Nuova gestione per Velib

PARIGI: il nuovo bike sharing parigino vedrà l’adozione di bici elettriche per un terzo della flotta e presenterà meno difficoltà di parcheggio; biciclette più robuste, un lucchetto integrato nel manubrio e un  sistema di localizzazione GPS contriburanno a ridurre i fenomeni di vandalismo e furto, che colpiscono ogni anno il 15% delle biciclette; gli abbonamenti potrebbero per questo subire un lieve incremento, stando alle dichiarazioni del nuovo gestore.

 Il mese scorso la città di Parigi ha firmato la concessione per la gestione di Velib al consorzio Smoovengo con un contratto di circa 600 milioni di euro valido dal 2018 al 2032.

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Con molti Parigini che risiedono sulla riva sinistra della Senna e che lavorano su quella destra, gli stalli localizzati su quest’ultima risultano spesso al completo vero la metà della mattinata, constringendo l’utenza a lasciare la bici lontana dal luogo di lavoro, mentre chi inizia a lavorare tardi trova problemi a parcheggiare il mezzo nei pressi della propria abitazione al momento del rientro dal lavoro.

Le  nuove biciclette di Velib, che diventeranno operative a partire da gennaio, hanno un sistema di chiusura che raddoppia la capacità di ogni stallo, il che dovrebbe ridurre la congestione, come ha dichiarato il direttore di Smoove Laurent Mercat.

Per i grandi eventi saranno inoltre disponibili degli stalli mobili di Velib che serviranno a creare delle stazioni di parcheggio temporanee.

La città spera che la conversione di un terzo della flotta in bici a pedalata assistita possa risolvere il problema dei Velib che spariscono dai quartieri più collinari di Parigi come Montmartre, Montparnasse e Buttes Chaumont, nei quali gli utenti pedalano molto volentieri in discesa, ma difficilmente riportano i mezzi presso gli stalli localizzati in alto.

Le biciclette saranno inoltre dotate di connessioni bluetooth con gli smartphone, con delle app in grado di guidare il ciclista su vie poco battute dal traffico e di offrire giri turistici ai visitatori della città.

Verso la fine dell’anno la città di Parigi dovrà decidere la nuova tariffa di abbonamento al bike sharing, che è rimasta invariata per dieci anni a 29 euro. “Non stiamo pensando a grossi aumenti dell’abbonamento, non vogliamo perdere i nostri clienti”, ha dichiarato Marie-Pierre de la Gontrie, responsabile di Syndicat Velib Metropole, l’agenzia pubblica di controllo del bike sharing, ma ha aggiunto che le biciclette elettriche costeranno di più.

Da parte sua Mercat, di Smoove, ha dichiarato che dato che il sistema precedentemente gestito da JCDecaux era parzialmente finanziato da proventi pubblicitari – cosa che non sarà sotto il nuovo contratto – è probabile che le tariffe aumentino leggermente. Attualmente solo il 30-40% dei costi di Velib sono coperti dagli abbonamenti, il resto arriva da altre  forme di finanziamento.

Fonte: USnews

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Enrico

Enrico Bonfatti, dopo aver vissuto e lavorato nella industriosa Lombardia, si è ritirato oggi in una ridente frazione montana delle prealpi venete. Ha avuto il privilegio di poter sperimentare la vita senza il possesso dell’automobile per tredici lunghi anni. Ultimamente lo ha perso a causa del mutato contesto nel quale si trova a vivere e delle politiche di smantellamento del trasporto pubblico in atto ormai da diversi anni nel nostro paese e non solo. Ha dato vita a questo blog nell’ormai lontano 2009, spinto dalla necessità di preservare, per quanto possibile, il quartiere dove viveva dal quotidiano assalto delle lamiere.

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