Honk! Picco dell’auto: tra il 2005 e il 2010 – 25% di nuove vetture tra i giovani

Una “piccola” notizia tratta dal Portale dell’automobilista che rileva – tristemente, ahimè – come i giovani “a causa della crisi” stiano rinunciando all’acquisto di una vettura personale. Un altro segnale del sopraggiunto picco dell’auto? Questo fenomeno pare avere cause che vanno al di là delle semplici difficoltà economiche che pur lo accentuano e probabilmente le soluzioni proposte dal portale dell’automobilista non vanno nella giusta direzione… 50 mila immatricolazioni annue in più? Ma nell’interesse di chi? Non dei ragazzi che si troverebbero tra le mani un ulteriore debito da dover onorare (anche se “agevolato”), non delle nostre città nelle quali il numero di autovetture per abitante è secondo solo a quello delle città americane, peraltro costruite spesso “a misura di automobile”. Bisogna che ci si cominci a preoccupare di come garantire mobilità, non automobili.

CRISI, I GIOVANI RINUNCIANO ALL’AUTO

lunedì 28 novembre 2011

I giovani italiani, pur di risparmiare, decidono di rinunciare all’auto. Secondo una ricerca elaborata dal Centro Studi Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia, sono in calo gli acquisti di automobili da parte dei giovani tra i 18 e i 29 anni (da 30 autovetture per 1.000 giovani nel 2005 a 23 del 2010 informa l’Istat, circa il 25% in meno). La colpa è del caro-auto, in quanto tra prezzo d’acquisto, tasse, manutenzione, benzina e assicurazione auto, i costi lievitano e sono sempre meno i ragazzi che possono permetterseli. Chi nonostante tutto riesce ad acquistare una quattro ruote, si trova poi a dover sostenere costi spropositati per il suo mantenimento, a cominciare dai costi assicurativi. Così la quota di mercato delle immatricolazioni attribuibili ai giovani tra i 18 e i 29 anni è passata dal 13,8% del 2005 all’11,9% del 2010, per scendere al 10,7% nella prima metà del 2011. Per uscirne, ritiene il Direttore Generale dell’Unrae Gianni Filipponi, è necessaria l’adozione di una “politica di agevolazione al credito per i giovani che si accingono ad acquistare la loro prima autovettura”. Il risultato immediato sarebbe una domanda aggiuntiva di circa 50.000 immatricolazioni annue.

(fonte: Help Consumatori)

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Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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