Alvin Mouse si racconta II – Gli imprevisti del progresso.

Andò a finire – ovviamente – che il Consiglio della Foresta approvò la mia proposta. I lavori di costruzione della strada vennero appaltati ai soliti castori, che come sempre furono velocissimi e completarono l’opera in meno di un amen – come può succedere solo in un fumetto.

Detto fatto. Come la strada fu completata caricammo i bagagli e in una bellissima giornata di sole ci avviammo per andare a trovare la nonna, ma ad un certo punto il presagio di un certo non so che mi salì dalle viscere alla vista di qualcosa che veniva verso di noi.

Era Erman il Cervo. Stava tornando dalla concessionaria di Ziggy su una nuovissima decapottabile gialla. Quel presuntuoso esibizionista, oltre a ostruire la carreggiata (la strada non era abbastanza larga per permettere il passaggio di due automobili in direzione opposta), pretendeva che ingranassi la retromarcia per dargli la precedenza. Ma guarda te! Urgeva una nuova riunione del Consiglio della Foresta.

II – continua

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Alvin Mouse

Alvin Mouse vive in un’imprecisata foresta centro europea. Innamoratosi inizialmente dell’automobile, ha provato a portare il progresso tra la sua comunità animale, con risultati dei quali si è pentito amaramente.

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