Appello di Henrik Valeur per una riflessione collaborativa.

L’urbanesimo dello sviluppo è un approccio alle possibilità offerte dallo sviluppo urbano come mezzo per contrastare la povertà e proteggere l’ambiente.

La teoria può avere rilevanza nelle cosiddette economie “in via di sviluppo” che sono oggi in mezzo al guado di un’urbanizzazione in corso, ma può anche ispirare la transizione verso la sostenibilità delle economie “sviluppate”.L’attenzione posta sullo sviluppo urbano dovrebbe mirare a favorire opportunità ed accessibilità ai meno abbienti, promuovere il benessere e la salute, le diversità culturali e l’uguaglianza sociale preservando al contempo le risorse naturali come aria, acqua, suolo, biodiversità e la vita negli ambienti selvatici.

I problemi dovrebbero venire risolti alla radice, attraverso un approccio collaborativo e partecipativo che faccia propri concetti come co-evoluzione e auto-organizzazione, piuttosto che continuare ad aggiungere strati addizionali di complessi sistemi gestionali e sofisticate tecnologie.

Lo soluzioni dovrebbero venire sviluppate tenendo conto delle specificità locali. Non dovrebbero essere “perfette” ma prevedere la possibilità di modifiche e miglioramenti. Dopo tutto l’urbanistica è un campo molto dinamico e lo sviluppo riguarda il cambiamento dello status quo.

Si tratta di una teoria in corso di perfezionamento da parte dell’urbanista Henrik Valeur e fino ad oggi si basa in larga parte sulle sue esperienze personali, casi studi e dati provenienti da Cina ed India.

Critiche, commenti, idee e suggerimenti sono i benvenuti.

Per contatti:

Henrik Valeur
hv@uid.dk
+45 20 667 667
https://developmenturbanism.wordpress.com

Henrik Bjørn Valeur: nato il 13 ottobre 1966 è un architetto-urbanista danese, fondatore e responsabile di UiD Denmark e UiD Shangai Co., Ltd, curatore di CO-EVOLUTION: Danish/Chinese Collaboration on Sustainable Urban Development in China.  Il termine “urbanesimo dello sviluppo” è apparso per la prima volta nella traduzione inglese di un suo editoriale per il quotidiano danese  Information.

Nel saggio India: the Urban Transition – a Case Study of Development Urbanism, che può essere visto come un “appello all’azione per  chiunque voglia fare una differenza concreta e positiva a favore degli ambienti urbani delle società in via di sviluppo”, Valeur descrive l’urbanesimo dello sviluppo come “un campo multidisciplinare che si occupa dello sviluppo urbano sostenibile inteso come mezzo per combattere la povertà e i disagi ad essa correlati e per proteggere l’ambiente, il clima e le risorse naturali. Affronta le più basiche preoccupazioni umane negli ambienti urbani, interpretando le città non come macchine “stupide” ma piuttosto come ecosistemi complessi nei quali le persone si adattano a un ambiente continuamente mutevole”.

L’urbanesimo dello sviluppo può venire interpretato come un’alternativa al concetto di smart city. “Ci sono ovviamente troppi problemi non risolti nelle nostre città di oggi, ma penso che molti di questi problemi possano essere risolti con mezzi molto semplici ed economici. La tecnologie intelligenti raramente sono necessarie e nei fatti possono creare più problemi di quanti ne risolvano”, ha detto Valeur.

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