Honk! Per andare a 30 all’ora non basta un cartello.

Gli automobilisti ignorano spesso i limiti di velocità nelle zone 30. Questa è la conclusione di uno studio che ha messo sotto sorveglianza quattordici zone 30 in Olanda: il 90% degli automobilisti guidano (troppo) in fretta. Il risultato: l’Olanda sta cercando di far rispettare questi limiti attraverso un restringimento delle carreggiate. Secondo XTNT, un agenzia di consulenza sul traffico e la mobilità, questa non è una soluzione. Sostengono che sia necessario concentrarsi sulla psicologia dell’automobilista, usando associazioni positive per sedurlo. Entrando in una zona 30 un automobilista è soggetto ad associazioni negative, perchè non può guidare alla velocità che vorrebbe. Il trucco sta nel rovesciare questa associazione negativa in una positiva: questa è un area dove i bambini giocano per strada e dove i residenti possono restare tranquillamente in strada. Si tratta di creare una percezione attiva e di positività: conformare l’area secondo il comportamento che si vuole gli automobilisti tengano verso le aree gioco o aree residenziali piacevoli. Naturalmente c’è anche bisogno di una segnaletica che indichi il limite di velocità, ma questo dovrebbe risultare naturale, non imposto o illogico senza una ragione apparente. Un importante fattore di successo è la cooperazione con i residenti che hanno un grosso potere di influenzare i comportamenti di guida in quanto essi stessi fanno parte della popolazione di automobilisti troppo veloci.

Fonte: XTNT (olandese)

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Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

0 pensieri su “Honk! Per andare a 30 all’ora non basta un cartello.”

  1. Certo è che se in una zona a 30 non si vedono pedoni, bambini etc. in strada, è chiaro che l’automobilista vede semplicemente un’imposizione. Purtroppo anche la “vita di strada” va recuperata (le vecchiette a parlare sull’usco di casa, i bambini che giocano in strada…). Un’altra perdita della società della velocità!

  2. Sono assolutamente d’accordo che la bassa velocità non vada imposta solo con una regola ed un cartello, semplicemente perchè… non funziona. Occorre intervenire con elementi di moderazione del traffico: la bassa velocità va “imposta” usando la fisica: geometria, curvatura, fondo stradale, elementi di arredo urbano, ecc.: tutto quello che occorre per costringere le auto a tenere una bassa velocità.
    Tutto il resto viene di conseguenza… e non si tratta neanche di interventi costosi.

  3. non ci sono solo le auto che corrono troppo, ci sono anche le moto i furgoni i bus, e qualche volta anche le biciclette! In ogni caso quel che deve scomparire dalle zone a bassa velocità è la linea retta, che induce automaticamente ad accelerare

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