Honk! Gli americani guidano sempre di meno.

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Basandosi su un database aggiornato al Gennaio 2013, Doug Short di Advisor Perspecitves ha pubblicato un articolo su Business Insider che mostra come il trend in diminuzione dei veicoli/km percorsi negli USA non accenni a fermarsi.

In rapporto alla popolazione i livelli sono quelli del 1995. E, come è stato sottolineato da molti, il declino è iniziato nel 2004-2005, tre anni prima l’inizio della grande recessione.
Short attribuisce il perpetuarsi del declino oltre la recessione “all’invecchiamento della popolazione che tende a usare meno l’auto, al mantenimento di alti livelli di disoccupazione e alla sempre maggiore facilità di lavorare in remoto nell’era di Internet”
 
Il grafico sopra mostra che i prezzi dei carburanti hanno un’influenza molto debole sui comportamenti di guida. Per i maniaci delle politiche dei trasporti Short include un’interessante discussione sull’analisi dei dati.
Tutto ciò può portare a un maggiore interesse verso il carsharing, il ciclismo, il bikesharing, la pedonalità e i trasporti pubblici in generale, specialmente nelle aree urbane.
Short linka anche un report di Frontier Group che analizza i motivi del calo relativamente improvviso dell’utilizzo dell’auto nelle giovani generazioni – circa il 23% a partire dal 2004 – tra i quali il famigerato effetto sostitutivo delle piattaforme digitali. Il report è anche disponibile sotto forma di slide qui.
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L’autore

Dave Brook è un consulente sul car sharing e sui servizi di nuova mobilità. Ogni tanto posta le sue idee sul car sharing in Nord America e nel mondo sul suo sito  www.Carsharing.us.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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