Alla ricerca della buona vita urbana.

2015-01-13-220513_664x372_scrotCos’hanno di sbagliato le politiche che prevedono dei requisiti minimi di posti auto per i nuovi insediamenti? Ci può essere un altro modo di gestire questo aspetto della mobilità urbana. Sempre da Streetsfilm un altro breve documentario divulgativo, questa volta sui parcheggi.

In meno di cinque minuti, grazie a un mix intelligente di animazione e di riprese di diverse città in tutto il mondo questo documentario di Streetfilms riesce a far capire in modo leggero perchè e come bisogna modificare radicalmente il tradizionale approccio ai parcheggi basato sui requisiti minimi di posti auto.

Il filmato inizia focalizzandosi sulla realtà nord americana, ma poi si allarga menzionando molte città di tutto il mondo. Un’eccellente risorsa per introdurre l’ABC delle riforme del parcheggio urbano.

Da vedere assolutamente.

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Streetfilms

Streetfilms produce brevi documentari che mostrano come una intelligente politica dei trasporti possa restituirci dei posti migliori nei quali vivere, lavorare e giocare. Fondata nel 2006, Streetfilms è diventata il punto di riferimento per documentari didattici sulla mobilità sostenibile e ispira l’azione e il cambiamento dei comportamenti in tutto il mondo. Singoli cittadini, agenzie pubbliche, organizzazioni non-profit, scuole e gruppi di attivisti usano SF per influenzare i loro decisori politici e promuovere il cambiamento per rendere vivibili le strade delle loro comunità.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell'automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell'ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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