Pendolari sulla strada del divorzio – II

Una geografa dell’Umea University, Svezia, ha appena pubblicato una ricerca che dimostra come le persone che abitino a più di 45 minuti di distanza dal luogo di lavoro presentino un rischio di divorzio maggiore del 40% rispetto alle coppie con la residenza più vicina all’impiego.

Erika Sandow ha raggiunto queste conclusioni dopo avere analizzato i dati di due milioni di coppie svedesi su un periodo di dieci anni. Sandow riconosce che il reddito individuale di solito cresce in proporzione alla lunghezza degli spostamenti pendolari – più spesso per gli uomini, fa notare – ma in tali casi il partner di solito perde reddito, accetta lavori meno qualificati e attraenti, o si trova sovraccaricato di responsabilità famigliari. Il comunicato stampa di Sandow conclude:

Anche se l’espansione geografica dei mercati è una buona cosa per la crescita, implica dei costi sociali conseguenti ai lunghi tempi di viaggio che dovrebbero venire considerati nell’analisi costi / benefici.

L’intero studio non è ancora disponibile, così è difficile analizzare nel dettaglio questi risultati. La Sandow stessa ha offerto alcune interpretazioni al giornale svedese The Local: per qualche motivo questo coppie possono essere più deboli in partenza. Dice anche che se la coppia sopravvive al primo anno di pendolarismo allora ha buone probabilità di farcela.

I risultati della ricerca sono coerenti con un crescente filone di ricerca che dimostra una relazione negativa tra il pendolarismo e il benessero. Slate ha presentato una attenta recensione della letteratura in questo campo la settimana scorsa. Spostamenti pendolari molto lunghi corrispondono a bassi livelli di felicità, alti livelli di stress e di solitudine, a una maggiore predisposizione alla malattia. Scrive Annie Lowrey:

In definitva odiamo fare i pendolari. E’ una situazione associata a un aumento del rischio di obesità, di divorzio, di dolori cervicali, di stress, di preoccupazioni e di insonnia. Ci fa mangiare peggio e ci rende più sedentari. Eppure continuiamo a fare i pendolari.

In parte questo pesante pedaggio psicologico è dovuto a quello che viene indicato come “errore di pesatura”. Detto in due parole questo concetto ci dice che noi sopravvalutiamo l’enorme sala per gli ospiti che adoperiamo due volte all’anno e sottovalutiamo l’ora e mezza e più di guida quotidiana alla quale ci siamo appena condannati per i prossimi trent’anni.

Articolo originale: New Report: Long Commutes Are Relationship Killers

Qualche altro accenno su pendolarismo e divorzi su Nuova Mobilità: Pendolari  sulla strada del divorzio

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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