Autobus? No grazie, meglio una rete senza congestione.

 Il Labour Party neozelandese, attualmente all’opposizione, sta sostenendo l’istituzione di una “rete senza congestione” nella più grande città del paese, Auckland. Il concetto è stato messo a punto dal gruppo di attivisti Greater Auckland, ed ha lo scopo di porre l’accento sulla caratteristica che più di ogni altra è in grado di rendere affidabile il trasporto pubblico: la sua protezione dalla congestione provocata dalle auto con un solo occupante.

Nella maggior parte delle città le linee ferroviarie sono protette dal traffico ma gli autobus no, quindi generalmente si ritiene che utilizzarli voglia dire rimanere imbottigliati. Ma questo non ha niente a che vedere con il fatto di muoversi su gomma o su ferro. Molte antiche linee tranviarie (e anche la maggior parte delle recenti linee inaugurate negli USA) condividono la sede con il traffico automobilistico e di conseguenza soffrono di frequenti disservizi. Allo stesso modo gli autobus possono essere molto affidabili quando vengono protetti dal traffico, come nei migliori esempi di Bus Rapid Transit.

Parlare di una “rete senza congestione” è un modo eccellente per aiutare la gente a evitare questo fraintendimento. Il termine definisce un sistema interconnesso di servizi frequenti e affidabili, senza bisogno di specificare se sono su rotaia o su gomma (o su acqua).  L’esempio di Auckland, per esempio, includerebbe un mix di treni locali, tram, bus su corsie preferenziali e traghetti.

Se il vostro obiettivo è semplicemente di recarvi in un posto, la distinzione tra rotaia, gomma, traghetto conta molto meno di quello che immaginate. Uno dei grandi vantaggi dell’utilizzo di questo termine è che tutti capiscono cosa significa “senza congestione”. Porre l’attenzione solo sulla frequenza, per esempio, non ha alcun senso per gli automobilisti.  Il termine pone inoltre sotto i riflettori un aspetto critico del trasporto pubblico che sfugge al controllo dei gestori.  Indica chiaramente chi deve agire e quali decisioni devono essere prese per realizzare una rete di questo genere. Per i servizi di autobus queste decisioni riguardano l’allocazione dello spazio stradale, di solito un ambito di competenza dell’amministrazione della città.

Logicamente una rete di questo tipo includerebbe solo le linee più importanti all’interno di una rete più estesa di trasporto pubblico che comprenderebbe bus, tram, treni, traghetti con frequenze di passaggio sempre elevate. Non tutti i servizi ad alta frequenza possono venire protetti dalla congestione, a meno che le vie non vengano completamente chiuse al traffico automobilistico; alcune strade sono semplicemente troppo strette per permetterlo.

Ma il concetto di rete senza congestione riesce a promuovere le ragioni per le quali è necessario proteggere il trasporto pubblico dal traffico e i risultati che si ottengono  facendolo in maniera continua, su tutta la rete, indipendentemente dalla tecnologia di trasporto utilizzata. Se vi volete spostare la distinzione tra tram, bus o traghetto non conta moltissimo. Quello che importa davvero sono la frequenza, la velocità e l’affidabilità, che sono esattamente le cose promosse da una rete senza congestione.

Articolo originale: To attract riders, call transit “Congestion free”

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