Gli smartphone cambieranno la geografia urbana?

nearest_subway_businessweekLa crescente importanza delle tecnologie della comunicazione mobile sta influenzando in modo determinante i trasporti urbani. La recente possibilità di portarsi appresso la propria vita sociale che ci rende in grado di comunicare con altre persone senza preoccuparci delle nostre rispettive posizioni porta con sè un potenziale ripensamento della concezione del tempo e dello spazio e di conseguenza anche una possibile ristrutturazione dell’ambiente costruito in funzione delle modificate abitudini di spostamento. Per esempio, data l’impossibilità di adoperare uno smartphone in sicurezza mentre si guida un’automobile, molti utilizzatori di questa tecnologia saranno motivati a cercare un modo diverso di spostarsi che permetta loro di meglio approfittare del tempo di viaggio.

Ben Schulman esprime il suo interessante punto di vista sul fenomeno in un documento, The car as a smartphone: effects on the built environment and socialityColloca lo smartphone in una continuum di cambiamento nelle tecnologie di comunicazione umana e descrive come queste tecnologia abbiano contribuito a dare forma alle nostre città.

Il costruito è allora una conseguenza della predominanza di determinati ausili della comunicazione in un determinato momento, i quali danno forma alla socialità. In altre parole, sviluppiamo un’infrastruttura allo scopo di soddisfare i bisogni dei nostri strumenti comunicativi preferiti.

Questa idea rappresenta un allargamento del concetto secondo il quale tutte le città sono costruite intorno alla tecnologia di trasporto prevalente in un certo momento. Ma i trasporti, dopo tutto, sono un genere di strumento di comunicazione.

C’è molto da elaborare partendo da questa tesi, ma il documento vale sicuramente una lettura per riuscire a collocare questi trend all’interno di una cornice di riferimento urbanistica. È mia opinione che il ruolo della comunicazione sia enormemente importante, ma che debba essere compreso come uno degli aspetti di una più vasta rete di relazioni socio-economiche che agiscono in sinergia per dare luogo agli spazi urbani.

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Articolo originale: Are smartphones changing the geography of our cities?

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L’autore:

Jarrett Walker è un consulente internazionale per la progettazione di reti di trasporto pubblico. Ha diretto numerosi grandi progetti in Nord America, Australia e Nuova Zelanda. Attualmente lavora presso Mc Cormick Rankin Cagney a Sidney.

Nato nel 1962 è cresciuto a Portland, Oregon durante i caldissimi anni settanta, il momento nel quale questa città prese il suo decisivo impegno per diventare una città per le persone piuttosto che per le auto. Tra le altre cose ha conseguito anche un Ph.D. in arti teatrali e umane alla Stanford University. Visceralmente interessato in un vastissimo numero di argomenti, è probabilmente l’unica persona le cui pubblicazioni vengono recensite sia dal Journal of Transport Geography che dalla Shakespeare Quarterly. Oltre che di trasporto (http://www.humantransit.org/) si occupa anche di botanica, scrittura creativa, arti figurative sul suo blog personale, Creature of the Shade

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Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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