In bici anche in inverno

BICITRENTONei paesi del nord europa dicono che l’uso della bici può essere ostacolato non tanto dal maltempo quanto da un abbigliamento inadeguato. E infatti, nonostante da quelle parti le condizioni meteorologiche siano molto più sfavorevoli delle nostre, il ricorso all’uso della bici è comunque molto più alto.

In quest’ottica il comune di Trento ha lanciato un’interessante iniziativa per incentivare l’uso delle due ruote durante i mesi invernali. Il seguente post è ripreso da Cittainbici.it.

Al lavoro in bicicletta anche d’inverno, concorso a Trento

L’ufficio Mobilità del comune di Trento con il sostegno della provincia autonoma di Trento ha lanciato l’edizione invernale del concorso “Al lavoro in bicicletta … anche d’inverno”. L’iniziativa, che era già stata proposta con successo nella scorsa primavera, ha l’obiettivo di incentivare l’uso della bicicletta quale mezzo di locomozione per recarsi al lavoro, di diffondere la cultura della ciclabilità e della mobilità lenta sottolineandone gli evidenti benefici in termini di benessere per il lavoratore e per una mobilità sostenibile.A partire da queste riflessioni l’ufficio Mobilità ha quindi inventato unconcorso che premia  chi si reca a lavoro in bicicletta. Ecco come funziona. Il concorso è rivolto a tutte leaziende che hanno sede nel comune di Trento le quali devono comunicare l’adesione al progetto e fornire al comune il nome di un referente aziendale. Questo avrà l’incarico di promuovere l’iniziativa, far iscrivere i lavoratori e fornire loro il materiale necessario. L’ iscrizione al concorso è gratuita e, a partire da ora, si potrà effettuare entro e non oltre il 29 febbraio.

Il lavoratore all’iscrizione riceverà un calendario in cui, nei mesi di febbraio e marzo dovrà segnare tutti i giorni che si reca al lavoro in bicicletta. I lavoratori che avranno usato la bicicletta per almeno il 50% dei giorni lavorativi potranno partecipare all’estrazione di  svariati premi tra cui un  viaggio in bicicletta per due persone, una bicicletta, un abbonamento ai trasporti o al car sharing o accessori per andare in bicicletta.

Con l’edizione invernale del concorso il comune di Trento intende rafforzare il suo impegno per una mobilità sostenibile e contrastare il falso problema che si possa andare in bicicletta solo con il bel tempo. L’edizione invernale punta infatti a mostrare che questa abitudine può essere mantenuta anche quando fa freddo se ci si equipaggia bene: basti pensare che il più alto tasso di ciclabilità è dei paesi del Nord Europa dove il clima non è certo più mite che da noi.

Per approfondire: Al lavoro in bicicletta anche d’inverno.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

2 pensieri su “In bici anche in inverno”

  1. Una decina d’anni fa sono stato a Bergen (Norvegia) una città di 250.000 abitanti. Per il clima freddo e piovoso, e la sua orografia con ripide colline subito alle spalle del porto, sembrerebbe poco adatta all’uso di mezzi a pedali. Eppure la bicicletta imperava, sia in modalità proprietaria che sharing. D’accordo che l’età media nei paesi nordici è più bassa, con ciò che ne consegue per l’attitudine allo sforzo fisico, ma provate a suggerire a uno dei nostri baldi giovanotti (magari anche palestrati) di muoversi in bici, vi guarderà come se gli venisse chiesto di andare a mendicare agli angoli delle strade.
    Drin drin

    1. Io non sarei così pessimista. Forse Stelio proietta sulla situazione attuale quello che era un atteggiamento diffusissimo tra i giovani della mia generazione (quando erano giovani). Oggi mi sembra ci sia una diversa percezione della bicicletta, e il suo utilizzo è in crescita anche se ancora lontano dagli standard di certi paesi presi a modello, nonostante la quasi totale assenza da parte istituzionale di una visione globale e coerente della mobilità ciclistica in moltissime città.

Rispondi