Mappatura delle vie sicure per i ciclisti a Madrid

Il sito Enbicipormadrid.es ha pubblicato una mappa completa delle zone a bassa intensità di traffico di Madrid. Il lavoro è il risultato di un anno di ricerca per facilitare l’accessibilità ciclistica della città.

Utilizzando la mappa è possibile raggiungere qualsiasi punto di Madrid in bicicletta utilizzando strade poco trafficate e con pendenze limitate. La possibilità di visualizzare una rete stradale relativamente libera dal traffico aiuta il ciclista ad attraversare la città senza grandi interruzioni. La mappa vi permette di distinguere strade a bassa intensità di traffico (meno di 10mila veicoli al giorno o meno di 20mila se a due o più corsie per senso di marcia), strade con pendenza moderata (fino al 4%) o forte (fino al 6% per al massimo 200 mt, in modo da non ritardare troppo lo spostamento se si dovesse scendere dalla bici per spingere).

La mappa permette di distinguere inoltre tra strade a basso traffico, strade a traffico limitato, piste ciclabili non asfaltate, corsie ciclabili su marciapiedi, corsie ciclabili su sede stradale. Segnala anche gli incroci più difficili da attraversare, soprattutto per chi non è abituato a utilizzare regolarmente la bicicletta come mezzo di trasporto.

Altri elementi importanti sono la segnalazione delle stazioni ferroviarie della rete suburbana, che consente di trasportare le bicicletta in ogni momento e una simbologia che permette di calcolare i tempi di spostamento segnalando i ritardi che si possono accumulare a causa di pendenze, incroci difficili, tratti esclusivamente pedonali.

La mappa in formato pdf è scaricabile da http://www.enbicipormadrid.es/p/calles-tranquilas.html

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

Rispondi