Gli schemi di road pricing riducono drasticamente l’asma infantile

Secondo Emilia Simeonova, economista della John Hopkins University di Baltimora, la maggior parte della gente di Stoccolma nel 2006 non era molto preoccupata delle emissioni inquinanti. La città presentava già livelli relativamente bassi di diossido di azoto e particolato, gli inquinanti emessi dalla combustione dei motori a scoppio che possono danneggiare i polmoni ed esacerbare l’asma. Ma quando a Stoccolma venne imposto un pedaggio per entrare nel centro cittadino durante le ore di punta, si ottennero risultati che andarono ben oltre quelli relativi ai tempi di viaggio e alla liberazione di spazio urbano. Molti bambini che avrebbero altrimenti sofferto di attacchi di asma iniziarono invece a respirare facilmente.

“L’area presa in esame presenta già livelli di inquinamento molto più bassi degli attuali standard, e li stiamo riducendo ancora un poco”, ha detto Simeonova, che ha presentato la sua ricerca alla American Economics Association  a Chicago in gennaio. “Eppure riusciamo a vedere ancora questi importanti cambiamenti nella salute dei bambini”.

Stoccolma è una delle numerose città in tutto il mondo ad avere istituito uno schema di congestion pricing negli ultimi anni. Le targhe dei veicoli in entrata al centro urbano vengono rilevate da un sistema di telecamere e il sistema invia poi il conto al proprietario della vettura, facendo pagare per ogni accesso l’equivalente di cira 2,5 €, cifra che si abbassa negli orari non di punta. Stoccolma effettuò dapprima un periodo di sette mesi di prova nel 2006, quindi reistituì definitivamente lo schema nel 2007.

Per valutare gli effetti di questa politica, la ricerca ha paragonato i dati relativi all’ambiente e alla salute pubblica di Stoccolma e di altre 102 città svedesi che non hanno pedaggi sulla congestione. I dati includevano i livelli di PM10, particolato con diametro inferiore ai 10 micron che può stabilirsi nei polmoni, e di diossido di azoto, un gas tossico che reagisce con altri elementi chimici formando l’ozono. L’ozono aiuta a schermare il pianeta quando si trova negli strati alti dell’atmosfera, ma a livello del suolo è un inquinante che può accentuare i sintomi dell’asma. Oltre ai livelli di inquinamento la ricerca ha rilevato il numero degli attacchi d’asma a bambini sotto i 6 anni che hanno avuto bisogno di cure ospedaliere.

Stoccolma è la città più congestionata  e inquinata della Svezia, ma altre città presentavano trend simili di congestione, inquinamento e attacchi d’asma prima del 2006.  I ricercatori sono partiti dal presupposto che se Stoccolma non avesse istituito il pedaggio sulla congestione, avrebbe continuato a registrare gli stessi peggioramenti nei livelli di inquinamento e nell’incidenza degli attacchi d’asma delle altre città. Questo ha permesso di estrapolare quanto sarebbe successo a Stoccolma senza l’introduzione del pedaggio e di paragonare queste stime con quanto effettivamente successo.

Se Stoccolma non avesse adottato lo schema di pedaggio, la sua aria sarebbe stata più inquinata del 5 o del 10% tra il 2006 e il 2010, e i bambini più piccoli avrebbero sofferto il 45% in più di attacchi d’asma. Simeonova sottolinea che bisogno avere pazienza per constatare i pieni benefici in termini di salute. Secondo le stime del modello questi vantaggi furono modesti – 12 per cento – durante i sette mesi di prova, e aumentarono solo nel corso di diversi anni.

“Le modifiche ai livelli di salute pubblica richiedono un po’ di tempo per manifestarsi”, ha detto Simeonova. “Se verificate gli effetti di breve periodo sull’inquinamento, perdete di vista buona parte del quadro”.

Il quarantacinque per cento è un beneficio sorprendentemente alto, e la cifra dovrebbe venire letta con cautela, avverte Nicholas Sanders, economista alla Cornell University di New York, non coinvolto nella ricerca. L’incidenza degli attacchi d’asma potrebbe essere stata influenzata da altri fattori fuori dal controllo della ricerca. Ma a prescindere dalle stime precise, dice Sanders, questo studio fornisce prove convincenti degli effetti benefici sulla salute dei bambini degli schemi di congestion pricing.

I risultati sono sorprendenti anche perchè Stoccolma presentava già un’aria non molto inquinata prima di istituire il pedaggio. Questo suggerisce che anche  livelli di inquinamento relativamente bassi possono danneggiare la salute dei più piccoli.

Il pedaggio sulla congestione stradale potrebbe non portare gli stessi benefici in altre parti del mondo. Per esempio, i diesel sono molto diffusi in Svezia, ha detto Alberto Salvo, economista alla National University di Singapore. Questi motori producono più NO2 e particolato di quelli a benzina, così la Svezia potrebbe aver beneficiato maggiormente da modeste riduzioni del traffico.

Da Allinx.eu

 

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