Via libera alla mobilità, via libera al pensiero.

Via libera alla mobilità” era lo slogan che campeggiava sotto il logo della conferenza internazionale “Energythink”, organizzata da Legambiente ed Eni lo scorso 19 aprile. Come tutti gli slogan si presta a interpretazioni molto soggettive, per questo Nuova Mobilità ha chiesto ad alcuni intervenuti alla conferenza di riempire queste quattro parole dei loro personali contenuti: per costruire attivamente un’idea “pensata” di mobilità e cercare di staccarci dagli archetipi di cui siamo spesso inconsapevoli portatori.

Trattandosi di un tentativo di costruzione di un significato, ognuno è libero di correggere, modificare, contraddire, contestare, migliorare quelle che sono le tre visioni di mobilità proposte di seguito, usando semplicemente al meglio le proprie capacità intellettive. La mobilità è un aspetto della vita contemporanea troppo complesso e sfaccettato per essere lasciato agli specialisti, notoriamente persone che “sanno moltissimo su pochissimo”.

Via libera alla mobilità…

…secondo Anna Donati

L’attuale sistema di trasporto passeggeri e merci è insostenibile, non mantiene le promesse e non garantisce il via libera alla mobilità. Il modello “tutto auto” crea congestione, inquinamento, emissioni di C02, incidentalità ed è basato sul petrolio, destinato ad esaurirsi.

Per questo serve cambiare strada, ridimensionando il ruolo dell’auto privata, incentivando sistemi di trasporto collettivo, l’uso della bicicletta, l’intermodalità dei servizi e delle reti. Anche l’automobile deve cambiare, diventando un veicolo pulito a basso impatto ambientale ed offrendo servizi di trasporto invece di “proprietà del mezzo”.

Infine ridisegnare la città avvicinando le funzioni ed eliminare il traffico “superfluo” è strategico, per ridurre la crescita futura della domanda di mobilità.

Nota biografica.

Anna Donati, ambientalista, è esperta di mobilità ed infrastrutture. Ha lavorato al WWF Italia ed è responsabile mobilità di Kyoto Club. E’ stata assessore alla mobilità del Comune di Bologna e parlamentare per i Verdi. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie dello Stato ed è stata Direttore dell’Agenzia Campana per la Mobilità.

Ha un sito aggiornato sui temi della mobilità ed infrastrutture in Italia www.annadonati.it

…secondo Maria Berrini

Potremmo aggiungere la parola sostenibile. Potremmo cambiarlo con “liberi di muoversi e respirare”. Bisogna trasmettere il messaggio per cui la libertà di muoversi si promuove realizzando un cambiamento radicale nel modo di farlo, soprattutto nelle città. L’80% degli spostamenti in città non supera i 5 chilometri, il 25% non supera i 2 chilometri. In bicicletta bastano 15 minuti per percorrere 2 o 3 chilometri. Muoversi a piedi mette in circolo allegria e ci tiene in forma. La libertà che vogliamo è quella di muoversi in sicurezza, respirando aria pulita, in città disegnate a questo scopo: aree pedonali e verde, percorsi ciclabili, tariffe, servizi e informazione che rendano facile il passaggio dall’auto, al mezzo pubblico, alla ciclopedonalità (e viceversa).

Nota biografica

Maria Berrini, architetto, dal 1981 lavora come consulente, prima in Cooperativa Ecologia e poi in Ambiente Italia srl, di cui è presidente dalla sua fondazione. Dal 2010 è Direttore tecnico di Ambiente Italia Progetti. Ha coordinato decine di progetti europei e centinaia di attività professionali in materia di sostenibilità locale e pianificazione ambientale, valutazione territoriale, indicatori urbani, gestione ambientale integrata e green design. È stata per dieci anni membro italiano del Gruppo “Esperti di Ambiente Urbano” della Commissione Europea,  dal 2009 nel Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Milano.

…secondo Giovanni Focardi:

“Via libera alla mobilità, una mobilità libera dalla congestione, dallo smog, dalle doppie file in sosta. Una mobilità che valorizza le città, anche dal punto di vista del business, perché le rende veramente fruibili a tutti, dall’imprenditore, al turista, al pensionato, ai bambini. Le città dove la mobilità è “libera” attirano attività ed investimenti perché attirano “talenti”, quelle persone che sanno scegliere e pensare, che contribuiscono allo sviluppo delle aziende e della comunità.

Una mobilità veramente libera è multimodale, è ottimizzata, non spreca, permette ai bambini di andare a scuola in bici da soli e  non demonizza  l’auto privata … la usa bene. E’ basata sull’innovazione e la tecnologia ma, inevitabilmente, su un pensiero politico forte e lungimirante”.

Nota Biografica

Giovanni Focardi, nato nel 1959 a Chianciano Terme (Si), sposato due figli. Come ingegnere nucleare è stato ricercatore presso i Laboratori ENEA della Casaccia, si è occupato di logistica in Procter e Gamble e della Supply Chain IBM nelle sedi del  Texas e del Minnesota. In quella italiana di S. Palomba, è stato responsabile dei sistemi informativi e direttore della produzione e logistica. Dal 2002 è responsabile delle soluzioni IBM nel campo  della mobilità e della logistica. Maratoneta dal 2005.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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