Vie al popolo in Belgio.

In Belgio il “Code de la rue“, volutamente diverso dal “Code de la route” valido sulle strade extraurbane, è ormai una realtà consolidata nel quale la considerazione per le funzioni pubbliche – non  prettamente automobilistiche – di una strada è prioritaria rispetto a qualsiasi altra. Questo permette di introdurre regole di circolazione che un tradizionale codice della strada, concepito in pieno “secolo dell’automobile”, rende di applicazione estremamente difficoltosa quando non impossibile. Da Ilikebike riportiamo le ultime novità dal Belgio.

Cambia il codice della strada belga, con tante novità per i ciclisti. D’ora in poi sarà consentito svoltare a destra con il semaforo rosso, naturalmente rispettando alcune condizioni. Ecco i due punti oggetto di modifiche:

1) Su alcune particolari strade i ciclisti possono passare con il semaforo rosso o arancione, a condizione di non intralciare la circolazione degli altri utenti della strada.
2) Il codice prevede anche la creazione di “rue cyclables“, per mantenere chi va in bicicletta (che potrà occupare anche tutta la corsia) nel corpo principale del traffico, anche rallentando il flusso delle automobili e degli altri veicoli, che da oggi dovranno dare precedenza alle biciclette e gli sarà vietato di superarle. Il limite di velocità in prossimità di tali incroci sarà mantenuto a 30 chilometri orari.

Due novità importanti che rivoluzionano la gerarchia della strada pubblica (nettamente a favore dei ciclisti) e che si sommano ad altri provvedimenti che a Bologna sono spesso dibattuti, ma che in Belgio rappresentano una solida realtà: il transito in contromano e una diffusione capillare di zone trenta (qui l’articolo in francese del giornale belga Le Soir).
Qui invece una serie di foto sulle infrastrutture ciclabile della città di Bruxelles: attraversamenti consentiti in contromano e zone 30, nella centralissima Rue de Loi e in alcune zone periferiche. Nonostante la capitale belga sia una delle più trafficate d’Europa, l’attenzione degli amministratori pubblici e il rigoroso rispetto degli automobilisti per il codice della strada (sopratutto in prossimità di attraversamenti pedonali e ciclabili) rendono l’andare in bicicletta piacevole.

Articolo originale: La rivoluzione belga: svoltare a destra con il rosso

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Altro sul code de la rue:

http://nuovamobilita.wordpress.com/2009/08/18/per-un-codice-degli-spazi-pubblici/

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

0 pensieri su “Vie al popolo in Belgio.”

  1. “[…] e il rigoroso rispetto degli automobilisti per il codice della strada […]”
    Purtroppo in Italia manca sia il rigoroso rispetto che il rigoroso controllo e ciò impedisce l’attuazione di misure che all’estero funzionano perfettamente.

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