Vie sicure su Facebook.

Il decennio apertosi quest’anno e che si concluderà nel 2020 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite il decennio per le iniziative sulla sicurezza stradale. Ci sono molti approcci diversi – a volte confliggenti tra loro – a questo tema frequentemente affrontato su queste pagine. Per questo da World Streets ci arriva questo invito a raccogliere le diverse esperienze in proposito sulla pagina Facebook Safe Streets che vorrebbe diventare un ricettacolo dei diversi approcci a questo delicatissimo problema evitando però la ricerca di un ampio consenso su questo o quel punto di vista.  L’intenzione è quella di stimolare il dibattito, il confronto e la riflessione che possono scaturire dall’avere a portata di mouse proposte provenienti da prospettive diverse.

 A differenza di altre iniziative – però – si vorrebbe mettere l’accento sulla ricerca di soluzioni che possono rendere più sicure le strade (o, meglio, le vie) in un immediato futuro (con un orizzonte temporale di tre anni) e senza una grossa spesa, vista l’attuale mancanza di finanziamenti pubblici. Un altro aspetto importante dovrebbe essere la valorizzazione dei potenziali di partecipazione dei residenti nel mettere a punto nuovi paradigmi di sicurezza stradale. Infine sottolineiamo l’importanza di approcci che puntino, insieme alla sicurezza, anche al miglioramento delle condizioni ambientali, al risparmio di energia e alla riduzione di ogni forma di inquinamento.

La pagina facebook è stata aperta solo ieri ma vi si possono trovare già parecchi riferimenti. Visitatela e lasciate anche i vostri (anche in italiano.. con Google translator la cose diventano sempre abbastanza comprensibili per tutti).

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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