Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Spesso, quando si parla di gestione della mobilità automobilistica, si pensa unicamente ai flussi di traffico, trascurando la questione del parcheggio. Molte persone si sorprendono nello scoprire che le loro auto restano parcheggiate per il 95% del loro tempo – questo può portare a riflettere sullo spreco di spazio conseguente alla motorizzazione privata di massa. Una cosa sulla quale le generazioni future – speriamo – riusciranno a farsi grasse risate.

“La maggior parte degli esperti di trasporto focalizzano la loro attenzione sul 5% del tempo che le auto passano muovendosi. Ma mediamente un’automobile resta ferma per il 95% del tempo. Penso che potremmo imparare molto da quel 95%”. Donald Shoup

Se siete interessati alla gestione dei parcheggi, potreste esservi già imbattuti in queste percentuali. Ma da dove arrivano? Quanto sono affidabili? Sono relative solo agli Stati Uniti? E nel vostro paese le percentuali sono simili?

Questo post vuole offrire risposte ad alcune di queste domande offrendovi anche gli strumenti per rispondere alle altre. Fondamentalmente, per calcolare la percentuale di tempo che le auto passano restando ferme dobbiamo cercare di stimare il tempo medio che passano muovendosi. Dopodichè il calcolo del tempo di parcheggio è semplicissimo. Fate una prova nella vostra città. E quando avete finito, potete condividere le premesse e i risultati ottenuti nei commenti. Qui di seguito tre approcci diversi per il calcolo. Ce ne sono probabilmente altri che potreste essere obbligati a seguire in base ai dati che avete a disposizione.

Opzione #1: partendo dal numero di automobili, il numero di spostamenti in auto e la loro durata media: una ricerca condotta nel Regno Unito pubblicata l’anno scorso dalla RAC Foundation (che vale sicuramente una lettura) usa questo metodo partendo dai dati della UK National Travel Survey (NTS):

“… ci sono circa 25 miliardi di spotamenti automobilistici all’anno, e con 27 milioni di auto circolanti, questo significa pocomeno di 18 spostamenti per auto a settimana. Dato che la durata media del singolo spostamento è di circa 20 minuti, l’automobile tipo si muove per solo sei ore alla settimana, rimanendo parcheggiata per le rimanenti 162”.

Dato che ci sono 168 ore in una settimana, l’auto britannica media rimane ferma per il 95.5% del tempo – una stima ancora più alta della stima di Shoup.

Utilizzando questo metodo, bisogna stare attenti a utilizzare gli spostamenti dell’auto e non gli spostamenti in auto. In altre parole dovete avere a disposizione i dati riguardanti gli spostamenti dei conducenti senza includere quelli dei passeggeri. Se avete a disposizione solo il totale degli spostamenti di conducente e passeggeri avete bisogno anche di conoscere l’occupazione media delle autovetture per estrapolare il numero effettivo di spostamenti automobilistici.

Opzione #2: partendo dal tempo che i conducenti passano al volante (dato ottenuto da interviste) e considerando un’automobile per conducente

Se la ricerca effettuata nella vostra città dispone di dati sul tempo speso nella guida allora potete usare questo dato per ottenere direttamente una stima approssimata. Questo è il modo con il quale Shoup ha ottenuto la sua stima del 95%, partendo da un’indagine del dipartimento dei trasporti USA del 1995 che indicava in 73 minuti il tempo speso giornalmente alla guida.

Opzione #3:  partendo dalle percorrenze e dalle velocità medie

Gli studi sui trasporti nelle aree metropolitane forniscono spesso dei dati sulla distanze annuali percorse da ogni vettura e la velocità media (su 24 ore e su 7 giorni) di circolazione. Se è così, potete utilizzare questo facile metodo (benchè sia meglio ricordarsi che forse la stima della velocità media 24/7 potrebbe non essere molto attendibile). Se non avete a disposizione le percorrenze medie potete arrivarci dividendo il totale dei km percorsi per il numero delle automobili, se i due dati si riferiscono alla stessa area. Il tempo medio annuale di spostamento per ogni auto si ottiene dividendo il totale dei chilometri percorsi per la velocità media.

Ho dato un’occhiata alle cifre fornite dal database dell’ UITP, Millenium Cities 1995 che utilizza questo metodo:  il tempo medio per il quale le auto restano parcheggiate nelle 84 città studiate è del 95.8%.  Infatti le auto viaggiano per 1.02 ore al giorno. Per esempio, a Singapore nel 1995 la velocità media durante le 24 ore era di 35.2 km/h e la distanza annuale percorsa di 18486 km. Questo significa 525 ore annuali di utilizzo e, dato che ci sono 8760 ore in un anno, che l’automobile resta parcheggiata per il 94% del tempo. Le cifre più basse (88.4% e 89.4%) provenivano da due città cinesi con una stima della velocità media quanto meno sospetta (un bel 18 km/h tondo tondo, il che sembra una stima approssimativa molto per difetto). La cifra immediatamente al di sopra di queste era relativa a Seoul con un tempo di parcheggio  del 92.3%.

E quindi?

Per prima cosa, abbiamo avuto la conferma che la stima di Shoup del 95% sembra applicabile ovunque. In tutto il mondo sembra che le automobili restino parcheggiate per almeno il 92% del tempo e mediamente per il 96%, secondo il database citato sopra.

Non penso che dati più aggiornati o accurati possano cambiare significativamente queste cifre. Ma perchè dovrebbe importarci? Uno dei motivi è quello di sottolineare l’importanza del parcheggio. Un’auto resta parcheggiata per la stragrande maggioranza del tempo. Questo mette in risalto l’inefficienza della motorizzazione privata di massa. Indica la possibilità di enormi risparmi di spazio che potrebbero derivare da una riduzione dei tassi di motorizzazione, se solo potessimo migliorare in modo massiccio le possibilità alternative tra le quali il car sharing e altre forme di accesso a pagamento alle auto in condivisione.

Queste cifre tendono anche a sorprendere la gente, il che le rende meritevoli di menzione. Ma naturalmente, una volta che ci avete pensato, non ci dovrebbe essere sorpresa alcuna.DOVREMMO invece sorprenderci se le auto private si muvessero più di un’ora e 40 minuti al giorno, il che significa che resterebbero parcheggiate meno del  93% del tempo.  E se escludiamo le 8 ore notturne? anche in questo caso la percentuale di tempo durante il quale le auto si spostano risulterebbe comunque del 6.4%. Così le auto restano parcheggiate non più del 6.4% delle ore diurne.

Colpisce anche il fatto che queste percentuali varino così poco in tutto il mondo. Anche qui non dobbiamo sorprenderci e quindi provate a effettuare delle stime nelle vostre città.

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Articolo originale: “Cars are parked 95% of the time”. Let’s check!
 

L’autore:

Paul Barter è assistente presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy, National University of Singapore dove insegna politica delle infrastrutture, politica urbana, politica dei trasporti e introduzione alle politiche pubbliche. Ha al suo attivo pubblicazioni sulle politiche dei trasporti a Kuala Lumpur e Singapore. I suoi attuali interessi di ricercatore sono nell’innovazione del traffic management e nella regolamentazione del trasporto pubblico.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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