La bicicletta invisibile

Dice il mio amico Vittorio che il ciclista saggio (e un po’ zen) deve muoversi nel traffico immaginandosi invisibile agli occhi di tutti gli altri utenti della strada. Solo immaginando e prevedendo le traiettorie delle auto che lo circondano, il ciclista urbano, potrà inserirsi, e rimanere illeso, tra gli interstizi di lamiere che il traffico, in molti casi, riserva alla mobilità in bicicletta.

Questo è ciò che mi è venuto in mente guardando la foto qui sopra realizzata dal cinese Zhaohua Zen . Paradossalmente  Zhaohua  togliendo le biciclette dalle sue foto (ma conservandone l’ombra sul selciato) ci spinge a conferire potenza a questo mezzo di trasporto.

da Ilikebike.org

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L’autore

Bibì Bellini ha fatto della bicicletta una passione ed una missione. Giornalista e autore audiovisivo, va in bici da sempre. Scrive su Ilikebike.org, luogo per sensibilizzare alla mobilità ciclistica, con un taglio multidisciplinare; con l’idea che la bicicletta sia un crocevia di concetti, che vanno dalla sostenibilità a una vita migliore. In una parola, uno stile di vita.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

Un pensiero su “La bicicletta invisibile”

  1. Purtroppo mi sembra che questo bel post non sia una finzione ma bensì una realtà … per gli automobilisti! loro proprio non ci vedono e non ci considerano quasi! Le biciclette invisibili sono reali anche se all’atto della pratica non della realtà fisica. 🙂
    Anche a Modena, minimo una volta al mese mi vengono addosso … ancora NON una sola volta PER colpa mia! 🙁

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