Singapore dice basta ad altre automobili.

La città stato di Singapore si appresta a porre un tetto alle auto circolanti sulle proprie strade. Per poter possedere un’automobile a Singapore è necessario richiedere un permesso; a partire da Febbraio il governo smetterà di concedere nuovi permessi, la cui crescita è già oggi limitata allo 0.25 per cento all’anno.

Lo spazio sull’isola è semplicemente troppo limitato per accogliere altri veicoli. “In considerazione dei diversi bisogni che si contendono lo spazio e delle costrizioni derivanti dalla sua scarsità, non ci sono molte possibilità di espandere ulteriormente la rete stradale”, ha dichiarato il governo di Singapore nell’annunciare l’istituzione del tetto alle auto circolanti.

Con i suoi 720 km2 Singapore è grande meno della metà dell’area metropolitana di Milano. Il 12% circa della sua superficie è occupato da strade. I limiti geografici spiegano come mai Singapore sia da sempre uno stato innovatore nel campo della gestione del traffico, essendosi dotata fin dal 1975 di uno schema di congestion pricing per l’accesso al centro città.

Anche se per certi aspetti Singapore è unica, si tratta comunque di una realtà che deve affrontare le stesse pressioni di qualsiasi altra area urbanizzata di certe dimensioni. Le auto non ci stanno, così Singapore sta investendo nel trasporto pubblico.

Stando alle dichiarazioni governative il paese ha aumentato l’estensione della propria rete ferroviaria del 30 per cento negli ultimi sei anni e sono previsti investimenti di altri 14 miliardi di dollari USA per un’ulteriore espansione di treni e tram oltre a 3 miliardi per il trasporto pubblico su gomma nei prossimi cinque anni (una cifra complessiva pari a oltre il 5% del PIL dell’isola, ndt).

Singapore programma di rivedere il tetto ai permessi di proprietà degli autoveicoli nel 2020.

Articolo originale: Singapore says no more cars

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L’autrice

Angie Schmitt è una scrittrice di Cleveland che collabora a Streetsblog da sei anni.

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