme. Le velocità medie di circolazione nelle nostre aree urbane si aggirano sui 23 km/h, tangenziali comprese e con il limite dei 50 km/h. E a Saronno tangenziali non ce ne sono. Dovresti provare a prenderti i tempi degli spostamenti che fai abitualmente (non farne ad hoc tutti all’interno di vie a 30 all’ora, che non hanno senso…) per capire che ritardi sperimenti (sempre che riesci a ricordarti i tempi di prima nelle stesse ore del giorno e con le stesse condizioni stradali e meteorologiche e sempre che tu non sia uno dei pochi che si sposta solo di notte), altrimenti possiamo stare qui a discutere in eterno.

    Per quanto riguarda altre città a 30 all’ora ti rimando a questo post di NM, che parla ancora di Saronno ma con uno sguardo rivolto anche altrove:
    http://nuovamobilita.wordpress.com/2011/03/28/a-saronno-ovunque-a-30-kmh-tutto-lanno/

    se poi nel boxino di ricerca in alto a destra inserisci “twenty is plenty” oppure trenta km/h o cose di questo genere trovi molti riferimenti all’argomento dei limiti di velocità e ad alcune città (no, non cè solo Graz) che hanno adottato limiti di velocità più bassi.

    Ho corretto il link sbagliato nel mio precedente commento.

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