Cure dimagranti.

Per la serie di Streetsfilm “Moving Beyond the Automobile” (di cui NM ha già pubblicato il video sulla demolizione delle autostrade) oggi vi proponiamo le diete stradali: si sa che negli USA l’obesità è endemica e le loro strade non fanno eccezione. Ma anche qui in molti casi non scherziamo. I fast food sono ormai un fenomeno internazionale…

Altro sulle diete stradali.

Streetfilms produce brevi filmati che mostrano come scelte e politiche dei trasporti intelligenti possono portare a migliorare molto la qualità dei luoghi in cui viviamo, lavoriamo e giochiamo. Cercano di confezionare argomenti ostici e complicati in video comprensibili e semplici a disposizione di tutti on line. I loro 350 video sono già stati visualizzati più di 3.5 milioni di volte e hanno ispirato azioni dirette e cambiamenti nelle abitudini in tutto il mondo.

Moving Beyond the Automobile (MBA) è un video in dieci puntate che esplora le possibili soluzioni alla dipendenza dall’auto. Si tratta di un manuale visivo che può aiutare politici, attivsti, insegnanti, studenti ed altri a entrare in un mondo che considera gli spazi pedonali più importanti dei parcheggi e le ferrovie più importanti delle autostrade. C’erano una volta le auto, ma qui è adesso. Benvenuti nel futuro. Per saperne di più, cliccate qui.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

0 pensieri su “Cure dimagranti.”

    1. non nel senso che sono teorizzate in questo modo… almeno non credo. Basta pensare a quello che succede quando si vuole mettere una corsia preferenziale o una pista ciclabile. Non che negli USA queste misure non diano luogo a polemiche anche feroci, ma chi sostiene l’idea di uan diversa organizzazione degli spazi urbani riesce ad elaborare un pensiero sicuramente più convincente dei balbettii che si sentono qui.

Rispondi