Tariffe di parcheggio anche senza un buon trasporto pubblico?

Mi sono sentito rivolgere più volte questa domanda a Pune, in India, in occasione della mia visita all’inizio di giugno. La questione dei parcheggi è un tema caldo in questa metropoli di 5 milioni di abitanti del Maharashtra: molte vie di Pune presentano grossi problemi di parcheggio che l’Amministrazione della città intende affrontare con una riforma in attesa di approvazione fondata sul principio di far pagare all’automobilista il costo pieno del parcheggio che utilizza.

Tuttavia il trasporto pubblico di Pune non risulta attraente per i proprietari di automobili. Da qui la domanda.

La risposta breve è sì

Situazione molto comune sulle strade di Pune

Tariffe di parcheggio su strada ben calibrate possono aiutare molto a prescindere dalle condizioni del trasporto pubblico.

Non fraintendetemi. Il trasporto pubblico è importante. Penso che debba rimanere tra le priorità nella progettazione urbana. E una buona alternativa di trasporto pubblico aiuta moltissimo nella gestione dei parcheggi, non da ultimo perchè le politiche di tariffazione tendono a trovare meno ostacoli nella loro applicazione in presenza di un servizio di trasporto pubblico efficiente.
Tuttavia è anche vero che le stesse politiche possono dispiegare quasi tutto il loro potenziale anche senza l’aiuto del trasporto pubblico.
Un esempio: le città dell’Arabia Saudita hanno dei servizi di trasporto pubblico minimali. Eppure gli scatti presi lì “prima e dopo la cura” mostrano inequivocabilmente i benefici effetti dell’applicazione delle tariffe (insieme ovviamente a concomitanti controlli) in moltissime vie del centro di Jeddah.

Una slide di Andrew Perrier di Mawgif (la compagnia responsabile della gestione delle tariffe di parcheggio a Jeddah) Feb. 2017

Ma come può succedere?

Gli automobilisti non hanno bisogno di una buona alternativa di trasporto per poter modificare i loro comportamenti di viaggio? Effettivamente no.

Il trasporto pubblico è solo una delle molte possibilità che si presentano agli automobilisti che si trovano alle prese con aumenti o introduzioni di tariffe di parcheggio.La modalità principe con la quale tariffe di parcheggio ben applicate dispiegano i loro effetti è quella di convincere alcuni automobilisti a cambiare i LUOGHI in cui parcheggiano.

Durante un momento formativo a Pune chiesi agli intervenuti di effettuare una simulazione di parcheggio in una piccola area commerciale.

  • La simulazione prevedeva l’arrivo e la partenza di automobili durante la mattinata di una giornata lavorativa;
  • I partecipanti utilizzavano degli adesivi per “parcheggiare” le auto simulate sulla mappa dell’area e per segnalare lo spazio vuoto una volta lasciatolo;
  • Si poteva decidere SOLO UNA COSA: dove parcheggiare quell’automobile. Le scelte a disposizione erano in un parcheggio fuori sede stradale (nell’area centrale o nelle vicinanze) e su sede stradale (legale o illegale nell’area centrale, oppure legale nelle aree circostanti residenziali e più tranquille).

La simulazione venne effettuata due volte:

  1. con una debole gestione dei parcheggi (controlli quasi inesistenti; parcheggio su strada gratuito; parcheggio fuori strada a tariffazione, benchè piuttosto bassa);
  2. con parcheggi gestiti in modo più aggressivo (presenza di controlli; tariffe per il parcheggio su strada solo nell’area commerciale centrale; parcheggi fuori strada come in precedenza; le tariffe su strada nell’area centrale sono più alte di quelle dei parcheggi fuori strada nella stessa area).

Potete indovinare cosa ne venne fuori?

Senza eccezioni, tutti i gruppi riportarono risultati simile al seguente [il blu è il colore della zona commerciale]


Una gestione debole dei parcheggi porta a un’occupazione di tutto il giorno dei migliori posti su strada nell’area commerciale. Gli spazi fuori sede stradale vengono di solito sottoutilizzati. Il parcheggio illegale è un fenomeno comune.

Una gestione dei parcheggi più aggressiva causa uno spostamento delle auto parcheggiate per tutto il giorno nelle adiacenti aree residenziali e fuori strada, lasciando i posti migliori su strada a disposizione di utenza di breve termine con un alto turnover. Il parcheggio fuori strada viene più utilizzato e quello illegale diventa l’eccezione.

Molti partecipanti si erano stupiti di come tali piccoli cambiamenti nella gestione dei parcheggi potessero fare tanta differenza.
La simulazione ha ovviamente dei limiti ma spero che riesca rinforzare la convinzione che una buone gestione dei parcheggi su strada può spesso migliorare la situazione senza dover costruire ulteriori strutture fuori strada.

Questi risultati sono stati ottenuti senza alcuno shift modale.

Tutto quello che facemmo fu di utilizzare le tariffe e i controlli per spingere la maggior parte dei parcheggi di lungo termine verso le strutture fuori sede stradale e/o su vie più tranquille dove la domanda di parcheggio è minore.

Naturalmente, nella realtà, alcuni automobilisti rispondono anche modificando le scelte di viaggio (andando a piedi, in bicicletta, in moto, in taxi, condividendo l’auto, facendosi trasportare da un famigliare, e anche utilizzando il trasporto pubblico). Qualunque sia la scelta effettuata, questa aiuta. La modifica del punto di parcheggio dell’auto è di solito il principale risultato che dà una buona gestione dei parcheggi, ma non è l’unico.

Lo shift modale di solito non è fondamentale per una buona gestione dei parcheggi su strada

Si può fare molto con una buona gestione delle tariffe del parcheggio su strada senza nessuno shift modale verso il trasporto pubblico.

Una buona gestione delle tariffe può spesso facilitare drasticamente i problemi di parcheggio, come il parcheggio illegale e in doppia file, il traffico passivo alla ricerca di un posto e le proteste per la mancanza di posti auto anche se non stimola nessun cambiamento nelle scelte di viaggio.

Quindi non aspettate di avere un trasporto pubblico di prima classe prima di applicare una saggia politica tariffaria!

Articolo originale: On-street parking fees despite zero public transport?

#######################################

L’autore: Paul Barter è assistente presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy, National University of Singapore dove insegna politica delle infrastrutture, politica urbana, politica dei trasporti e introduzione alle politiche pubbliche. Ha al suo attivo pubblicazioni sulle politiche dei trasporti a Kuala Lumpur e Singapore. I suoi attuali interessi di ricercatore sono nell’innovazione del traffic management e nella regolamentazione del trasporto pubblico.

Rispondi