Le polizze Pay As You Drive per l’economia, l’ambiente e gli automobilisti.

Il documento che segue, a cura di Todd Litman del Victoria Transport Policy Institute, appena pubblicato dal Pacific Institute for Climate Solutions analizza il potenziale delle polizze assicurative per auto “pay as you drive”, (più o meno paga in base a quanto usi l’auto) sia in generale che nel caso specifico della British Columbia. Con queste forme assicurative “sensibili al contesto” l’ammontare del premio è funzione non solo delle distanze percorse ma anche del luogo e del momento di utilizzo dell’auto. Si tratta di un concetto che circola già da un po’ di tempo, ma che comincia ad avere delle traduzioni pratiche solo da cinque o sei anni.

Le polizze Pay-As-You-Drive.

– By Todd Litman

Le spese per l’assicurazione rappresentano una delle voci più consistenti dei costi di gestione di un’automobile,  con un importo medio di circa 1200$ all’anno per automobile. Le tradizionali polizze assicurative prevedono un premio annuale fisso; con questo sistema una moderata ma sensibile riduzione della percorrenza annua non comporta nessun beneficio per l’automobilista. Le polizze Pay-As-You-Drive (PAYD) offrono una alternativa a questo tipo di gestione, trasformando il premio in un costo variabile, in modo da permettere un risparmio proporzionale alla riduzione delle percorrenze. In questo modo gli automobilisti tendono a ridurre il ricorso alla macchina.

Una nuova ricerca, Pay-As-You-Drive Vehicle Insurance in British Columbia, appena pubblicata dal Pacific Institute for Climate Solutions valuta la fattibilità, i costi e i benefici di questa formula assicurativa nella British Columbia. Lo studio riporta che questa formula potrebbe garantire notevoli benefici per automobilisti, per l’economia e per l’ambiente.

Sono numerosi gli studi che hanno dimostrato la correlazione tra numero di incidenti e chilometraggi annui. PAYD non sposta semplicemente i costi assicurativi dagli automobilisti che guidano di meno a quelli che guidano di più, ma riflette i risparmi risultanti da una riduzione generalizzata delle percorrenze – e quindi degli incidenti – che va a impattare direttamente sull’ammontare dei risarcimenti. Per questo non necessariamente riduce i margini di profitto delle compagnie assicurative.

Nella maggior parte dei casi PAYD verrebbe proposta come un’opzione a scelta dell’assicurato, in modo che il cliente possa scegliere la struttura di costi che meglio gli si addice. Solo quelli che presumono di poter risparmiare qualcosa sceglierebbero PAYD.

Oltre ai risparmi per il consumatore, PAYD contribuirebbe a ridurre i consumi di energia , le emissioni di CO2 e di inquinanti e la congestione. Migliorerebbe la convenienza delle polizze assicurative consentendo agli automobilisti di risparmiare essendo una struttura di prezzo più progressiva rispetto al reddito (chi non ha un reddito alto tende a guidare meno della media).

La ricerca esamina anche diverse possibilità di implementazione di PAYD. Un modo relativamente semplice è quello di suddividere il premio annuale di ogni classe di merito per la percorrenza media. In questo modo un premio annuale di 600$ si trasforma in un premio chilometrico di 3¢ e un premio di 1800$ diventa un premio chilometrico di 9¢. Le percorrenze verrebbero verificate da foto digitali scattate dall’assicuratore o dall’automobilista all’inizio ed alla fine del periodo assicurativo. Grazie ai bassi costi di adozione questo sistema è quello che ha il più alto potenziale di mercato e garantisce i maggiori risparmi e vantaggi. Il metodo PAYD non è attualmente disponibile in British Columbia ma è già stato adottato altrove in Europa, Usa e Australia.

Fonte: Pay-As-You-Drive Vehicle Insurance in British Columbia –http://www.pics.uvic.ca/assets/pdf/publications/PAYD_Insurance.pdf

E in Italia? Esistono alcune proposte che vanno in questo senso. Generalmente fanno utilizzo di tecnologie GPS per tracciare chilometraggi, tipo di strade percorse e orari. Un esempio è Tua ti guida.

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L’autore:
Todd Litman è fondatore e direttore esecutivo del Victoria Transport Policy Institute

, una organizzazione indipendente di ricerca dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative nel campo dei trasporti. Il suo lavoro aiuta ad allargare le possibilità di scelte a disposizione nei processi di decision making nel settore della mobilità, a migliorare le tecniche di valutazione e a divulgare concetti specialistici presso il grande pubblico. Lo trovate a 1250 Rudlin Street, Victoria, BC, V8V 3R7, Canada. Email: litman@vtpi.org. Phone & Fax: +1 250-360-1560

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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