Incontri con i cittadini a Bologna (progetto “Discovery Zone 30”)

Bologna 27gennaio2015In questi ultimi giorni ho avuto il piacere di intervenire in occasione di un paio di incontri con i cittadini organizzati nell’ambito del progetto “Discovery Zone 30”, curato dall’associazione bolognese L’Altra Babele e coadiuvato da altre realtà associative (tra cui la nostra, Nuova Mobilità).

Qui a Bologna l’interesse sul tema della vivibilità dei quartieri è molto alto, e progetti come questo, peraltro fattibili grazie anche all’appoggio concreto dell’amministrazione (cosa che non sempre ho riscontrato in altre città in cui ho vissuto), trovano un buon riscontro da parte dei cittadini e ottengono risultati interessanti anche dal punto di vista delle proposte tecniche.

Il progetto in questione, avente l’obiettivo di lavorare con i cittadini per illustrare loro le problematiche del traffico e le soluzioni per avere strade più sicure e più vivibili, ha visto l’attivo coinvolgimento anche di alcune social street, realtà nate e accresciutesi proprio qui a Bologna.

Il mio contributo, che fa seguito all’intervento tenuto nello scorso settembre in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile, ha riguardato la partecipazione a due incontri con i cittadini (nello specifico: con la social street di Via del Triumvirato e con l’associazione Borgo Alice, a Casteldebole), durante i quali si è discusso di:

  • problemi generati dal traffico e interventi per la moderazione e per la sicurezza;
  • discussione con i cittadini delle social street e dei quartieri coinvolti riguardo alle problematiche specifiche delle loro zone, anche grazie ai dati raccolti con un questionario sulla mobilità appositamente ideato, realizzato e distribuito nelle scorse settimane (Questionario su sicurezza stradale – pdf);
  • esposizione, come buona pratica, del progetto di sperimentazione di zona 30 “Eleonora si muove”, effettuato negli scorsi mesi sempre a Bologna (in via Duse).

Gli incontri, come anche l’intero progetto, sono stati a mio avviso un ottimo momento di confronto con i cittadini, durante i quali si è discusso dei problemi e delle possibili soluzioni sforzandosi di andare al di là delle semplici recriminazioni che ognuno avverte riguardo alla propria speficica situazione in merito. Trovo quindi estremamente positivo che le amministrazioni favoriscano processi come questo, che anzi andrebbero probabilmente incentivati e stimolati ancora di più. E questo, è un invito alla riflessione (ed all’azione) rivolto a tutti i sindaci d’Italia.

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Colgo l’occasione per invitare Comuni, associazioni o altre organizzazioni interessate ad organizzare incontri con i cittadini sul tema della mobilità sicura e sostenibile a contattarmi per un confronto in merito.

Pubblicato da

Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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