11 città che stanno iniziando a vietare la circolazione automobilistica.

Oslo

Nel 2015, Oslo annunciava il suo progetto di vietare l’ingresso alle auto nel centro città a partire dal 2019. Il progetto ricevette parecchie obiezioni dal mondo imprenditoriale così la città si pose un obiettivo più moderato. Invece di vietare completamente le automobili, il Consiglio Comunale nel giugno 2017 ha precisato che renderà solo più difficile arrivare in centro in auto eliminando i parcheggi. Alcuni mesi più tardi la Norvegia ha anche confermato che vieterà la vendita di auto alimentate a benzina e gasolio su tutto il territorio nazionale a partire dal 2025.

Me le città norvegesi non sono le sole che si stanno preparando a liberarsi dalle auto. In tutto il mondo urbanisti e politici hanno cominciato a individuare i modi con i quali le loro città possono fare più spazio ai pedoni e a ridurre le emissioni di CO2. Di seguito un elenco di 11 città che sono alla testa di questo movimento.

Oslo vieterà l’ingresso alle auto entro il 2019.

Oslo, Norway will implement its car ban by 2019.

Oslo.George Rex / Flickr

Oslo prevede di eliminare completamente le automobili dal centro cittadino entro il 2019 – sei anni prima che il divieto su scala nazionale entri in vigore.

La capitale norvegese sta investendo massicciamente nel trasporto pubblico e sta sostituendo 35 miglia di strade riservate alle automobili con piste ciclabili.

Madrid sta progettando un divieto ancora più esteso.

Madrid's planned ban is even more extensive.

Madrid’s subway.Calvin Smith

Madrid prevede di vietare l’ingresso alle auto in un’area di 2 km2 nel centro cittadino, riprogettando 24 delle vie più trafficate in favore degli spostamenti a piedi piuttosto che della guida.

L’iniziativa è parte del piano urbano della mobilità che si pone l’obiettivo di ridurre lo share modale dell’auto dal 29% al 23%. Gli automobilisti che infrangeranno le nuove regole verranno multati con ammende a partire dai 100$. Le auto più inquinanti saranno soggette a tariffe di parcheggio più alte.

Gli abitanti di  Chengdu, Cina  potranno arrivare ovunque a piedi in meno di 15 minuti.

Adrian Smith e Gordon Gil, due architetti di Chicago, hanno progettato una nuova area residenziale per gli abitanti della città cinese, con un layout che rende gli spostamenti pedonali più semplici di quelli in macchina, con le vie pensate in modo che le persone possano andare a piedi ovunque in 15 minuti al massimo.

Anche se Chengdu non sta progettando un divieto totale alle circolazione delle auto, solo metà delle strade del quartiere di 80mila persone potranno essere percorse da veicoli a motore. Il progetto si era posto come scadenza il 2020, ma ci sono dei ritardi dovuti a questioni di destinazione d’uso degli spazi.

Amburgo vuole rendere più facile la vita di chi non vuole usare l’auto.

La città tedesca vuole che gli spostamenti a piedi e in bici diventino il modo predominante di muoversi. Nei prossimi vent’anni Amburgo ridurrà il numero di auto permettendo solo a pedoni e ciclisti di entrare in determinate aree.

Il progetto punta a creare una  gruenes netz, una “rete verde”, di spazi interconnessi ai quali le persone potranno accedere senza automobile. Entro il 2035 tale rete coprirà il 40% di Amburgo e includerà parchi, aree gioco, campi sportivi e cimiteri.

Le biciclette di Copenhagen continuano a dominare la strada.

Bikes continue to rule the road in Copenhagen.

Copenhagen.Flickr/Martin Fisch

Oggi più della metà degli abitanti di Copenhagen va ogni giorno al lavoro in bicicletta grazie agli sforzi della città, iniziati negli anni sessanta, per istituire zone pedonali. La capitale danese può oggi vantare oltre 350 km di piste ciclabili e presenta uno dei tassi di motorizzazione più bassi d’Europa.

L’ultimo obiettivo è quello di costruire un sistema di superstrade ciclabili che raggiunge le periferie. Il primo dei 28 collegamenti progettati è stato inaugurato nel 2014, e altri 11 vedranno la luce prima della fine del 2018. La città si è anche impegnata a portare a zero la produzione di gas serra entro il 2025.

Parigi vieterà le auto a gasolio e raddoppierà la rete ciclabile.

Paris will ban diesel cars and double the number of bike lanes.

Paris.Moyan Brenn

Quando Parigi vietò la circolazione delle auto con targa pari per un giorno nel 2014, l’inquinamento calò del 30%. Oggi la città vuole scoraggiare l’ingresso di tutte le automobili nel centro urbano.

Dal luglio del 2016 tutte le auto prodotte prima del 1997 non possono entrare in centro durante i giorni feriali. Il Sindaco si è anche impegnato a raddoppiare le corsie ciclabili e a consentire l’accesso ad alcune strade selezionate solo ai veicoli elettrici entro il 2020. La città continua a mettere in campo piccole iniziative di breve termine per limitare le emissioni inquinanti: la prima giornata senz’auto si svolse nel 2015, e ha ispirato l’istituzione delle Domeniche senz’auto nel 2016.

Londra chiede agli automobilisti di pagare un pedaggio sulla congestione.

Come Parigi, il Sindaco di Londra dice che la città vieterà totalmente le auto diesel entro il 2020.

Attualmente la città scoraggia il ricorso ai motori a gasolio in alcuni quartieri applicando una tariffa di 12.50$ al giorno per i diesel che entrano durante le ore di punta. La chiamano “congestion charge”.

“A Londra si sta già discutendo di istituire una zona a bassissime emissioni, dove l’uso dei diesel sarebbe vietato” ha dichiarato al Telegraph Stephen Joseph di Campaign for Better Transport. “Non è improbabile che si arriverà a vietare totalmente le auto a gasolio esattamente come è stato fatto a Parigi”.


In luglio, la Gran Bretagna ha annunciato l’istituzione, entro il 2040, del divieto di vendita di auto a gasolio e benzina. Obiettivo è quello di combattere la crescente crisi ambientale.

Brussels, una delle più grandi aree senz’auto d’Europa.

Brussels, Belgium features the largest car-free area in Europe.

Terrasse au Vaudeville in Brussels, Belgium.Stephane Mignon/Flickr

La maggior parte delle vie intorno alla piazza principale, alla borsa e Rue Neuve (un’importante strada dedicata allo shopping) sono sempre state pedonali. La loro estensione è seconda in Europa solo alla superficie pedonale di Copenhagen.

Nel 2002, Brussels ha lanciato la sua prima “Settimana della Mobilità” intesa a incoraggiare il trasporto pubblico a discapito di quello privato motorizzato. E per un giorno di ogni settembre vige il divieto di circolazione alle auto in tutto il centro cittadino.

La città sta cercando altri modi per espandere le sue aree car-free – una proposta trasformerebbe un popolare viale a 4 corsie in una zona pedonale. Nel Febbraio 2016 Brussels ha annunciato che vieterà la circolazione di auto diesel fabbricate prima del 1998 a partire dal 2018.

Berlino si appresta a costruire le sue superstrade ciclabili.

Nel 2008 la capitale tedesca istituì una zona a basse emissioni dove è vietata la circolazione ai veicoli a motore che non rispettino determinati standard di emissione. L’area copre circa 34 miglia quadrate nel centro cittadino e riguarda circa un terzo dei berlinesi.

In Marzo la città ha annunciato di voler costruire una dozzina di superstrade ciclabili larghe almeno 4 metri. La costruzione inizierà alla fine del 2017.

Mexico City spera di eliminare due milioni di auto dal centro cittadino.

Nell’Aprile del 2016, l’amministrazione della capitale messicane decise di proibire l’entrata in città a una parte delle automobili per due giorni lavorativi alla settimana e per due sabati al mese. Il divieto utilizza un sistema di rotazione basato sui numeri di targa.

Secondo Associated Press, questa strategia coinvolge circa due milioni di automobili e aiuta a ridurre gli alti livelli di inquinamento della città.

Bogotá sta lavorando dal 1974 per eliminare le auto dalle strade.

Bogotá has been working to kick cars off the streets since 1974.

The skyline of Bogotá, Colombia, on November 12, 2016.Shuttershock

A Bogotà, Colombia, più di 120 km di strade vengono chiuse ai veicoli a motori per un giorno alla settimana durante la Ciclovia, un evento iniziato nel 1974. La città oggi conta più di 320 km di piste ciclabili.

Nel 2013 la città ha messo in atto un programma – denominato  Pico y Placa (Punta e Targa) che impedisce ad alcune auto di circolare durante le ore di punta. La restrizione si applica ai numero di targa pari o dispari a seconda del giorno della settimana.

Articolo originale: 13 cities that are starting to ban cars

3 pensieri su “11 città che stanno iniziando a vietare la circolazione automobilistica.”

  1. Mi spiegate per quale motivo c’è gente che dice che queste notizie sono una balla? Grazie. E come fare per farli chiudere il becco?

    1. è una bella domanda, ma non so se l’intenzione è quella giusta. A nessuno piace farsi chiudere il becco. Diciamo che in Italia rispetto a questo tema c’è una tale rassegnazione che in molti non riescono a vedere vie di uscita neanche se sono davanti a una porta spalancata.

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