Ciclismo per tutti!

ImmagineUn adagio popolare sostiene ci siano solo due attività umane che, per quanto poco praticate, non si dimenticano mai: una di queste è andare in bicicletta. Chi impara da bambino a pedalare, anche attraversando gli anni dell’adolescenza durante i quali le necessità di iniziazione al mondo adulto portano molti ragazzi a snobbare i pedali, trova poche o nessuna difficoltà a rimettersi in sella a qualunque età decida di restituire dignità al mezzo di trasporto democratico per eccellenza.

Ci sono però molte persone (più di quante pensiamo) alle quali durante l’infanzia non è stata concessa la fortuna di poter sperimentare il brivido e la magia di questo inspiegabile equilibrio dinamico. Paradossalmente si tratta quasi sempre di persone che più di altre trarrebbero giovamento dall’abilità di padroneggiare le due ruote, abitando spesso periferie disperse e poco servite nelle quali sono state relegate dalla resa dell’urbanistica di fronte all’avanzata della speculazione immobiliare.

Ne è prova – per quanto possa contare – anche il post pubblicato su questo blog tre anni or sono che riportava l’esperienza di Club Global, una Ong svedese operante anche in alcuni paesi in via di sviluppo che organizzava corsi di bicicletta per adulti: il post in questione risulta essere il più letto di tutti quelli qui pubblicati.

Fu quindi sull’onda di queste considerazioni che Nuova Mobilità lanciò nell’ottobre scorso un appello ai lettori per partecipare alla traduzione del manualetto che Club Global aveva pubblicato con lo scopo di diffondere delle linee guida per chi volesse praticare l’insegnamento del ciclismo a persone adulte. Traduzione italiana che oggi siamo felici di mettere a disposizione del nostro pubblico, nella speranza di poter stimolare o aiutare iniziative simili a quella messa in atto dalla ONG svedese, in un momento storico nel quale la crisi economica si fa sentire non solo sulle tasche di cittadini sempre più in difficoltà a trovare risorse per l’acquisto e la manutenzione di un’automobile, ma anche sulle aziende di trasporto pubblico spesso costrette a tagliare la qualità dei loro servizi.

Il manuale è liberamente scaricabile e riproducibile al seguente link:

https://db.tt/2g9rAoJR

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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