Ben arrivata Nuova Mobilità.

E’ nata oggi, a margine della conferenza internazionale tenutasi  a Firenze e promossa da Legambiente ed Eni “Energythink – Via libera alla mobilità” l’associazione di promozione sociale “Nuova Mobilità” che, come da statuto, si propone di agire

“nei settori della mobilità sostenibile, dell’educazione stradale, della sicurezza urbana, della salute pubblica e degli spazi pubblici con un’attenzione particolare alle connessioni tra trasporti urbani, destinazione d’uso degli spazi, sostenibilità, giustizia sociale, qualità della vita e la dimensione più globale della necessità di una riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e della produzione di gas serra, nella convinzione che un sistema di mobilità sostenibile non possa che essere caratterizzato anche da notevoli benefici economici per cittadini ed istituzioni. A tale fine l’Associazione potrà collaborare attraverso consulenze o interventi diretti con enti pubblici e privati, pubbliche amministrazioni, agenzie educative”.

Tra i soci fondatori Eric Britton, vate ispiratore e ispiratore di questo blog come di numerose altre iniziative molto più conosciute nel campo delle nuova forme di mobilità e Fabio Ciuffini che in qualità di vicesindaco di Perugia fu tra i promotori dell’ormai celebre sistema di scale mobili a servizio del centro cittadino. La quota associativa annuale di 29 euro è pari al costo di un abbonamento annuale a Vélib.

Qui potete scaricare lo statuto e qui l’atto costitutivo.

Buona fortuna a tutti noi.



Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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